Giorno: Dicembre 20, 2025

Ridateci la noia

Nella società di oggi la noia è spesso vista come qualcosa da evitare.
Siamo circondati da stimoli digitali continui: social network, video, messaggi e giochi.

Le nostre giornate sono piene di attività programmate e ritmi molto veloci, e quando c’è un momento vuoto, prendiamo subito il telefono per riempirlo. Concordo, tuttavia, con quanto scritto da Rodrigo Santodomingo per il numero del 5 dicembre della rivista Internazionale, nell’articolo “Il potenziale nascosto della noia” : l’assenza di spazi vuoti può avere conseguenze psicologiche importanti.

Possiamo diventare più ansiosi, dipendenti dagli stimoli, meno pazienti e meno capaci di adattarci alle situazioni esterne a noi.…

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Preparativi di Natale

Al polo Nord, tutti sappiamo che dal 1 al 26 dicembre inizia un periodo speciale e soprattutto magico: il Natale. Ora vi racconto questa storia.

Tanto tempo fa gli elfi di Babbo Natale stavano cercando di preparare dei buonissimi, profumatissimi e fragantissimi biscotti di pan di zenzero da inzuppare in una cremosissima, dolcissima e avvolgentissima cioccolata calda. Prepararono l’impasto con uova, zucchero, burro, farina e cannella; l’odore di questi ultimi richiamava proprio l’atmosfera del Natale. Iniziarono subito i primi pasticci! Infatti l’elfo più piccolo non raggiungeva il tavolo per aggiungere la polverosa farina. Provò, riprovò, niente! L’ultima volta tutta la farina dal sacco gli si catapultò in testa.…

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L’ultimo regalo

Mikka guardò la lista dei regali: ne mancava solo uno.  Uscì dalla fabbrica per avvisare Babbo Natale che il sacco non era ancora pronto. Era calata silenziosa silenziosa una fitta nebbia che gli offuscava la vista. Quando arrivò alla casa di Babbo, bussò alla porta, anche se era già socchiusa. Niente. Nessun rumore. Una forte raffica di vento spalancò la porta; quello che Mikka vide gli sembrò un incubo: cuscini strappati, sedie rovesciate, pareti graffiate e… una fioca luce proveniente dallo studio. L’elfo si avvicinò e vide una busta da lettera inchiodata al muro. Egli esitò e poi la aprì; all’interno, tutta spiegazzata, vi era una lettera.…

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IL TANTO ATTESO REGALO

Tanto tempo fa… Babbo Natale portò ad una bambina un regalo speciale, un regalo che avrebbe lasciato tutti a bocca aperta.

Per questo dono, Mamma Natale (la moglie di Babbo Natale) ordinò a Neve e ad Alessia, che erano le sue elfe più affezionate, di far preparare agli altri elfi questo particolare dono.

Ora vi racconto cosa era successo il giorno prima. Silvia (nonché la bambina che avrebbe ricevuto il regalo), il 24 sera era super eccitata, infatti aveva preparato degli squisiti biscotti di pan di zenzero; tuttavia, non tutto era andato per il verso giusto…

“Crack!” Erano caduti accidentalmente tutti i biscotti, che si erano rotti.…

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PASTICCIO

Ieri pomeriggio, io e i miei amici elfi stavamo costruendo una casa di Barbie per Sofia Trilla. Stava andando tutto bene, come quando i fiori sbocciano in primavera anche se fuori diluvia: Marco costruiva delle mini macchinette mentre ascoltava la musica, Rebecca controllava con i suoi occhi azzurri come il cielo la lista dei bambini buoni e Mia preparava i biscotti al pan di zenzero. Ma, all’improvviso, i biscotti si bruciarono e si spezzarono anche le gambe! Così, senza pensarci due volte, li buttammo con mani tremanti per timore di Babbo Natale. Infatti, quando Babbo arrivò, buttò nel cestino il fazzoletto perché era raffreddato e si accorse del nostro pasticcio: si infuriò e ci mise in punizione per una settimana.…

