Categoria: teatro e spettacolo

NO ALLA MAFIA E AL BULLISMO: QUI NON SI VENDONO PIU’ BAMBOLE

A scuola abbiamo assistito alla rappresentazione “Qui non si vendono più bambole” ispirata al libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando che parla di un padre che racconta la storia di Giovanni Falcone a suo figlio. In passato avevo letto il libro, ma non posso non ammettere che lo spettacolo è stato ancora più emozionante. La rappresentazione “Qui non si vendono più bambole” mi ha colpito molto e mi ha fatto riflettere sul significato di mafia e bullismo. A volte rimango perplessa sul fatto che ancora nel 2026, ci sia la mafia, nonchè la prepotenza ed il controllo del potere dei più forti.…

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Storie di coraggio. Dal libro allo spettacolo

Giovedì 12 febbraio 2026, siamo andati in auditorium per vedere lo spettacolo Qui non si
vendono più bambole tratto dal libro Per questo mi chiamo Giovanni, che abbiamo letto in
classe in questo periodo.
L’opera parla della storia di un ragazzo di dieci anni, di nome Giovanni nato nello stesso
giorno in cui è morto Giovanni Falcone e costruisce un legame tra la sua vita quotidiana e la
mafia. Infatti Giovanni frequenta le scuole elementari e nella sua classe c’è un bullo di nome
Tonio, che va in giro per la scuola chiedendo soldi ai suoi compagni. Nessuno ha il coraggio
di dire alla maestra o alla preside ciò che succede, perché temono ritorsioni da parte di
Tonio che li ha più volte minacciati.…

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Qui non si vendono più bambole

Giovedì 12 febbraio abbiamo assistito in auditorium allo spettacolo Qui non si vendono più bambole, ispirato al libro Per questo mi chiamo Giovanni.

Giovanni è un ragazzo di Palermo di dieci anni. Suo padre come regalo di compleanno decide di raccontargli il motivo vero della scelta del suo nome in onore di un grande uomo. Così inizia a parlargli di Giovanni Falcone, gli mostra i luoghi dove ha vissuto e gli spiega il suo impegno contro la mafia.

La compagnia Oltrepalco ha deciso di mettere in scena questa storia usando gli strumenti dell’arte teatrale. Infatti ha scelto di utilizzare sul palco degli oggetti come le scarpe per rappresentare un coltello, i lacci delle scarpe per i tentacoli del “mostro” e una bustina di aspirina per simboleggiare lo scioglimento di Giuseppe in un bidone pieno d’acido.…

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AISHA, INSEGUIRE I PROPRI SOGNI

RASSEGNA BALAFON riflettendo sul film “After the long rains”

di DAMIEN HAUSER

Ciao a tutti, 

sono Aisha, ho undici anni e vivo a Watamu, una bellissima città costiera del Kenya.

So che dovrei seguire le orme dei miei genitori, ma ho altri obiettivi.

Io amo la mia famiglia ma l’unica persona che ricambia il mio affetto è mio fratello.

I miei genitori non credono in me e nei miei potenziali ma soprattutto non pensano che io possa inseguire il mio sogno, che non è apprezzato: pescare.

Il mio desiderio è anche vedere la neve ma penso che non possa mai accadere. …

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A vele spiegate, viaggio nei diritti negati

Lo spettacolo che i liceali dell’Istituto comprensivo Cirillo hanno messo in scena nell’Auditorium della scuola Zingarelli è stato magico ed emozionante, senza dubbio uno dei più belli a cui abbia mai assistito. 

