HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE

“Harry Potter e la maledizione dell’erede”, il nuovo straordinario romanzo della Rowling mi è piaciuto così tanto che ho letto 473 pagine in soli 2 giorni!

Il libro ha suscitato in me parecchie emozioni, sorpresa, ansia, suspense, ma soprattutto ha dato via libera alla mia fantasia! 

Harry, ormai 37enne, ha una moglie (Ginny) e tre figli: James Sirius, Albus Severus e Lily. Per Albus, suo secondogenito, è arrivato il momento di andare ad Hogwarts con sua cugina Rose. Durante il viaggio nel binario 9 3-4, Al (Albus) incontra un nuovo amico: Scorpius Malfoy, e… scopritelo da soli e mi ringrazierete!!!

Non  mi aspettavo un Potter in Serpeverde, né che Voldemort avesse una figlia… e mi fermo qui perché non voglio dare altri spoiler!! Vi dico solo che il combattimento finale è da cardiopalma, ansia a mille, per dirla come diciamo noi ragazzi: la figlia di Voldemort contro Harry ed il suo secondogenito Albus!

Anche una volta conclusa la lettura ho continuato a pensare alle fantastiche avventure di Harry e degli altri personaggi: insomma, mi sono lasciata prendere un pochino (proprio un pochino) dal libro.

Io adoro tutta la saga di Harry Potter, ma questo libro è sicuramente il mio preferito! Compratelo e saranno i 14 euro meglio spesi nella vostra vita!

Rossana Cicchetti

PALLAVOLO, UNO SPORT PER TUTTI!

La pallavolo è il terzo sport più amato dalle ragazze in Italia, ma chiunque può praticarlo, maschi e femmine, alti e bassi, e questo, a mio parere, lo rende uno sport bellissimo!  

Certo, chi è di alta statura risulta avvantaggiato, perché può oltrepassare la rete più agevolmente, ma tutti possono comunque divertirsi e trascorrere delle ore liete grazie a questo meraviglioso sport!

Nella pallavolo ci sono vari ruoli e ciascuno può scegliere quello che più si addice alle proprie caratteristiche: Centrale, Libero, Palleggiatore, Alzatore, Schiacciatore laterale o mano e Schiacciatore-opposto o contromano.

I giocatori devono passare la palla al palleggiatore per aiutare la propria squadra a progredire nel gioco e a fare punti.

Un’altra caratteristica che rende divertente la pallavolo è che si tratta di uno sport di squadra e questo consente di creare un gruppo di condivisione durante gli allenamenti, le partite, le vittorie e le sconfitte. La pallavolo insegna a collaborare per raggiungere un obiettivo comune: il punto si mette a segno insieme, e questo crea una gioia condivisa che è davvero da provare!!

Questo sport insegna, dunque, a rispettare le regole e a lavorare insieme agli altri, due abilità che ci saranno sicuramente utili per i lavori di gruppo a scuola e anche per il futuro lavoro che sceglieremo.

Ai livelli più alti si devono rispettare gli schemi di gioco: tutti devono collaborare per realizzare il progetto iniziale dell’allenatore perché durante la partita si ha un preciso obiettivo “Vincere!”.

Tuttavia, anche se si perde,  l’importante è tentare di vincere dando il meglio di sé, divertendosi,  giocando, insomma!

Un altro punto di forza della pallavolo è che si può praticare sia nei mesi freddi sia nei mesi caldi: nei mesi freddi si può utilizzare una palestra o un palazzetto, nei mesi caldi, invece, si può giocare a diretto contatto con la natura, anche sulla spiaggia (“Beach Volley”).

Anche io pratico regolarmente questo bellissimo sport, divertendomi e mantenendomi in forma, quindi, consiglio a tutti di provare almeno una volta a giocare a pallavolo: vi piacerà tantissimo, vedrete!

Rossana Cicchetti

E TU CHE CHITARRA SEI?

L’inventore della chitarra moderna fu Antonio de Torres Jurado. 

Lo spagnolo Antonio de Torres, nel 1862, costruì la prima chitarra a sei corde che viene ancora oggi utilizzata. 

Egli fu il primo a concentrare l’ attenzione sulla tavola armonica, aumentandone la superficie e disponendo il ponticello nel punto di massima larghezza, sulle misure del manico e della tastiera e sulla forma del ponte. Dispose tre catene trasversali, due sopra e una sotto la buca; nella parte sotto il ponte si trovano sette raggi simmetrici disposti a ventaglio. 

Nel 1862 costruì una chitarra con fasce e fondo di cartone per dimostrare le sue tesi sull’importanza della tavola armonica e dell’incatenatura.

“Quando ho preso in mano una chitarra per la prima volta, improvvisamente, semplicemente suonando un paio di note, mi ha veramente parlato. Era quasi come se fossi già stato capace di farlo prima. Era qualcosa che sentivo veramente naturale.”

Ecco qui una frase citata da “Slash” (Saul Hudson), nato il 23 luglio 1965, chitarrista dei Guns’n Roses nonché 65esimo chitarrista migliore di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stones: il suo strumento, come tutti sanno, è la chitarra moderna.

Anche io  ho sentito parlare una chitarra, anzi, tre chitarre! Infatti io ho tre chitarre: la mia prima chitarra classica,  la mia prima chitarra elettrica e la mia chitarra acustica, quella che utilizzo sempre nelle lezioni.

Ogni persona è diversa dall’altra, lo sappiamo bene, e di conseguenza, ha un’anima diversa dalle altre: chi ama la chitarra sa che ogni chitarra rappresenta un’anima.  

La chitarra elettrica è per chi ha uno spirito ribelle e progressista;

La chitarra classica per chi è tranquillo e calmo;

La chitarra acustica … è per chi non sa scegliere e ha paura di dire qualcosa, temendo il giudizio degli altri (per questo io suono la chitarra acustica…). 

Non posso che augurare a tutti di provare almeno una volta a suonare la chitarra perché fa sentire liberi e consente di liberare le emozioni e a volte ti accorgerai che la chitarra parla per te quando non sai che dire.

Rossana Cicchetti