TIC TAC, IL TEMPO SCORRE

Tic-tac, tic-tac, l’inesorabile dimostrazione del tempo che scorre, ci passa davanti e ci sorpassa senza pietà. Sentite già l’ansia crescere? Il battito cardiaco aumentare? Avete già una lista delle cose da fare? Beh, vi aiuto io! Ecco il primo punto: non fare una lista; c’è chi sostiene estinta un’età per tutto, quel periodo nella nostra vita vita adatto per compiere una determinata azione. Ad 1 anno si comincia a camminare, per i 2 anni devi saper già parlare, “cosa vuoi fare da grande?” ti chiederanno già a 5 o 6 anni, a 13 devi scegliere già una parte del tuo futuro, a 14 via col primo bacio e chissà se altro, a 17 mi raccomando con le idee ben chiare, una relazione a 20 anni almeno devi averla, mica puoi essere ancora vergine a 23, vogliamo parlare dei 25 senza lavoro o almeno una laurea? E poi ci sono i miei preferiti: a 30 anni, sposati e con figli. Stiamo facendo l’impossibile per trovare un qualche tipo di “elisir di lunga vita”, abbiamo un’aspettativa di vita che, se basata su condizione ottimale, può aggirarsi sui 90-100 anni, eppure corriamo come pazzi neanche dovessimo inseguire un ladro che ci ha rubato il portafogli. Come un macigno che rotola giù da un montagna, noi abbiamo paura di essere schiacciati se andiamo troppo lenti; ma troppo lenti per cosa?! Non c’è una data di scadenza, non arriveremo tardi all’appuntamento della vita perché l’orario d’incontro lo decidiamo noi. C’è così tanta pressione sociale, così tante preoccupazioni e ansie di non farcela, di non essere abbastanza, di rimanere gli ultimi del gruppo; sembra quasi che la bravura o il talento si basino su quanto prima si riesca a raggiungere il successo e dimostrare le proprie abilità. Vuoi sposarti a 90 anni? Fallo. Prendere una laurea a 60? Benissimo. Rimanere vergine fino ai 30? Nessuno avrà mai il diritto di giudicarti. Stacchiamo quel timer dalle nostre spalle che continua col suo inesorabile tic-tac e godiamoci i momenti per intero, godiamoci una giornata a far nulla, godiamoci quei 5 minuti in più nel letto la mattina, godiamoci quell’anno sabbatico lasciato per indecisioni o viaggi, ma soprattutto prendiamoci il giusto tempo per prendere delle decisioni perché quel “è troppo tardi ormai” non deve diventare un mantra di vita (magari qualcosa da dire se si è bevuto troppo con gli amici, ma fa nulla, anche questo ci sta a volte). Non voler avere rimpianti o arrivare alla meta del successo non deve tradursi in un raggiungimento precoce basato su tappe di crescita, comprensione e sviluppo saltate; diventare imprenditori già a 20 anni non significa necessariamente avercela fatta, la vita non è una lista di cosa da fare ma un susseguirsi di eventi imprecisati, fuori dal nostro controllo, che arriveranno solo col tempo, aspettando e avendo pazienza. Tutto ciò, ovviamente, non significa poltrire o accampare una scusa dopo l’altra per non muoversi; se vogliamo capire meglio dobbiamo pensare al segnale dello stop a un incrocio: devi fermarti, guardarti intorno e poi, solo quando sei certo, passare. Anche un secondo in meno di attesa per assicurarci che la strada sia libera potrebbe costare un incidente, così come aspettare troppo causerebbe un ingorgo. Quindi vivi, segui il tuo istinto e metti da parte il tic-tac che ti opprime: il tempo scorre, sì, e tu semplicemente impara a camminarci insieme e non a correrci davanti.

Carmen Capece (Liceo delle Scienze Applicate Margherita Hack)