Benvenuto a casa
Capitolo 6 – Un brutto sogno che scompare nella nebbia
Oliver aprì lentamente gli occhi, strofinandoseli aggressivamente con le mani. Tra le dita filtravano alcuni raggi di luce gialla che gli risultarono accecanti. Prima ancora di rendersi conto di dove si trovasse, osservò per un istante le proprie mani, allontanandole leggermente dagli occhi. Alla luce del lampadario di vetro che intravide con la coda dell’occhio, e che illuminava l’intera stanza, se ne aggiunse un’altra: quella riflessa dall’oro dell’anello sul suo anulare. A quel punto ricordò.
Nina.
Abbassò rapidamente le mani sulle cosce, realizzando di trovarsi ancora una volta seduto su una sedia.…




