Categoria: Storia

Ribelli della Libertà: La Storia Incredibile delle Aquile Randagie

Immaginate un’Italia in bianco e nero, dominata da un regime che imponeva un’unica visione del mondo. Era il 1928 e il fascismo aveva deciso che i giovani dovevano indossare camicie nere, marciare e obbedire ciecamente agli ordini del Duce. Ogni altra forma di associazione era vietata, compreso lo scoutismo, un movimento nato pochi anni prima che proponeva l’esatto opposto: la libertà di pensiero, la responsabilità individuale e l’avventura nei boschi come scuola di vita.

Mentre la maggior parte delle associazioni si scioglieva per paura, un piccolo gruppo di ragazzi di Milano e Monza decise di compiere un atto di ribellione silenziosa ma potentissima.…

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La voce delle trincee

La Prima Guerra Mondiale è stata un evento molto difficile per molti soldati. Tra questi c’era anche Michele Biancofiore, un soldato italiano a cui è dedicata l’associazione “Biancofiore”, che si trova nel territorio di Rutigliano.
Questa associazione vuole far conoscere a noi studenti quanto è importante ricordare i caduti della Grande Guerra.
La testimonianza sulla vita di Michele Biancofiore nelle trincee è stata raccontata anche dal nipote, che ha voluto ricordare suo nonno e tutti i soldati italiani che hanno combattuto durante la Grande Guerra.
Michele Biancofiore, che faceva il marinaio, partì per il fronte senza avere molta preparazione e senza conoscere bene il territorio.…

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La guerra dei soldati al fronte

Vi siete mai chiesti cosa dovevano sopportare i soldati durante la prima guerra mondiale? Noi ragazzi di terza, lunedì 23 febbraio, grazie all’associazione Biancofiore, lo abbiamo scoperto.

La vita al fronte era durissima e si svolgeva quasi interamente nelle trincee, dei lunghi fossati che diventavano la loro casa per mesi interi.

Queste trincee venivano spesso scavate sul momento dai soldati stessi. Per proteggersi dal fuoco nemico, facevano dei fori sulla pala con la quale scavavano: in questo modo, questa diventava uno scudo improvvisato che permetteva di vedere cosa succedeva intorno senza esporsi troppo.

I soldati “vivendo” per un lungo periodo nelle trincee, si abituavano a condizioni terribili.…

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Lo sapevi che … La Prima Guerra Mondiale

Lo sapevi che durante la Prima Guerra Mondiale i soldati scavavano le trincee a “zig zag”, in modo tale che se i nemici li avessero bombardati, gli spessi muri di terra li avrebbero protetti dall’esplosione, minimizzando i danni?
Questa è solo una delle tante curiosità che abbiamo ascoltato durante l’incontro di lunedì con l’associazione Biancofiore di Rutigliano, nata per mantenere vivo il ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale.

I soldati dovevano assumere quotidianamente molte calorie, circa 4000, poiché durante la giornata erano spesso sottoposti ad uno sforzo fisico molto intenso: marciavano per vari chilometri, combattevano, e quando si trovavano in alta montagna avevano bisogno di calorie per mantenere costante le temperatura corporea.…

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Cosa accade oggi in Iran: in dialogo con Marjan Aryafar

Negli ultimi mesi si parla molto dell’Iran e noi della III C, dopo averne studiato la storia attraverso documentari e letture, abbiamo avuto la fortuna di parlarne con Marjan, la madre di una nostra compagna di classe, che vive in Italia dal 2010 ma che è nata e cresciuta in Iran. Ascoltare dalle sue parole la storia di questo paese, ci ha permesso di capire meglio cosa stia accadendo e di riflettere su come il passato sia importante non solo nella vita delle persone ma anche degli stati.

Innanzitutto bisogna dire che l’Iran non è solo un paese ricco di tradizioni, di storia, di paesaggi (montuosi, desertici e costieri) ma è ricco anche di materie prime e risorse come petrolio e gas naturale.…

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In dialogo. Grazie, Marjan Aryafar

Lunedì, 9 febbraio, noi alunni della 3ªC, abbiamo avuto l’opportunità di ascooltare la storia dell’Iran da Marjan Aryafar, madre di una nostra compagna, ma soprattutto donna nata e cresciuta in Iran, che nel 2010 vive in Italia.

