Categoria: Agenda 2030

After the Long Rains: l’esperienza di diventare se stessi

La classe 3E dell’Istituto N. Zingarelli di Bari ha partecipato a un cineforum organizzato in collaborazione con il Festival Balafon, l’associazione Abusuan e i Padri Comboniani. L’iniziativa si è inserita all’interno di un percorso di riflessione dedicato all’orientamento e alla crescita personale degli studenti, con l’obiettivo di aiutarli a interrogarsi sulle scelte che li accompagneranno nel diventare adulti e, soprattutto, nel diventare se stessi.

Durante l’attività abbiamo visto After the Long Rains, un film del 2023 diretto da Damien Hauser, regista svizzero di origine zurighese. Alla visione è seguito un momento di confronto e discussione, durante il quale abbiamo analizzato i simboli presenti nel film e condiviso le nostre riflessioni sui messaggi che il regista intende trasmettere.…

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Guadagnare salute, anche con lo sport

La nostra scuola, per il secondo anno ha partecipato al progetto “Guadagnare Salute con la LILT”, un’esperienza molto interessante che ci ha fatto capire quanto sia importante prendersi cura di sé stessi e degli altri. Il progetto ha coinvolto tante scuole italiane di ogni ordine e grado e aveva l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano attraverso attività educative, incontri e momenti di riflessione.

Durante il percorso abbiamo parlato di prevenzione, alimentazione corretta, ambiente e benessere. Uno degli aspetti che mi ha colpito di più è stato quello legato al movimento e allo sport. Spesso si pensa che fare sport serva solo per diventare più forti o per vincere una gara, ma in realtà è molto di più: significa stare bene con il proprio corpo e con la propria mente.…

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Movi-menti: lo sport ci rende felici

Da qualche settimana la nostra scuola è più bella grazie al murales dello sport, che noi ragazzi delle classi prime abbiamo ideato e realizzato insieme all’artista Daniela Sersale.

Io sono immensamente felice di aver partecipato a quest’opera, perché per la prima volta nella mia vita mi sono sentita parte di qualcosa di davvero grande e importante: qualcosa che resterà nel tempo …

L’artista che lo ha realizzato insieme a noi è una persona speciale: è stata molto accogliente e gentile, considerando tutte le nostre idee e facendoci sempre sentire importanti. Dai suoi occhi si vedeva quanto fosse felice di lavorare con noi e questo ha reso l’atmosfera sempre gioiosa.…

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Un pianeta sempre più affollato!

Ti sei mai chiesto quante persone abitano sul nostro pianeta?
Prima di scoprirlo, immagina questa scena.

È estate e stai salendo su un autobus che ti porterà al mare. Sei partito dal capolinea e all’inizio il bus è quasi vuoto: ci siete solo tu e l’autista. Hai tanto spazio intorno a te e puoi stare seduto comodamente.

Poi, fermata dopo fermata, l’autobus inizia a riempirsi. Tutti vogliono andare in spiaggia e nessuno sembra intenzionato a scendere prima di arrivare. Così, piano piano, tutti i posti vengono occupati. Un ragazzo resta in piedi vicino a te con un grande zaino, mentre più avanti alcune persone riempiono il corridoio con ombrelloni, borse e giochi da spiaggia.…

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Il silenzio che ferisce

Ieri in classe abbiamo parlato di come le parole usate incautamente possano offendere o ferire, addirittura, le persone a cui le rivolgiamo.

La professoressa ci ha letto il Manifesto della comunicazione non ostile e poi ciascuno di noi ha commentato la “regola” che ritiene più importante.

Per me, è “Anche il silenzio comunica”, l’ultima regola, la numero10.

Il silenzio di chi abbiamo davanti, infatti, è terribile perché la persona che non ti parla perché è offesa con te non vuole ascoltare il tuo punto di vista, non ti lascia spiegare il perché delle tue scelte, non ti permette neanche di scusarti o di capire come farti perdonare per tornare ai “bei vecchi tempi”.…

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Le parole hanno conseguenze

Le parole hanno conseguenze, ma non tutti lo sanno. O almeno, lo si sa, ma a volte non ci si rende conto che ciò che si dice può far male. Quando si crede di scherzare, non si comprende che una persona dal carattere fragile potrebbe sentirsi molto male.

