UN IMMENSO DOLORE

Valerio Mazzei è un cantante, tiktoker e YouTuber seguito soprattutto dai più giovani.

Il giovanissimo cantante ha subito purtroppo un dolore tremendo, il peggiore che un ragazzo possa subire: la perdita di un genitore. A solo 11 anni è stato costretto a rinunciare per sempre all’affetto della sua giovane mamma Alessia. Non potendo più abbracciarla, baciarla e farle dei regali, come invece fa la maggior parte dei suoi coetanei con la propria madre, ha deciso di dedicarle una canzone, una vera dedica d’amore eterno, intitolata “12 luglio” – data che il cantante ama particolarmente perché era il giorno del compleanno della sua mamma. Nelle sue parole è chiaro il desiderio di conservare intatto il suo ricordo, nulla potrà mai fargli dimenticare l’amore VERO che prova nei confronti di sua madre.

In questa canzone viene descritto con estrema dolcezza il dolore che è costretto ad affrontare un giovane adolescente quando purtroppo affronta la perdita di un genitore. Non sono infatti pochi coloro che perdono un genitore in giovane età e con esso una guida, un riferimento, un porto sicuro dove trovare rifugio nei momenti più difficili. Il dolore prodotto da questa importantissima assenza sicuramente non viene alleviato dal tempo, anzi, il tempo che passa non fa altro che rafforzare la nostalgia, e le ferite subite contribuiranno a creare una corazza che sarà d’aiuto ad affrontare le situazioni anche più dure della vita.

La presenza degli amici, soprattutto nel periodo adolescenziale, diventa essenziale per attraversare un periodo così tormentato: essi infatti sono gli unici che possono distrarre dal tormento, non dimenticando però che quelli veri si contano a malapena sul palmo della mano. Ovviamente perdere un genitore quando si è così giovani rende tutto il percorso di crescita difficilissimo, ma la strada rimane sempre illuminata da quel genitore che, se pur scomparso, rimarrà sempre presente nel cuore del figlio e con i suoi insegnamenti lo guiderà e lo sosterrà essendo sempre luce negli inevitabili momenti di buio della vita. L’unica cosa che si può fare è vivere ogni attimo cercando di rendere il proprio genitore orgoglioso, farlo continuare a vivere nei propri sorrisi, nelle esperienze fatte, nei ricordi e in ogni avventura che si affronta, nella speranza che da lassù lui possa vedere e, chissà, un giorno possa riabbracciare in Paradiso i suoi e parlare di nuovo con loro.

Luca Minieri (Liceo delle Scienze Applicate Margherita Hack)

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