Ciao! Vi parla Saschia, per la precisione l’ex cane di Greta.
Purtroppo, in questo periodo Greta non è molto felice e l’unica cosa che riesce ancora a farla sorridere sono io. E lo stesso vale per me.
Quando sono nata in quel canile buio e spaventoso, immaginavo quanto sarebbe stato bello essere amata da una famiglia. Dopo qualche mese, però, tutti i miei fratelli e le mie sorelle erano già stati adottati da persone affettuose e gentili, mentre io ero l’unica rimasta lì.
Da quel momento capii che forse non avevo più speranze. Cercai allora di farmi qualche amico, ma senza successo. Passarono gli anni e continuai a vivere in quel canile triste e silenzioso.
Un giorno, però, arrivò un raggio di luce in mezzo a tutto quel buio: finalmente anch’io avevo trovato una casa e una famiglia che mi amava per quello che ero.
Con il passare del tempo mi affezionai sempre di più a Greta, fino a diventare inseparabili. Imparai a stare seduta e sdraiata a comando, a riportare gli oggetti e persino a fare il cosiddetto “orsetto”: riuscivo a rimanere per ben due minuti sulle zampe posteriori! In seguito imparai anche a fare lo slalom, naturalmente con una ricompensa finale: i miei adorati popcorn, di cui andavo matta.
Con Greta ho vissuto i momenti più belli della mia vita e penso che anche lei direbbe la stessa cosa.
Ma il 15 aprile 2023 tutto cambiò.
La sera prima iniziai a sentirmi male e capii che la mia fine era vicina. Così scappai di casa e mi nascosi dietro un albero, perché non volevo far soffrire la mia migliore amica. Però fu la scelta più sbagliata della mia vita.
Greta iniziò a piangere disperatamente perché non riusciva a trovarmi. Dopo circa un’ora e mezza, però, mi trovarono. Ero tutta sporca di fango.
In quel momento appoggiai dolcemente una zampa sulla sua gamba e, guardandola per l’ultima volta, chiusi gli occhi.
Greta Lonigro