Mensa di S. Annibale: la bellezza di un semplice gesto

Riso, biscotti, salsa e pasta, sono solo alcuni degli alimenti donati dagli studenti del I.C. Nicola Zingarelli di Bari agli ospiti della mensa di S. Annibale nella parrocchia del Villaggio del fanciullo della città.

Come afferma Sebastiano G.: “É stata un’esperienza davvero formativa perché ha insegnato molto a tutti coloro che sono stati presenti”.

L’iniziativa “Agire per cambiare” è partita su invito di alcune insegnanti della scuola che hanno proposto agli alunni di tutte le classi dell’istituto di partecipare attivamente ad una raccolta di alimenti che sarebbero stati poi consegnati dagli alunni stessi e dalle loro famiglie alla mensa di Sant’Annibale di Bari.

È partita così una corsa alla solidarietà a cui tutti gli alunni dell’Istituto stanno contribuendo con entusiasmo, non solo portando viveri, ma anche realizzando cartelloni e simboli colorati arricchiti da messaggi di speranza che verranno appesi nella sala da pranzo e i volontari della mensa inseriranno nelle “buste d’asporto” da consegnare.

8 ottobre: I ragazzi della “partenza”

É stato bello per gli alunni partecipare attivamente, smistando il cibo su vari tavoli e rivolgendo le proprie domande ai sacerdoti e ai volontari che, a loro volta, erano molto felici di rispondere.

Tanto è stato il desiderio di aiutare il prossimo che alcuni alunni hanno ritenuto bello e, soprattutto utile, regalare numerosi pacchi di mascherine, perché non sempre sono alla portata di tutti.

“Non è stata soltanto una giornata formativa – afferma Chiara T. – ma una giornata molto produttiva dal punto di vista dell’anima. Un’esperienza stupenda.”

“I senza tetto non sono  persone pericolose o incapaci – come dichiara Giulia G. – ma semplicemente persone che hanno bisogno di aiuto.”

Un viaggio nella solidarietà che accompagnerà gli studenti dell’I. C. Nicola Zingarelli per tutto l’anno scolastico. Un modo per dare l’opportunità agli alunni e alle loro famiglie di offrire il proprio contributo da bravi cittadini, per crescere INSIEME.

Giulia Della Marca

L’INTERVISTA AL PRESIDENTE MATTARELLA … MANCATA PER POCO!

Era mia intenzione intervistare, tra gli altri, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Avevo preparato una decina di domande (es:” ho sentito dai vari tg, che a breve scadrà il Suo mandato e che Lei non ha intenzione di accettare un secondo incarico. Come mai questa Sua scelta?” Anche altre domande riguardanti le sfere più personali, come per esempio;” Quali sono i Suoi hobby?”).

Il 26/11/2021, alle ore 19:22, ho inviato alla mail del Quirinale la richiesta di poter intervistare il Presidente.

Poco dopo mi è arrivata la conferma che la mia richiesta è stata recapitata.

Sapevo già che l’impresa era quasi impossibile…quasi.

Passano i giorni e nessuna risposta.

Arriva il 15/12/2021 e al telefono di mio padre (numero fornito come recapito, non essendo io maggiorenne) arriva una chiamata da un numero di Roma alle ore 11,47, mio padre rifiuta (pensando fossero i soliti call center).

Stesso numero chiama un minuto dopo (11,48) e nuovamente mio padre non risponde.

Così avviene anche alle 12,18.

Si fa pomeriggio, ore 15,42, mio padre decide di rispondere al numero 06*****

Parla con l’Ufficio di Segreteria del Presidente (Direttore dott. Simone Guerrini)

Gli viene comunicato che:” il Presidente è dispiaciuto per non poter effettuare l’intervista, poichè a causa fine mandato gli impegni sono innumerevoli, però ringrazia sua figlia e ha espressamente richiesto di contattarla telefonicamente per scusarsi”.

Mio padre si intrattiene una decina di minuti chiarendo i motivi della richiesta.

Appena terminata la conversazione, mio padre mi contatta per comunicarmi quanto avvenuto.

“Peccato Sig. Presidente!!” Non importa, proverò nuovamente a intervistarLa, quando sarà Senatore a Vita.

“Grazie lo stesso per la Sua cortesia”.

Giulia Gentile