Grazie a lei abbiamo scoperto che la Rivoluzione Iraniana è stato un evento devastante per l’Iran.

Nel Novecento questo grande e ricco paese era governato dalla dinastia dei Pahlavi, che avevano messo in atto un programma di “modernizzazione accelerata” che mirava a occidentalizzarlo. Tuttavia, questo cambiamento forzato creò forti tensioni. Da un lato, fu repressa duramente ogni forma di dissidenza, dall’altro, l’allontanamento dalle tradizioni islamiche portò ad una forma di opposizione via via più forte nei confronti di chi aveva sì modernizzato il paese ma non ne aveva rispettato le tradizioni e i tempi, spinto dalle grandi potenze straniere interessate più a farci affari che contribuire al benessere delle persone.…

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Scoperte o conquiste?

Nel 1492 Cristoforo Colombo scoprì l’America. Scoprì. Scoprì.

Non è il verbo adatto, quindi riscrivo la frase: nel 1492 Cristoforo Colombo iniziò quel processo che avrebbe schiavizzato e deportato tanti indigeni d’America che fino a quel giorno se la spassavano senza bisogno di niente e di nessuno.

Ah, molto meglio.

Una delle cose più fastidiose della storia è questa: tutti i naviganti venivano considerati gli “eroi che hanno CONVERTITO i popoli al Cristianesimo”. Ma vi rendete conto? Il messaggio di Gesù non è affatto questo. Non è giusto usare la scusa della conversione per massacrare il primo popolo che si trova e per fare quello che si vuole!…

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I pirati: avventurieri dei mari

Ho scelto di parlare dei pirati perché ho sempre avuto una grande passione per il mare. Mi piacciono le navi, le mappe del tesoro, i racconti di avventure tra le onde e le storie misteriose di chi ha vissuto viaggiando da un porto all’altro. Quando sento parlare di pirati, mi immagino subito un veliero che solca l’oceano con le vele gonfie di vento.

L’idea dei pirati come avventurieri ribelli è da sempre presente nel nostro immaginario. Quando pensiamo a loro, ci vengono in mente uomini con la barba, la benda sull’occhio, un pappagallo sulla spalla e la sciabola in mano. Questa immagine è diventata famosa grazie ai romanzi e ai film che nel tempo hanno fatto conoscere i pirati a tutti.…

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Donne

Fin dall’antichità alla donna non è quasi mai stato riconosciuto il suo valore, non le venivano infatti riconosciuti diritti bensì solo doveri. Le donne erano considerate fragili e non potevano prendere decisioni. Erano obbligate a badare ai figli, obbedire al marito, che aveva potere su di lei, e svolgevano solo le faccende domestiche in casa.

Un esempio invece di donne potenti si riscontra nell’antico Egitto con Cleopatra, prima donna faraona. Anche nell’antica Grecia con Gaia, personificazione della Terra che genera le razze divine, si esalta il potere della donna…ma solo perchè era una Dea!  Nell’età antica, infatti, ed in particolare in Grecia, le donne erano escluse dalla vita sociale e politica.…

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La Casa del Mutilato e la memoria degli eroi senza ritorno.

Il 27 maggio alcuni redattori del webgiornale Zingarellinews si sono recati presso la Casa del Mutilato di Bari, per visitare una mostra dedicata al centenario della Prima Guerra Mondiale. Abbiamo avuto il privilegio di ammirare le fotografie di Alessandro Bernardi, ex ufficiale militare che ha iniziato a fotografare all’età di 13 anni, proseguendo questa passione anche dopo il congedo. Le sue fotografie raccontano i segni del ricordo: scene di guerra, luoghi storici, volti e oggetti che richiamano alla memoria un periodo tra i più drammatici della nostra storia.

Oltre alla mostra fotografica, abbiamo assistito a una fedele ricostruzione di una trincea alpina, allestita con oggetti originali usati dai soldati durante il conflitto.…

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