CALCIO ED ECONOMIA. INVESTCORP – MILAN: AFFARE FATTO?

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In questo periodo si sta molto discutendo sul forte interesse che InvestCorp, un fondo arabo, sta manifestando per l’acquisto del Milan. Se la trattativa andasse a buon fine, non si tratterebbe del primo fondo arabo che si affaccia nel mondo nel calcio; sarebbe, inoltre, una grande svolta per la squadra, attualmente al 1° posto della classifica di Serie A, che potrebbe sognare di ritornare a vincere la famosa coppa dalle grandi orecchie attraverso i grandi investimenti che il fondo farà.

Ma analizziamo meglio la situazione.

Cosa è InvestCorp?

InvestCorp è un fondo arabo fondato in Bahrain nel 1982. Ha diverse sedi in varie parti del mondo: negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti, in India, in Cina e a Singapore. Si occupa principalmente di investimenti alternativi per clienti privati e istituzionali. Il portafoglio di InvestCorp, pensate, comprende oltre 175 investimenti tra cui Gucci e Tiffany & Co. Attualmente la società ha più di 5 mld di dollari di proprietà in gestione, un numero che farà certamente fantasticare i tifosi milanisti.

Tra sogni e utopie, qual è il piano di Investcorp?

Sicuramente InvestCorp ha tutti i numeri per diventare la regina del prossimo calciomercato, non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale. Alcune fonti testimoniano la volontà di InvestCorp, quando sarà proprietario del Milan, di investire oltre 300 mln di budget nel prossimo calciomercato. Una cifra immensa a cui nessuna squadra italiana potrebbe aspirare. Nonostante l’attuale stagione di Serie A sia ancora in corso di svolgimento con il Milan che lotta per un possibile scudetto, a distrarre i tifosi e non solo sono le solite voci di mercato che si sentono a fine stagione che però, dato il forte interesse di InvestCorp, potrebbero diventare realtà: in questi ultimi giorni sono stati “accostati” al Milan talenti come Sebastian Haller, bomber dell’Ajax a 32 gol stagionali e il top player del Real Madrid Marco Asensio, che dopo l’ufficialità del passaggio alla scuderia di Jorge Mendes, importante procuratore sportivo, ha espresso la volontà di cambiare casacca.

Il futuro del Milan

Il rischio è che queste voci possano influenzare le prestazioni degli attuali giocatori – ovviamente incerti sul proprio futuro – sul campo, dove c’è un’accesissima lotta per lo scudetto. Adesso il compito del Milan è di pensare solo ed esclusivamente al presente: c’è uno scudetto da portare a casa per ripagare il grandissimo lavoro di una società come quella del trio Maldini-Gazidis-Massara, che è riuscita a costruire una squadra concentrata su un grande gruppo e che insieme a mister Pioli e al suo staff hanno mostrato, fin qui, di essere superiori a tutti. Mi auguro che il Milan vinca uno scudetto sudato e portato a casa grazie ai sacrifici della squadra, prima che il mondo dei soldi travolga – come spesso accade – quello del calcio anche in casa Milan.

Tommaso Tedesco Quartulli

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