Il 15 aprile, nell’Aula Magna dell’Università Aldo Moro, qui a Bari, si è svolta un’esperienza davvero speciale: un incontro-dibattito nel quale sono stati presentati degli “stati ideali”. Tra le classi partecipanti c’era anche la mia, la 3C dell’Istituto Comprensivo Nicola Zingarelli, che ha preso parte con entusiasmo a questo importante evento.
All’inizio ero convinto che sarebbe stato un pomeriggio lungo e piuttosto noioso, invece, già dopo le prima parole dei docenti che ci hanno accolto, qualcosa è cambiato: ho iniziato a sentirmi coinvolto, curioso, quasi sorpreso da quanto stava accadendo intorno a me.
Quello che mi ha colpito davvero è stato il modo in cui, senza accorgermene, sono passato dall’essere distaccato al sentirmi completamente dentro l’esperienza. All’inizio osservavo soltanto, poi piano piano ho iniziato a interessarmi, a seguire con più attenzione, a lasciarmi prendere da ciò che succedeva.
Era come se l’atmosfera mi avesse trascinato dentro, facendomi dimenticare l’idea iniziale di noia e sostituendola con una sensazione di coinvolgimento sempre più forte.
Uno degli aspetti più belli del pomeriggio è stato l’incontro con Denis, alunno di un’altra scuola che partecipava all’evento: durante il dibattito, mi sono reso conto che era molto simpatico e allora, una volta finita la sua presentazione, sono andato a conoscerlo. Ci siamo scambiati i numeri di telefono e per il resto della giornata abbiamo parlato di tante cose, di ciò che pensavamo dell’evento, di cosa ci piace fare e dei nostri amici. Con lui è stato tutto naturale: parlare, ridere, commentare ciò che stavamo vivendo. È stata una giornata che mi ha lasciato qualcosa dentro, qualcosa che resta anche a distanza di tempo. Un’esperienza che, proprio perché inaspettata e diversa dalle mie previsioni iniziali, è riuscita a piacermi proprio tanto e che difficilmente dimenticherò.
E’ proprio vero, la scuola solo in aula non è la scuola che noi alunni vorremmo!
Andrea Mastropietro