UNO SCHIAFFO DA OSCAR

Sono giorni che sentiamo parlare dello schiaffo che alla notte degli Oscar Will Smith ha rifilato a Chris Rock: un gesto che ha fatto scalpore, quello del celebre attore americano che verrà ricordato più per questo che per il tanto atteso riconoscimento.

Come sempre, per capire davvero ciò che accade, è importante non fermarsi all’apparenza che, certo, condanna il noto attore.

Ho guardato più volte la scena e ho notato che il nostro amato Smith ha dato il famigerato schiaffo al presentatore televisivo dopo una pausa di riflessione. Mi spiego meglio: alla battuta del collega sull’alopecia della moglie, una battuta davvero inopportuna e inaccettabile,  Smith  aveva inizialmente riso; dopo aver visto, però, la triste espressione sul volto di Jada è partito contro l’altro senza esitazione.

E’ facile e scontato condannare il gesto, ma per comprendere davvero la situazione, dobbiamo riflettere sulle radici di questo comportamento e tornare a 45 anni fa, quando Smith, figlio di un padre violento, non poteva difendere la propria madre, che in un’occasione era arrivata addirittura a  rischiare la vita a causa delle percosse ricevute dal marito.

Sono, dunque, d’accordo con quanti hanno letto il gesto di Smith pensando che sia stato causato dal suo vissuto precedente; in quel momento, forse, lo sguardo della moglie gli ha ricordato quello della madre e lui ha fatto ciò che avrebbe voluto fare quando era ragazzo: difendere la donna che amava.  Will Smith ha porto le sue scuse a Chris Rock, cosa che non ho sentito fare a quest’ultimo, il quale non si è scusato con la persona che ha offeso.

La situazione dunque, è complessa: la violenza è sempre e comunque da condannare,  ma penso che Smith abbia avuto un grande coraggio a compiere quel gesto, a costo di rovinarsi forse il momento più bello della carriera.  Penso anche, però, che una donna possa difendersi da sola: forse gli adulti ancora non lo sanno …

Luca delle Grazie

WILL SMITH: LOTTA TRA ISTINTO E PROFESSIONALITA’

La notizia che ha aperto un interminabile dibattito in questi giorni riguarda quello che è accaduto domenica 27 marzo durante la notte degli Oscar.
Il celebre attore Chris Rock, dopo una serie di battute divertenti, ha scherzato anche sulla moglie del famoso attore Will Smith, Jada Pinkett, facendo un riferimento alla somiglianza tra lei e il il Soldato Jane.
L’attrice soffre di alopecia, una malattia che fa perdere i capelli, e Will Smith, innervositosi, si è alzato, ha colpito con sonoro uno schiaffo Chris Rock e dopo essersi rimesso a sedere gli ha urlato a chiare lettere di non nominare più sua moglie.
Io ritengo che lo schiaffo, seppur meritato, sia stato del tutto inadeguato al contesto, essendo stato “elargito” durante una serata di grande importanza e soprattutto in mondovisione. Gli attori sono personaggi pubblici che esercitano una notevole influenza sulle persone, hanno spesso milioni di fans, soprattutto tra noi giovani, e dovrebbero dare il buon esempio, anziché far apparire la violenza come un gesto gentile…

Anche la violenza verbale, però, è violenza e fa male, molto male. Ti entra nella carne come una lama e le ferite non sempre si rimarginano facilmente.

Chris Rock ha usato una gratuita violenza verbale nei confronti di una persona inerme e impossibilitata a difendersi: anche lui, a mio parere, non è giustificabile.

Greta Mesto