FESTA DEI POPOLI: COSA E’ PER TE LA MUSICA?

In occasione della Festa dei Popoli gli alunni del corso musicale e il coro del nostro Istituto, insieme ad altri ragazzi dei corsi ordinari, hanno dato vita ad uno spettacolo fantastico di recitazione, musica, canto e danza.

Nel backstage dello spettacolo ho avuto l’opportunità di incontrare Miriam Cascione e Giulia Mazzilli, due delle musiciste della 1^ G che ho avuto il piacere di intervistare.

Quando e come è nata la tua passione per la musica?

Miriam: Quando ero piccola avevo una piccola chitarra giocattolo e avevo sempre voglia di suonarla, però mio padre non me lo permetteva perché faceva tantissimo rumore, quindi alla fine ho iniziato questo percorso perché mi piace la musica; suono la chitarra da 6 anni.

Giulia: io invece appartengo ad una famiglia di musicisti e quindi praticamente la mia passione è partita da lì, vedendo e ascoltando mia madre, mia sorella e tutto il resto della famiglia suonare.

Da quanto tempo studi musica? Ricordi un maestro o una maestra che è stato o è stata particolarmente importante per qualche motivo?

Miriam: Io, come ho già detto, è da 6 anni che studio musica e ho avuto diversi maestri durante il mio percorso: non me li ricordo benissimo, comunque sono stati tutti bravi e mi hanno insegnato tanto.

Giulia: Io, in realtà, non ho avuto degli insegnanti di musica; la mia maestra è stata più che altro mia madre.

Come riesci a conciliare la passione per la musica con gli impegni di scuola?

Miriam: Beh, per fortuna è la scuola che organizza per noi: noi seguiamo le lezioni di musica individuali due pomeriggi alla settimana e poi ci riuniamo per fare musica di insieme un altro giorno. Il resto del tempo ci dedichiamo completamente agli impegni scolastici relativi alle altre materie.

Giulia: Dato che sono nella stessa classe di Miriam, la mia risposta è la stessa.

Per quante ore al giorno ti eserciti?

Miriam: Pur essendo molto impegnata con lo studio, cerco di dedicare comunque più o meno un’ora e mezza al giorno alla musica.

Giulia: Anche io, come Miriam, ho tanti impegni scolastici e non solo, poiché pratico anche pallavolo. E anche io mi esercito a suonare per un’ora e mezza, due ore tutti i giorni.

Che genere di musica ti piace ascoltare e suonare? Voglio dire, ascolti lo stesso genere che suoni o no? E qual è la tua canzone preferita?

Miriam: Io ascolto tutti i generi di musica: il jazz, il blues, il rock, che è forse il mio genere preferito, e anche la musica classica e tutti gli altri generi di musica. Non ho una canzone preferita, ne ascolto tantissime.

Giulia: Anche io ascolto un po’ tutti i generi musicali, però i miei preferiti sono il rock e il pop; anche per me non c’è una canzone preferita perché ascolto un po’ tutte le canzoni.

A quale artista o a quali artisti ti ispiri maggiormente?

Miriam: A me piacciono i gruppi, non i cantanti o i cantautori singoli: quindi, per esempio, il mio gruppo rock preferito sono i Maneskin, ma mi piacciono anche i Queen e altri gruppi di un po’ di anni fa.

Giulia: Io non mi ispiro ad un artista in particolare, ma al mio professore di chitarra a scuola, Gianfranco Gabriele: lui è il mio punto di riferimento.

Ti piace riprodurre i brani o comporne di nuovi? Ci hai mai provato?

Miriam: Io non ho mai composto nuovi brani o inventato musiche, però ho suonato tante volte canzoni di cantanti o di gruppi molto famosi, sia da sola sia in orchestra.

Giulia: A volte ho provato a mettere insieme qualche accordo, quindi sì, diciamo che mi piace inventare nuove musiche.

Se non avessi fatto l’artista, cosa avresti fatto?

Miriam: In verità non lo so, perché dedicarmi alla musica è sempre stato il mio sogno fin da bambina.

Giulia: In realtà non ho ancora un quadro preciso di quello che vorrei fare da grande, non ce l’avevo neanche prima di iniziare a studiare la chitarra…

Credi che da grande questa grande passione possa diventare il tuo lavoro? Hai un piano B?

Miriam: Beh, non lo so: il futuro va come deve andare. La musica potrebbe diventare un lavoro ma potrebbe anche non diventarlo. Io continuo a studiarla, poi si vedrà.

