Processo ai Social con Presa Diretta

Martedì, durante l’ora di storia, la nostra professoressa ci ha fatto vedere una puntata  di Presa Diretta di domenica 18/10/26 “Processo ai social”.

In questa puntata si parlava di come i ragazzi della nostra età (12-13 anni) siano letteralmente manipolati dai social netwok  senza saperlo. 

Infatti Meta (l’azienda di Mark Zuckerbeg) è stata smascherata dalla pubblicazione di documenti e testimonianze che dovevano restare riservati ma che, invece, sono stati resi pubblici. Questi documenti hanno rivelando che il vero e proprio “prodotto” per continuare a arricchirsi non sono gli adulti ma gli adolescenti. Perché? E’ semplice, perché diventando dipendenti in giovane età, questi restano “clienti” sicuri per tutta la vita!

Durante la puntata, sono stati intervistati molti adolescenti, ormai diventati schiavi dei social network, che hanno confessato di usare il telefono ben 13 ore al giorno: praticamente gran parte  della giornata !

Senza arrivare a casi così estremi, è certo che lo scroll infinito che spesso viene praticato dagli adolescenti causa danni psicologici  tra i quali ansia e stress, ma anche depressione , scarsa autostima (generata dal continuo confronto) e addirittura, in casi estremi, suicidio.

Proprio a causa di questi danni molti familiari di ragazzi vittime insieme anche alle scuole  hanno deciso di intentare una azione giudiziaria contro Meta e l’hanno vinta.

Ciò mi ha fatto riflettere sull’uso che io faccio  dei social: 

I miei genitori non hanno mai dovuto impormi dei limiti perché io mi sono sempre auto controllata e non ho mai sviluppato  particolare interesse per il web.  

Penso che il web sia un luogo bello, dove poter condividere le proprie passioni e conoscere nuovi mondi  ma so anche che a volte se se ne  fa un uso irresponsabile e quindi può diventare molto  pericoloso.

Mi sono appassionata alla creazione di video, immagini o testi , ma ho sempre saputo di non avere bisogno dei social per vivere, proprio perché fin da quando ero piccola  ho avuto passatempi per me più interessanti come leggere un libro, ascoltare la musica , creare nuove cose e si anche studiare😊.

Certo, oggi è sempre più difficile difficile non usare i social  network  perché, visto che la maggior parte delle persone li utilizza molto, spesso l’argomento principale sono loro e chi non ce li ha rischia di venire escluso dalle conversazioni. 

Io utilizzo solo CapCut, Pinterest e Whatsapp, ma ne faccio un uso consapevole e controllato, soprattutto perché ho sperimentato quanto possono far male. Quest’estate, infatti, avendo più tempo libero, ho passato più tempo sui social, arrivando anche a sei ore di scroll, e ho notato nel mio corpo cambiamenti che non mi piacevano: ero sempre in ansia, non dormivo facilmente , sentivo il bisogno di scrollare e mi mettevo costantemente a paragone con qualsiasi persona.

Da qualche settimana, allora, ho deciso autonomamente di impostarmi un timer che mi permette di usare qualsiasi dispositivo solo per 30 minuti, per evitare di vivere tutta la mia vita davanti a uno schermo e quindi perdere tutto il tempo che ho a disposizione che in realtà potrei usare per fare ciò che veramente mi piace.

Dopo questa decisione  ho ripreso ad essere più serena e tranquilla.

E tu, cosa pensi? Che rapporto hai con i social? 

Parlacene in un articolo tutto tuo e non avere paura di confessarti! Siamo qui per non far sentire nessuno escluso! 

Sophie Di Bari

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