BUON SAN VALENTINO!

Ah, San Valentino!

La festa che celebra l’amore; la festa in cui ci si scambiano coccole e carezze o, per chi non ha ancora trovato la propria anima gemella, si guardano film romantici e strappalacrime mangiando gelato o patatine da soli desiderando più di ogni altra cosa una persona al proprio fianco.

Ma che cosa è di preciso l’amore?

Beh, ci sarebbero infinite definizioni, non basterebbero migliaia di fogli e litri di inchiostro per descrivere questa parola breve ma piena di significato.

Si tratta di è un’emozione unica, paragonabile ad una droga di cui non puoi più fare a meno (Attenti a non abusarne!😜)

Quando ami qualcuno, provi un insieme di emozioni contrastanti: felicità, euforia, tristezza, nostalgia, tenerezza, desiderio, ansia, gelosia…; perdi completamente l’uso della ragione, hai sempre la testa fra nuvole, il tuo pensiero fisso è il tuo lui o la tua lei, ti vengono le “farfalle nello stomaco”. Anche solo all’udire il suo nome, il cuore comincia a batterti prepotentemente nel petto, come se stessi facendo chissà quale maratona! E cominci a nutrirti dei suoi sguardi che urlano felicità, dei suoi abbracci che vorresti fossero infiniti, del suo profumo che ti inebria, della sua presenza che ti diventa indispensabile come il respiro.

Amare, però, non significa soltanto provare tutto questo, né limitarsi a pronunciare le due magiche paroline “ti amo” 😍 , ma vuol dire soprattutto saper dimostrare quello che si ha dentro con i fatti, con i gesti, con il cuore; vuol dire accettare l’altro per quello che è, con tutti i suoi difetti, le sue paranoie, le sue abitudini; vuol dire fidarsi di lui/lei e stimarlo/a senza dubbi o incertezze.

Fra noi giovani difficilmente l’amore è così totalizzante e maturo; piuttosto ci si invaghisce, si provano delle “simpatie”, delle “cotte” che quasi mai durano per tutta la vita per il semplice fatto che si cresce, si diventa più consapevoli e spesso si cambiano amicizie, simpatie e magari anche gusti.

Quando però noi ragazzi siamo “fidanzati”, non pensiamo al tempo che rimarremo insieme alla persona che ci piace, ma diamo sempre tutto di noi stessi e ci mettiamo in gioco con tutta la nostra anima ancora piccola e indifesa. Ci sembra di vivere in una “bolla”, in un’oasi felice, in un nostro speciale rifugio in mezzo al mondo dove siamo soli con il nostro lui o la nostra lei; e difenderemmo in ogni modo questo nostro rifugio dagli attacchi esterni, faremmo di tutto pur di salvarlo se mai dovesse cedere.

Con questo articolo vogliamo augurare a tutti buon San Valentino: sia a coloro che hanno già trovato la loro anima gemella, sia a coloro che ancora non ce l’hanno. Perché, si sa, l’amore è così: arriva all’improvviso, ti coglie di soprassalto quando meno te lo aspetti, ti prende per mano e ti trascina con sé. Ed è in quel momento che capisci che non puoi più farne a meno, che è per te ossigeno, è per te vita.

Giulia Cozzolino, Carlotta Piccolella

Che cos’è l’AMOR ?

Amore, amore, amore, amore. Cos’è l’amore? Prendere l’ultimo barattolo di Nutella del supermercato? Trascorrere ore a pensare a qualcuno?  

Per alcuni è un bigliettino “si – no”, per altri un semplice pomeriggio sul divano guardando “Domenica in”…

Una cosa è certa: nessuno, durante la propria vita, avrà sempre la stessa idea dell’amore!

Prima di continuare la lettura, se avete più di quarant’anni, vi consigliamo di preparare una coppa di gelato in quanto, pensando ai vecchi amori, potreste cadere in uno stato depressivo.

Nel corso del tempo il modo di manifestare l’amore è cambiato radicalmente: se prima ci si scriveva e si aspettava che arrivasse la lettera con un bacio stampato sulla firma, adesso si chatta ininterrottamente tramite whatsapp, e forse è proprio questa comunicazione costante e continua che ha reso il momento in cui si può parlare con il proprio partner cosa normale e all’ordine del giorno: l’attesa non esiste più ed è ridotta a qualcosa di simile ad una signora che vede la pubblicità prima di Beautiful ma, visto che la puntata è registrata, può saltarla. Questo non vuole far intendere il fatto che l’amore sia diventato poco importante, ma che anche i sentimenti, gli stessi sentimenti, viaggiano tra le persone in modo diverso, come tutto il modo di comunicare.

