PILLOLE D’AUTORE

Venerdì 25 gennaio, la mia e altre classi della scuola Zingarelli hanno avuto la possibilità di vivere un incontro con Davide Morosinotto, l’autore, tra gli altri, del libro “La più grande”.

E’ stata una interessante esperienza, perché ho scoperto molti aspetti insoliti del lavoro da scrittore e numerosi dettagli sul libro che abbiamo letto con passione in classe; è la storia  di Yu, una ragazzina cinese orfana, maltrattata dal proprietario della locanda in cui lavora sin dalla più tenera età, che si impegna per imparare le arti marziali con l’aiuto di Peng e Wei e che, dopo essere stata rapita da alcuni pirati, resta affascinata da quel mondo,  fino a diventare la piratessa più temibile della Cina, sconfiggendo tutti i pregiudizi del tempo sulle donne.

La storia si ispira a un personaggio realmente esistito, Ching Shih , di cui Morosinotto ha scoperto l’esistenza attraverso un vecchio libro trovato per caso su una bancarella di testi usati; colpito dalla vita avventurosa di questa ragazza, ha deciso poi di elaborarne una nuova fantastica versione.

Di questa storia mi ha affascinata quanto Yu sia una ragazza forte e anticonformista che, nonostante le mille peripezie della sua vita, procede sempre a testa alta, senza mai scoraggiarsi.

La lettura è risultata molto intrigante e scorrevole. Consiglierei questo libro ai miei coetanei perché, oltre a essere una storia appassionante, tratta di temi molto attuali, come la parità di genere, lo sfruttamento e la violenza sui minori, la famiglia, l’amore e l’amicizia.   

Mi ha molto colpita la giovialità con cui l’autore ha interagito con noi spiegandoci le varie fasi della scrittura di un libro e quanto la collaborazione con il suo nutrito team della casa editrice sia stata fondamentale.

Infatti, se prima di questo incontro credevo che la parte più difficile dello scrivere un libro fosse la sua stesura e  progettazione, adesso, dopo i vari chiarimenti da parte dell’autore, ho capito che, per il successo editoriale, non è importante solo il contenuto, ma anche  molti dettagli come il font, il titolo o la copertina.

In conclusione, aggiungo che è stata un’esperienza stimolante e potersi mettere nei panni di uno scrittore per un giorno è stato divertente. Leggendo questo libro ho avuto l’impressione di essere catapultata in Cina da un giorno all’altro e, seppur ambientata in un contesto lontano nel tempo e nello spazio, questa storia ha tanto da insegnare. 

Irma Scoppio 

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