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IL PANDIZENZERO PAZZO E SBADATO…

Una mattina un pandizenzero andò in montagna e … visto che non sapeva sciare, cadde e si ruppe una gamba. Ciò nonostante decise di non andare in ospedale, anzi ritornò in cima alla montagna, si lanciò e questa volta non si ruppe solo la gamba ma anche un braccio. Il mattino seguente però aveva un appuntamento con una ragazza, ossia Pandizenzera. Lei per l’occasione indossò una gonna ricoperta di pajette e una maglia tigrata. Pandinzenzero invece, sbadato come sempre, si svegliò tardi così indossò il suo accappatoio, infilò le sue pantofole e si mise in macchina. Ad un certo punto la macchina si fermò per un guasto, così fu costretto a proseguire a piedi.…

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La notte di Natale.

Margaret stava aspettando Babbo Natale con impazienza. Sotto l’albero aveva posato dolcemente la letterina.

Latte e biscotti erano pronti per essere bevuti e mangiati. Lasciarono l’albero e il presepe accesi solo per quella notte, ma Margaret aveva deciso di non dormire. Era solo una la notte in cui aveva possibilità di vederlo, perciò fece finta di addormentarsi.

Così la mamma pensava che stava dormendo per davvero. Una volta che la sua mamma e il suo papà si furono addormentati, uscì dalla sua camera, camminò in punta di piedi lungo il corridoio e fece capolino dalla porta. Udì un magico tintinnio.

Era lui… Babbo Natale con il suo elfo uscì dal camino e posò il suo regalo sotto l’albero.…

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COSA VORREI A NATALE VERAMENTE

Era il 23 di dicembre. Finalmente, dopo un anno, potevo vedere i parenti che tanto aspettavo; le mie sorelle fecero dei pupazzi di neve, ci lanciammo palle di neve e chiesi a Babbo Natale: “Babbo Natale, quest’anno non ti chiedo molto. Vorrei solo che vengano i miei parenti.”

Stava diventando notte. Mi lavai i denti, mi misi il pigiama, andai a dormire, ma nel cuore della notte mi svegliai perché mi scappava la pipì. Stavo per tornare in camera, quando sentii una voce: sembrava di un topo; si sentiva anche il profumo di biscotti dalla cucina.

Mi nascosi e vidi un topolino, ma non ebbi paura.…

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Il topolino e la renna

Squit! Stavo nella mia tana a mangiarmi lo zenzero e la renna sentì l’odore dello zenzero, seguì le tracce dell’odore e così mi trovò e ci inseguimmo stanza per stanza.

Arrivati in cucina vedemmo un panettone a raffreddare alla finestra, ce lo dividemmo e ce lo mangiammo. Poi scoprimmo che avevamo tante cose in comune e diventammo amici ☺️.

Tommaso Giannelli (Scuola Primaria Anna Frank)…

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Biscotti Pan Di Zenzero

Ieri, al mattino, mi misi a cucinare il pan di zenzero, nel forno, per 20 minuti.

Mentre scorreva il tempo, l’elfo Giorgio si mise a cantare “Hey Ma” sul divano, io mi incantai ad ascoltare quella canzone e mi dimenticai che il biscotto era dentro il forno.

Dopo 30 minuti, io e l’elfo Giorgio andammo a vedere se il biscotto si era bruciato e ci accorgemmo che aveva già una gamba carbonizzata.

L’indomani andammo al Polo Nord ed incontrammo, all’entrata del villaggio, Babbo Natale che rimproverava gli elfi perché avevano costruito male un gioco.

L’elfo Nacios ci accompagnò nel villaggio, dove incontrammo il Grinch che beveva la cioccolata calda, così gli portammo i biscotti pan di zenzero che ci aveva ordinato.…

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