“Amore è là dove si può dire tutto o non occorre dire nulla” .

Questa è una citazione di Henry Albert Harper che riduce il complesso significato di amore in poche parole. Probabilmente questa frase é stata pronunciata in uno stato di ebbrezza, poiché quest’uomo non si è mai sposato e, deduciamo dalla sua biografia, aveva probabilmente la stessa esperienza in amore di un qualsiasi “ghetto boy” con Tech Fleece, TN Nike e Ski Mask del PSG, ma riassume comunque il concetto di amore per noi giovani e, speriamo, anche per gli adulti.

Lasciando da parte le frasi fatte, per noi l’amore è proprio difficile da definire, ma spesso è dentro le piccole cose, o semplicemente nelle cose e basta. E a volte quel che ci fa più male è perderle, perderle per sempre!

Livio Patruno, Ivan Leonardo Carlucci 

DA DOVE “E’ VENUTO FUORI” SAN VALENTINO?🤔

San Valentino, la festa degli innamorati che si celebra il 14 febbraio, ha origini molto antiche: risale già al IV secolo a.C. quando, nell’antica Roma, Febbraio, considerato il mese della rinascita, era consacrato al dio pagano Luperculus, protettore delle greggi contro gli attacchi dei lupi. Per venerarlo ogni anno, il 15 febbraio, gli uomini correvano per la città armati di fascine di rami “a caccia” di donne, che erano ben contente di lasciarsi “catturare” e “frustare” poiché in tal modo credevano fosse propiziata la loro fertilità. Nello stesso giorno le donne ancora in cerca di marito scrivevano il loro nome su un biglietto, che veniva messo in un grande contenitore insieme a quelli degli uomini presenti; successivamente tali biglietti venivano estratti a sorte da un bambino e abbinati in modo da formare delle coppie; queste coppie passavano insieme tutto il giorno danzando e cantando e poteva accadere che alla fine dei festeggiamenti alcune di esse decidessero di sposarsi.

Con l’avvento del cristianesimo, si cercò di privare la festività romana dei suoi elementi pagani e licenziosi: infatti, nel 496 d.C. il papa Gelasio I la spostò al giorno precedente (14 febbraio) e la trasformò in una festa dedicata all’amore romantico, posto sotto la protezione del santo Valentino, un vescovo martirizzato, amico dei giovani amanti. Egli fu scelto come patrono degli innamorati per varie leggende legate alla sua vita che hanno alla loro base l’amore e che sono state tramandate nel tempo: il santo avrebbe donato ad una ragazza povera una somma di denaro come dote per permetterle di sposarsi; sarebbe riuscito a far riappacificare due innamorati che avevano litigato donando a ciascuno di loro una rosa; sarebbe stato il primo ad unire in matrimonio un legionario romano e una giovane cristiana… Insomma, un vero paladino dell’amore!

La festa di San Valentino, che oggi ha perso ogni valenza religiosa ma che è un must, soprattutto tra i giovani, si festeggia in modi diversi: generalmente in Italia la si trascorre tra fiori, cioccolatini e cenette a lume di candela, ma ogni paese ha le sue caratteristiche particolari: in Inghilterra, per esempio, ci si scambiano i famosissimi Valentine, cioè dei biglietti romantici indirizzati al proprio amato o alla propria amata. Tale usanza risale al XV secolo, quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava lettere alla sua amata moglie in cui la chiamava “ma tres doulce Valentinèè” e che sono ancora oggi conservate nella British Library di Londra. A Parigi le coppie di innamorati si concedono tenere passeggiate lungo la Senna, sugli Champs Elysèe o sotto la Tour Eiffel; in Spagna gli uomini regalano rose rigorosamente rosse; in Olanda ci si scambia cuori di liquirizia; in Danimarca le donne chiedono ufficialmente ai propri fidanzati di sposarle; in Germania e in Austria, oltre ai soliti cioccolatini e fiori, i fidanzati si scambiano maialini finti di tutti i materiali possibili (soprattutto di cioccolato), che sono simbolo di fortuna e di prosperità; negli Stati Uniti, invece, la festa di San Valentino coinvolge tutta la famiglia poiché non è considerata soltanto la festa dei fidanzati, ma anche delle persone che si vogliono bene. Persino i bambini sono coinvolti nei festeggiamenti e si divertono a preparare dolcetti e a scrivere bigliettini molto carini che scambiano con genitori, compagni di classe e maestre.

Roberta Tannoia, Martina Piazzolla