Mi hanno colpito dritto al cuore le storie dei diritti negati e di violenza sui bambini, perché è straziante pensare che ragazzi della nostra età o addirittura più piccoli non abbiano il diritto di vivere la loro quotidianità nella normalità, non possano essere bambini, non possano vedere le loro famiglie, non possano giocare, ma siano costretti ad affrontare problemi che non dovrebbero nemmeno sfiorarli e che non dovrebbero far parte della loro vita. …

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The eyes, Chico. They never lie


Di recente ho visto il film “Scarface” e ho capito come gli occhi, anche se qualche volta non sembra, parlano
più di quanto la bocca umana possa fare.
La celebre frase del film mi ha fatto riflettere proprio su come lo sguardo di chi ci sta davanti possa rivelare parole che sue labbra, magari, non riescono a dire.
Gli occhi sono uno specchio della nostra anima e chi è bravo a osservare gli occhi delle persone può andare oltre l’apparenza e percepire gli stati d’animo di chi ha davanti.
A volte essi parlano anche a chi non è attento perché occhi che piangono o che sorridono non lasciano mai indifferenti.…

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ZingarelliNews e i “Corpi leggeri”

Lunedì 5 maggio 2025, nell’ auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza, si è tenuto “Corpi leggeri”, uno spettacolo teatrale di beneficenza organizzato dalla LILT di Bari.

E’ stato per noi un evento speciale, perché quest’anno abbiamo avuto modo di conoscere bene questa associazione, grazie agli incontri di sensibilizzazione sul tema della prevenzione che alcuni suoi volontari, insieme ai nostri docenti, hanno tenuto  nella nostra scuola. La serata di lunedì, dunque, è per noi come una festa conclusiva della bellissima esperienza vissuta a scuola.

In quanto esponenti  della redazione di ZingarelliNews, abbiamo anche avuto la possibilità accogliere gli spettatori insieme ai ragazzi della Consulta della LILT: insieme a loro, ci siamo dedicati a distribuire degli opuscoli dell’associazione e articoli del nostro giornale dedicati al progetto di cui abbiamo parlato sopra.…

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La bambina che amava librarsi

“Il teatro non è solo un mestiere, ma un modo di vivere e di viaggiare con la fantasia”. Questo modo di pensare lo hanno trasmesso le attrici dello spettacolo “La bambina librata”. Spettacolo teatrale scritto e diretto da Angela Iurilli e rappresentato nell’auditorium della nostra scuola. Quest’opera è una rivisitazione del libro “Matilda” di R. Dahl. Le attrici Angela Iurilli e Marianna Di Muro sono riuscite a rappresentare la storia di un piccolo genio: Adele. 

Adele, una bambina che sin da piccola amava perdersi nei libri, amava “librarsi”. 

I suoi genitori, però, non la consideravano e davano più importanza al fratello maggiore Francesco a cui il padre che lavorava in un ristorante, insegnava come fare affari illecitamente, la madre è “teledipendente”.…

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Adele, la bambina librata.

Mercoledì 19 marzo i ragazzi delle classi prime hanno assistito nell’auditorium della scuola allo spettacolo “La bambina librata”, di e con Angella Iurilli e Marianna Di Muro, liberamente ispirato al libro “Matilda” di Roald Dahl.

Adele è una bambina piena di talenti: a due anni sapeva parlare e a cinque sapeva già leggere romanzi. Purtroppo però i suoi genitori non la considerano una figlia modello, non la supportano, perché non hanno le sue stesse passioni e pensano che leggere sia una cosa inutile e non divertente.

Il padre è un cuoco molto importante, ma imbroglia i suoi clienti dando loro del cibo andato a male, scaduto, dipinto o semplicemente diverso da quello richiesto.…

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La bambina librata e l’importanza della lettura

Martedì 18 marzo le classi prime sono scese nell’auditorium per assistere allo spettacolo teatrale della bambina librata.

Lo spettacolo veniva recitato da due attrici che sono state bravissime ad interpretare tutti i personaggi pur essendo solo due persone, sono riuscite a rendere quest’opera ricca e piena. La scenografia è stata geniale, perché, ad una prima impressione, poteva sembrare povera, in quanto sul palco c’erano soltanto due sedie, ma in realtà  le due protagoniste sono state esemplari poiché le due sedie si trasformavano, grazie alla fantasia, in diversi oggetti: moto, biciclette, macchine, girelli per anziani. Questa rappresentazione si è ispirata alla storia di Matilda scritto da Roald Dahl, ma con delle piccole trasformazioni.…

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