Io ho provato quanto fanno male le parole nel momento in cui ero più fragile, e il dolore è stato grande anche perché le parole provenivano da persone a cui volevo un mondo di bene e da cui non mi sarei mai aspettata di essere ferita.

Non credo che non capissero che mi avrebbero fatto soffrire, perché non è difficile immaginare che sentirsi chiamare “cessa” o “cane” possa arrecare dolore.…

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Quanto mi sento sicura nella mia città

La sicurezza sociale di una città non riguarda solo l’assenza di crimini, ma anche come si sentono le persone che ci vivono, la loro percezione della città stessa.

È quindi un dato soggettivo, che dipende da esperienze personali, notizie e passaparola.

A Bari, questa percezione cambia in base all’orario e alla zona: ci sono aree in cui si può camminare tranquillamente con i propri amici, e altre che “è meglio evitare“, perché pericolose. 

Ne sono degli esempi piazza Umberto, la zona della stazione o alcuni quartieri periferici. 

La situazione peggiora di sera, quando tutto sembra fare più paura ed essere più pericoloso. …

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Vivere la propria città senza paura

Negli ultimi anni il tema della sicurezza sociale è diventato sempre più importante, anche all’interno di indicatori come il Global Peace Index. Questo aspetto non riguarda solo i dati oggettivi, ma soprattutto la percezione delle persone. Sentirsi sicuri significa poter vivere la propria città senza paura, e questo dovrebbe essere un diritto garantito, non un privilegio.
Per quanto riguarda la mia esperienza, nella città in cui vivo non mi sento sempre al sicuro, in particolare come ragazza. 

La situazione è più evidente durante il fine settimana, quando, di sera, vado in centro con i miei amici.

Anche in zone frequentate, non necessariamente isolate, provo spesso una sensazione di disagio quando mi trovo da sola.…

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Un mercoledì indimenticabile

Il 15 aprile, nell’Aula Magna dell’Università Aldo Moro, qui a Bari, si è svolta un’esperienza davvero speciale: un incontro-dibattito nel quale sono stati presentati degli “stati ideali”. Tra le classi partecipanti c’era anche la mia, la 3C dell’Istituto Comprensivo Nicola Zingarelli, che ha preso parte con entusiasmo a questo importante evento.

All’inizio ero convinto che sarebbe stato un pomeriggio lungo e piuttosto noioso, invece, già dopo le prima parole dei docenti che ci hanno accolto, qualcosa è cambiato: ho iniziato a sentirmi coinvolto, curioso, quasi sorpreso da quanto stava accadendo intorno a me.

Quello che mi ha colpito davvero è stato il modo in cui, senza accorgermene, sono passato dall’essere distaccato al sentirmi completamente dentro l’esperienza.…

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La III C tra gli Studenti in Cattedra

Mercoledì 15 aprile 2026 siamo stati anche noi STUDENTI IN CATTEDRA, nell’Aula Magna dell’Ateneo dell’Università degli Studi di Bari.

Mediante un video, abbiamo presentato il nostro Stato ideale, frutto dell’unione tra le nostre idee, quello che abbiamo studiato e imparato in questi tre anni, e i numerosi dialoghi nati a seguito del progetto Philosophia Ludens, tenutosi nel mese di dicembre grazie al supporto di alcuni alunni del Liceo Socrate di Bari.

Insieme a noi erano presenti gli alunni della scuola della “Tommaso Fiore” di Terlizzi, che hanno presentato il loro lavoro.

La parte più importante del pomeriggio è stata quella del dibattito: noi e i nostri “colleghi” di Terlizzi abbiamo parlato dei problemi della società in cui viviamo e soprattutto dei problemi della scuola, che per noi ragazzi è sicuramente un luogo fondamentale, non fosse altro perché lì trascorriamo tante ore delle nostre giornate.…

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