EQUITAZIONE: SPORT E NATURA

L’equitazione, da sempre considerata un’attività nobile, non è tra gli sport più gettonati, ma chi lo pratica sa bene che regala grandi emozioni … Entriamo più a fondo nell’argomento.

Da tempi molto antichi l’uomo usa il cavallo come mezzo di trasporto e di supporto alle proprie attività nelle attività lavorative; l’equitazione moderna, intesa come uso del cavallo a scopo di diletto, nasce, però, nel Medioevo, quando “tornei ” che avevano come protagonisti cavalli e cavalieri si diffusero in tutta Europa.

Praticare l’equitazione non consiste solo nel cavalcare ma nel saper compiere con il cavallo determinate attività: salto di ostacoli, dressage, cross, polo e volteggio per la monta inglese che è una monta più raffinata, reining, barrel reicing per la monta americana.

Il salto di ostacoli è una delle discipline più praticate della monta inglese e consiste nel completare un percorso di ostacoli. L’altezza degli ostacoli determina le diverse categorie: dai 40 cm agli 80; dai 90 cm ai 115 cm, e se poi dai 120 ai 135 cm.

Si accede alle diverse categorie mediante il superamento di livelli e obiettivi stabiliti dalla tabella della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri).

Per ottenere risultati in questo sport è fondamentale il rapporto cavaliere o amazzone e cavallo, detto binomio.

Il binomio tra il cavaliere (o amazzone) e il cavallo è fondamentale; se il rapporto fra uomo e animale non è davvero un binomio, non si raggiungeranno risultati apprezzabili, perché alla base di questo sport c’è il rispetto che l’uomo deve dare per primo al cavallo: gli obiettivi saranno raggiunti solo INSIEME.

L’amazzone e il cavaliere devono amare ed essere responsabili del proprio cavallo, averne cura, innanzitutto: prima e dopo di ogni lezione, il cavallo va spazzolato e strigliato, e bisogna pulirgli gli zoccoli. Purtroppo non tutti lo fanno perché solo pochi sanno davvero cosa significhi aver cura di un cavallo.

E’ fondamentale essere responsabili anche quando si è sul cavallo, in modo che questo non si infortuni e resti integro e in salute. 

Chi non pratica l’equitazione in maniera sistematica, spesso crede che andare a cavallo significhi solo starsene seduti sulla sella con due redini in mano e fare una passeggiata a sei zampe; in realtà, l’equitazione non fa bene solo fisicamente ma porta con sé anche tanti benefici per la mente, basti pensare che esiste una terapia chiamata “ippoterapia”, basata proprio sui benefici che può portare il rapporto con un animale intelligente e allo stesso tempo dolce e sensibile come il cavallo!

Quali sono, dunque, i benefici dell’equitazione?

Allenamento total body: i muscoli coinvolti nell’allenamento di questo sport sono tanti: muscoli delle gambe e dei glutei, muscoli dorsali, muscoli delle braccia e gli addominali.

Mantenimento della forma fisica: anche se sembra assurdo, solo stando fermi al passo a cavallo si consumano calorie (ovviamente, con andature più impegnative si consumano più calorie).

Aumento dell’autostima: sellare il cavallo, pulirlo, averne cura innalza la propria autostima.

Miglioramento della percezione del proprio corpo: andare a cavallo allena i muscoli, aumenta i riflessi, aumenta la concentrazione, migliora l’ equilibro, la coordinazione e la postura.

Molte persone sottovalutano questo sport come se fosse inutile o facendo “battutine” sullo sport e sul cavallo, ma molte altre invece vogliono solo sapere com’è, cos’è e come si fa.

Bene allora risponderò io ad alcune delle domande più frequenti:

Ma l’equitazione è uno sport? La risposta è s^, l’equitazione è a tutti gli effetti uno sport con una propria federazione riconosciuta dal C.O.N.I.

 L’equitazione è uno sport difficile da particare? Non c’è una vera risposta, dipende, naturalmente dall’abilità del cavaliere, ma certamente si potrebbe passare tutta la vita a perfezione il modo in cui si monta

L’equitazione è così dispendiosa come comunemente si pensa? Praticare questo sport può essere molto dispendioso, ma non fuori dalla portata di tutti.

Innanzitutto bisogna ricordare che non è necessario possedere un cavallo per praticare questo sport anche se, se si vogliono raggiungere alti livelli, bisogna avere il proprio cavallo e montare sempre lui, cosa che , naturalmente, comporta costi elevati (molti cavalieri importanti hanno addirittura degli sponsor per sostenere le spese).

L’equitazione è pericolosa? Obiettivamente sì, lo è, infatti l’equitazione è inserita nei 10 sport più pericolosi al mondo, e diversi studi affermano che questo sport e più pericoloso che andare in moto. Cadere da cavallo, certamente, dunque, è pericoloso e può comportare problemi; va tuttavia detto che, utilizzando i giusti dispositivi di protezione, quali cap e corpetto per la schiena, si possono attutire i colpi e prevenire danni seri.

Francesco Maria La Notte

2 commenti su “EQUITAZIONE: SPORT E NATURA”

  1. Che bello sport e quanta cura e passione bisogna metterci! Complimenti a chi lo sceglie e lo pratica al meglio delle proprie possibilità!

  2. Bella disamina sull’equitazione…in effetti la relazione tra l’uomo e il cavallo è la base essenziale di questo sport. A noi tocca essere rassicuranti e amorevoli e al cavallo fidarsi di noi e accompagnarci con sicurezza e forza nell’attività da svolgere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.