LA ZINGARELLI ALLE OLIMPIADI DI SPAGNOLO

Quest’anno, così come nei due anni precedenti, si sono svolte le Olimpiadi di Spagnolo, competizione regionale che si tiene intorno alla metà di Aprile con la proclamazione dei vincitori a Maggio.

La partecipazione alle olimpiadi prevede lo svolgimento di due prove, una scritta (che comprende una parte dedicata alla grammatica e una dedicata alla produzione di un testo) e una orale (che consiste nella descrizione in 15 minuti di un’immagine scelta dall’esaminatore). La difficoltà di queste prove cambia in base al livello:

  • A1 escolar (classi seconde della scuola secondaria di primo grado);
  • A2 escolar (classi terze della scuola secondaria di primo grado);
  • A2/B1 (classi seconde della scuola secondaria di secondo grado);
  • B1 (classi terze della scuola secondaria di secondo grado);
  • B2.1(classi quarte della scuola secondaria di secondo grado);
  • B2.2 (classi quinte della scuola secondaria di secondo grado).

Tra gli alunni della nostra scuola che quest’anno si sono cimentati in queste particolarissime olimpiadi ci sono state Dalila e Lidia, due ragazze della classe 3^ I. Per avere un’idea della loro esperienza, abbiamo deciso di intervistarle:

  1. Dalila, cosa ti ha spinto a partecipare alle olimpiadi di spagnolo?

Io avevo già partecipato l’anno scorso ed ero arrivata seconda, perciò ho voluto iscrivermi anche quest’anno e ho voluto riprovare per cercare di vincere.

  1. Che sensazioni hai provato prima di svolgere la prova scritta?

Mi sentivo un po’ in ansia anche se, avendo già partecipato l’anno scorso, ero già a conoscenza del procedimento della prova.

  1. Che sensazione hai provato quando hai saputo di averla superata?

Non mi aspettavo una comunicazione di questo genere, ma quando l’ho saputo sono stata molto contenta, perché a me da sempre piacciono le lingue, perciò riuscire a superare la prova mi ha fatto stare bene.

  1. Hai avuto più difficoltà nella prima o nella seconda prova?

Nello scritto non ho avuto difficoltà perché la mia professoressa in classe ci ha sempre fatto scrivere molti testi, quindi ero più preparata. Nell’orale ho avuto un po’ di difficoltà, poiché fino al momento della prova nessuno sa di che cosa dovrà parlare e, quindi, non mi sono potuta esercitare come avrei voluto.

  1. Come ti senti ora che questa esperienza è terminata?

Mi sento molto meglio adesso, perché ho avuto una grande possibilità di mettermi in gioco e l’ho sfruttata al meglio senza rimanere delusa: spero di arrivare anche quest’anno sul podio! Sicuramente, se ne avrò la possibilità, mi iscriverò anche l’anno prossimo!

E ora tocca a Lidia!

  1. Come ti sentivi prima di iniziare la prima prova?

Nonostante il fatto che la mia professoressa non mi avesse fatto sentire nessuna pressione, ero un po’ agitata, come può succedere prima di un compito in classe o di una verifica.

  1. Hai incontrato delle difficoltà durante la prima prova?

La grammatica mi è sembrata molto semplice, forse perché la mia professoressa ci fa svolgere molti esercizi; nella produzione del testo ho avuto più difficoltà perché non mi piace molto esprimermi per iscritto. Comunque, anche se non ho avuto buonissimi risultati, mi sono impegnata al massimo.

  1. Che cosa hai provato quando hai finito la prova?

Mi sono sentita meglio, sollevata, perché l’avevo finita e non avevo più quella sensazione di ansia che si ha anche quando bisogna svolgere un compito in classe.

  1. Che sensazioni hai avuto quando hai saputo di non averla superata?

Ero molto delusa e amareggiata perché, nonostante le difficoltà che ho incontrato, pensavo di potercela fare, anche se non è stato così. Sono comunque contenta perché almeno ci ho provato. Spero che Dalila riesca ad arrivare sul podio.

  1. Ti iscriveresti di nuovo ad una competizione di questo genere?

Si, lo rifarei perché è stato molto interessante e mi ha preparato per altri eventuali esami di lingua; inoltre, mi è servito per migliorare la mia preparazione nella lingua spagnola, che sicuramente mi servirà in futuro.

Chiara Della Marca, Martina Piazzolla,