Giulia: Io, oltre a suonare, pratico la pallavolo e vorrei tanto diventare una pallavolista, anche se è un pò difficile. E non mi dispiacerebbe neppure diventare “semplicemente” una mamma.

Lo studio della musica comporta sacrifici per te?

Miriam: No, non mi comporta alcun sacrificio perché lo faccio con grande piacere.

Giulia: Anche per me non è affatto un sacrificio.

Ti piacerebbe trasmettere la tua passione ad altri?

Miriam: Beh, sì, per far scoprire a tutti il mondo della musica.

Giulia: Sì, mi piacerebbe cominciare a trasmettere la mia passione e insegnare la musica innanzitutto alle persone che mi sono più vicine, per esempio i miei cugini. E poi anche agli altri.

In che modo la musica ha contribuito a farti diventare quello che sei oggi? La musica ha arricchito e migliorato la tua persona e il tuo modo di essere, o semplicemente ti rende felice?

Miriam: Io quando suono mi sento più felice, rilassata, serena: se, per esempio, sono arrabbiata per qualcosa o litigo con i miei genitori o con mia sorella, prendo la chitarra e suono, così mi tranquillizzo.

Giulia: Sì, anche per me è così. Quando inizio a suonare mi sento libera!

Arianna Manfredi

LE MERAVIGLIE DI HELSINKI

Cari amici viaggiatori, oggi ci troviamo ad Helsinki, la capitale della Finlandia, che ogni anno affascina milioni e milioni di turisti che si precipitano lì per visitarla. Oggi la vedremo in ogni suo minimo particolare …

Su, venite e iniziamo il nostro viaggio.

Il nostro tour inizia dal Parco Sibelius, un parco pubblico vicino al mare, costituito da 600 tubi d’acciaio: da lì è possibile ammirare il Sibelius Monument, simbolo della musica e omaggio al più grande musicista finlandese, Jean Sibelius.

Finita la splendida passeggiata, prendiamo il bus Sibeliusparken (linea 24) che ci conduce alla chiesa Tempelliaukion Kirkko, una chiesa scavata nella roccia.

Vicino alla magnifica chiesa si trova la Cappella di Kamppi, o Cappella del Silenzio, che può ospitare al massimo 60 persone; la chiesa è dotata  di un’acustica incredibile, e si riescono a sentire nitidamente anche i sussurri delle persone: attenzione, quindi, a non chiacchierare ad alta voce!!!

Lì vicino si trovano anche il KIASMA, museo di arte contemporanea, il Kaisaniemi Botanic Garden, il giardino botanico gestito dall’Università di Helsinki, e l’Eduskuntatalo, il palazzo del Governo Finlandese, che è visitabile anche internamente e dove, ogni martedì e venerdì, è possibile assistere alle sedute parlamentari.

Dalla stazione Kamppi, a bordo di un autobus, giungiamo nel Centro Storico e alla Piazza del Senato, la Senaatintori, dove ammiriamo palazzi in stile neoclassico, come la Biblioteca Universitaria e la Cattedrale di Helsinki, la Tuomiorkirkko. Lì, ogni settimana, vengono organizzati bellissimi concerti e, salendo sul tetto, si possono ammirare le imponenti statue dei dodici apostoli.

A pochi metri da qui, incontriamo il Kauppatori, la Piazza del Mercato, che vanta una bellissima vista sul porto, dove si possono acquistare souvenir e mangiare cibo fresco.

A pochi metri dalla Stazione Centrale si trova l’Ateneum, il museo più importante della Finlandia che ospita arte di tutto il mondo, in gran parte anche finlandese.

Ancora qui vicino si trova la Cattedrale della Dormizione, più comunemente chiamata Uspenski, la chiesa ortodossa più grande d’Europa Nordoccidentale. Sul retro retro di questa, posta su una collinetta, è conservata una lapide commemorativa dedicata ad Alessandro II di Russia. E che magnifico panorama!

Per finire, al Kauppatori, prendiamo un traghetto e in soli 15 minuti approdiamo sull’isola Suomenlinna, patrimonio dell’UNESCO: qui è possibile visitare una vera e propria fortezza che domina sul mare, “il castello della Finlandia” e tantissimi musei.

Vi è piaciuto il nostro tour??? Allora che aspettate, Helsinki non è poi tanto lontana!

Arianna Manfredi