INTERVISTA AL “NOSTRO” MICHELE TRAVERSA DA SANREMO

Forse i lettori più recenti del nostro giornale non sanno chi è Michele Traversa.

Michele, direttore di LSD Magazine, è stato colui che con competenza, allegria e pazienza, ha permesso al nostro ZingarelliNews di muovere i primi passi.

Con lui i nostri predecessori hanno fatto le prime riunioni di redazione (on line perché c’era la pandemia), sono andati a seguire i primi eventi in città e hanno imparato cosa siano i tag, l’indicizzazione, gli hastag… Insieme a lui hanno trascorso ore felici a dividersi gli argomenti su cui scrivere e insieme a lui hanno gioito e gridato “siamo on lineeeeee”!!

Oggi Michele è a Sanremo, a seguire il Festival, e quando lo abbiamo contattato ci ha risposto con l’entusiasmo e la generosità che lo caratterizzano, rispondendo subito alle nostre domande e alle nostre curiosità.

Ecco cosa ci ha detto.

Michele, ci racconti un po’ com’è Sanremo in questi giorni? Da lontano immaginiamo che la città sia ferma per il Festival, come se nessuno lavori e tutti stiano in giro a cercare di incontrare cantanti, presentatori, musicisti… E’così o per i sanremesi questi sono giorni normali e di sera vedono il Festival alla tv come noi?

Buongiorno ragazzi, è bello sentirvi!

Sanremo in questi giorni è un caos tremendo, ma un caos bellissimo. Per questa manifestazione qui lavorano tantissimissime persone, e quello che si vede in TV è solo la minima parte di ciò che ruota intorno al festival della canzone più famoso di Europa e forse più famoso del mondo. Non dimentichiamo che il Festival viene trasmesso in Eurovisione e anche nel mondo, tramite altri emittenti.

Come vi dicevo, questa manifestazione musicale vede impegnate tantissime persone e non solo della RAI, ma di tutta l’industria della musica.

Oltre a quanti lavorano nell’ambito prettamente musicale, ci sono poi coloro che sono impegnati negli alberghi, che registrano il tutto esaurito nei ristoranti, nei bar, nel casinò e anche nei diversi luoghi in cui si incontrano i vari cantanti per poter festeggiare e presentare i loro dischi.

In quale veste sei là? Per il tuo LSD Magazine o per piacere?

Sono a Sanremo in qualità di direttore responsabile di LSD MAGAZINE e sono molto felice di far parte, primo tra i giornalisti pugliesi, della giuria dei giornalisti della sala stampa dell’Ariston. Eh sì, è un motivo di vanto per me essere qui con la mia testata giornalistica e in rappresentanza di Bari: Bari e la Puglia ci sono, e dobbiamo esserne tutti fieri! Pensate che quest’anno sono in gara ben cinque cantanti della nostra bella regione!

Ti conosciamo bene, tu sei entusiasta della tua vita: raccontaci la cosa o le cose più straordinarie che hai visto in questi giorni, quelle che ti hanno fatto entusiasmare di più; com’è la giornata di chi in qualche modo partecipa al Festival!

Ci sono tantissime cose che mi hanno entusiasmato di questo festival, che comunque è ancora in atto: è difficile elencarle perché è proprio lo stare qui che è bello! Oddio si dorme poco, questo sì!! Ci si sveglia tardi ma in tempo per partecipare, a partire dalle 12:00, alle conferenze stampa di presentazione dei vari dischi e al “resoconto della puntata precedente”. Pensate che la puntata di ieri (la prima) ha raggiunto il 65% di share, dato che rappresenta un vanto per la RAI. A quanto si vocifera, questo dovrebbe essere l’ultimo festival di Amadeus, e quindi …. sarà una bomba!

Tornando a cosa mi sta entusiasmando, direi che è la gente: nonostante gli haters di Sanremo, quelli che denigrano il festival e che continuano comunque a prendervi parte e a vederlo pur storcendo un po’ il naso, la gente ama questa manifestazione canora, e, devo dire, anche io, perché ritengo che rappresenti un nostro modo di essere italiani e di strare insieme E allora, lunga vita al Festival, ai cantanti e alla musica!

Come sono le persone che vanno in teatro a vedere Sanremo? E perché ci vanno secondo te?

Le persone che prendono parte al festival sono sicuramente persone appassionate di musica. In platea ci sono delle personalità e delle autorità, ma la maggior parte degli spettatori sono persone che vengono animate qui da entusiasmo, amore per la musica e, perché no, anche per esserci, soprattutto durante la prima puntata, che è “una vetrina”. Per alcuni entrare in teatro e assistere allo spettacolo è un sogno perché i biglietti sono costosi, costosissimi. Eppure pensate che noi giornalisti finiamo sul loggione, o in galleria, proprio per poter lasciare tutto lo spazio migliore alla gente comune che viene da tutta Italia e anche dall’estero, appassionata e felice di esserci.

In effetti, dimenticavo che ci sono tantissimi spettatori stranieri e testate giornalistiche straniere come quelle tedesche, quelle inglesi o anche quelle della Georgia, dell’Uzbekistan, americane, ungheresi: ce ne sono davvero per tutti i gusti. In sala stampa siamo più di cinquecento, immaginate un po’… “-

Quali canzoni ti sono piaciute di più? E quali secondo te, vinceranno? 

Sabato vedremo cosa succederà quando il verdetto della giuria popolare verrà unita a quello dei giornalisti: io credo che la canzone di Angelina Mango sia una delle papabili vincitrici di questo Festival, insieme alla canzone di Loredana Berte`. A me è piaciuta molto “Ti muovi” di Diodato.

Grazie Michele, per questa intervista e per tutto. Ti aspettiamo in redazione!!

Elvira Belviso e Francesco Piazzolla

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