DA DOVE “E’ VENUTO FUORI” SAN VALENTINO?🤔

San Valentino, la festa degli innamorati che si celebra il 14 febbraio, ha origini molto antiche: risale già al IV secolo a.C. quando, nell’antica Roma, Febbraio, considerato il mese della rinascita, era consacrato al dio pagano Luperculus, protettore delle greggi contro gli attacchi dei lupi. Per venerarlo ogni anno, il 15 febbraio, gli uomini correvano per la città armati di fascine di rami “a caccia” di donne, che erano ben contente di lasciarsi “catturare” e “frustare” poiché in tal modo credevano fosse propiziata la loro fertilità. Nello stesso giorno le donne ancora in cerca di marito scrivevano il loro nome su un biglietto, che veniva messo in un grande contenitore insieme a quelli degli uomini presenti; successivamente tali biglietti venivano estratti a sorte da un bambino e abbinati in modo da formare delle coppie; queste coppie passavano insieme tutto il giorno danzando e cantando e poteva accadere che alla fine dei festeggiamenti alcune di esse decidessero di sposarsi.

Con l’avvento del cristianesimo, si cercò di privare la festività romana dei suoi elementi pagani e licenziosi: infatti, nel 496 d.C. il papa Gelasio I la spostò al giorno precedente (14 febbraio) e la trasformò in una festa dedicata all’amore romantico, posto sotto la protezione del santo Valentino, un vescovo martirizzato, amico dei giovani amanti. Egli fu scelto come patrono degli innamorati per varie leggende legate alla sua vita che hanno alla loro base l’amore e che sono state tramandate nel tempo: il santo avrebbe donato ad una ragazza povera una somma di denaro come dote per permetterle di sposarsi; sarebbe riuscito a far riappacificare due innamorati che avevano litigato donando a ciascuno di loro una rosa; sarebbe stato il primo ad unire in matrimonio un legionario romano e una giovane cristiana… Insomma, un vero paladino dell’amore!

La festa di San Valentino, che oggi ha perso ogni valenza religiosa ma che è un must, soprattutto tra i giovani, si festeggia in modi diversi: generalmente in Italia la si trascorre tra fiori, cioccolatini e cenette a lume di candela, ma ogni paese ha le sue caratteristiche particolari: in Inghilterra, per esempio, ci si scambiano i famosissimi Valentine, cioè dei biglietti romantici indirizzati al proprio amato o alla propria amata. Tale usanza risale al XV secolo, quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava lettere alla sua amata moglie in cui la chiamava “ma tres doulce Valentinèè” e che sono ancora oggi conservate nella British Library di Londra. A Parigi le coppie di innamorati si concedono tenere passeggiate lungo la Senna, sugli Champs Elysèe o sotto la Tour Eiffel; in Spagna gli uomini regalano rose rigorosamente rosse; in Olanda ci si scambia cuori di liquirizia; in Danimarca le donne chiedono ufficialmente ai propri fidanzati di sposarle; in Germania e in Austria, oltre ai soliti cioccolatini e fiori, i fidanzati si scambiano maialini finti di tutti i materiali possibili (soprattutto di cioccolato), che sono simbolo di fortuna e di prosperità; negli Stati Uniti, invece, la festa di San Valentino coinvolge tutta la famiglia poiché non è considerata soltanto la festa dei fidanzati, ma anche delle persone che si vogliono bene. Persino i bambini sono coinvolti nei festeggiamenti e si divertono a preparare dolcetti e a scrivere bigliettini molto carini che scambiano con genitori, compagni di classe e maestre.

Roberta Tannoia, Martina Piazzolla

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