Al polo Nord, tutti sappiamo che dal 1 al 26 dicembre inizia un periodo speciale e soprattutto magico: il Natale. Ora vi racconto questa storia.
Tanto tempo fa gli elfi di Babbo Natale stavano cercando di preparare dei buonissimi, profumatissimi e fragantissimi biscotti di pan di zenzero da inzuppare in una cremosissima, dolcissima e avvolgentissima cioccolata calda. Prepararono l’impasto con uova, zucchero, burro, farina e cannella; l’odore di questi ultimi richiamava proprio l’atmosfera del Natale. Iniziarono subito i primi pasticci! Infatti l’elfo più piccolo non raggiungeva il tavolo per aggiungere la polverosa farina. Provò, riprovò, niente! L’ultima volta tutta la farina dal sacco gli si catapultò in testa. Sembrava una valanga di neve che veniva giù da una montagna!
Ora, era un bel problema! Pensarono che non impastasse e quindi lasciarono stare. Infornarono, nell’attesa uscirono a giocare sulla soffice neve, fecero l’angelo di neve e i pupazzi; era tutto perfetto quando… l’elfo più vecchio e saggio si ricordò dell’impasto!
Ci fu un silenzio tombale.
Corsero come schegge impazzite verso la cucina ma… arrivarono troppo tardi. Oltre ad aver perso una gamba perché era bruciato, il resto del composto del pan di zenzero era molliccio poiché mancava la farina.
Proprio in quel momento critico arrivò Babbo Natale e con tono grave disse:
«Oh oh oh! Che accade qui? Che puzza! Siete sempre i soliti…” – li rimproverò – “Avete 10 minuti di tempo per rimettere in ordine questo scempio e, per farvi perdonare, dovete preparare una cioccolata calda impeccabile! Tutto chiaro?!»- urlò. Gli elfi rabbrividirono.
Ora conveniva non deluderlo. Perciò si diedero da fare: un gruppo di elfi aprirono le finestre per far uscire la puzza di bruciato, altri lavarono a terra, taluni lavarono le stoviglie, altri lavarono le superfici.
Dopo aver finito, iniziarono con i preparativi della cioccolata e decisero di scrivere per lui anche una lettera di scuse. Presero cioccolato fuso, farina, burro e panna montata; quando stava sul fuoco, tutti gli elfi formarono un semicerchio attorno, pregando che non andasse bruciata anche quella.
Alla fine la condirono con sprinkles e panna. L’elfo più saggio scrisse la letterina e… perfetto! Tutto pronto. Babbo Natale era fiero di loro.
Guendalina Lattanzio (Scuola Primaria Anna Frank)