GIOCANDO “A FARE I GRANDI” SI IMPARA

OVVERO: ZINGARELLI DAYS

Quando siamo arrivati alla scuola Zingarelli eravamo emozionati e curiosi; siamo subito saliti al primo piano e lì ci ha accolto l’orchestra della scuola: che bello sentire suonare tanti ragazzi insieme, e anche con i professori! Uno di loro suonava la batteria e stava seduto in fondo all’orchestra, la professoressa suonava il violino…

E’ stato molto emozionante per tutti, ma qualcuno, come Michelle e Nicola, ne è rimasto davvero affascinato!

Dopo la musica e gli applausi siamo saliti al secondo piano, e lì, insieme ai ragazzi più grandi, abbiamo partecipato a diversi laboratori: uno di storie e uno di storia, uno di giochi (Andrea si è divertito tanto con il Memory), uno di arte e scrittura, uno sulla natura e il clima (Pietro e Gabriele amano questi argomenti e si sono divertiti moltissimo!!). E’ stato bello scrivere, giocare, colorare e ascoltare, potersi muovere liberamente da un’aula all’altra, sempre accolti da ragazzi simpatici e sorridenti.

Poi c’erano i ragazzi del giornale che ci hanno spiegato come funziona, facendocelo vedere da lettori e poi da giornalisti.

Ognuno di noi si è divertito di più in un laboratorio diverso: a Chiara e Marco è piaciuto molto ZingarelliNews perché vorrebbero diventare giornalisti, anche Annachiara diventerà una giornalista ma è rimasta affascinata dall’orchestra perché adora la musica dal vivo; Sabino già ha scelto la categoria che fa al caso suo: scriverà di natura !!!

A Giulia e Sara è piaciuto il laboratorio di italiano, a Denise in particolare il cruciverba sulla storia.

A Sara è piaciuto un po’ tutto.

                                                                                   I bambini del 26 novembre 2022

Carissimi bambini, forse abbiamo dimenticato il nome di qualcuno di voi, ma non dimenticheremo i vostri volti allegri e curiosi. Stando con voi abbiamo ritrovato noi stessi di quache anno fa, ora stiamo per lasciare questa scuola, ma siamo pronti… tra poco si vola via, ognuno verso il proprio futuro.

Consegniamo a voi la nostra Zingarelli: abbiatene cura!!

                                                                                                      I ragazzi delle terze 2022-23

BENVENUTA A BARI, FIAMMETTA BORSELLINO

Il giorno mercoledì 9 novembre, nell’ambito del corso di formazione rivolto ai docenti “Sono Stato Io”, presso il Palazzo della Regione Puglia, è intervenuta la Dottoressa Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo, e noi, in qualità di inviati del nostro giornale, abbiamo avuto la fortuna di ascoltarla.

Fiammetta è una donna sorridente e serena che ha parlato senza filtri, desiderosa, si capiva senza ombra di dubbio, che le sue parole non fossero memorie di un tempo passato, ma avessero un senso nel nostro presente e nel nostro futuro.

Ha racccontato episodi della sua infanzia e della vita del padre in maniera molto personale, evidenziando aspetti e sensazioni della lei adolescente nella quale è stato facile ritrovarsi.

Fiammetta ci ha fatto conoscere il giudice Borsellino uomo, ci ha spiegato che suo padre amava trascorrere il tempo con i giovani, soprattutto per far capire loro quanto fossero importanti l’istruzione e la cultura.

L’uomo che immaginavamo sempre serio e chino su un mare di documenti era una persona che affrontava con ironia i pericoli di una vita dedicata agli altri: si svegliava la mattina presto “perché devo fottere il mondo con due ore d’anticipo” , e scherzava spesso anche sulla sua morte. Quando una volta la figlia gli chiese il permesso di andare in vacanza lontano da casa, lui le rispose di no poiché “se mi ammazzano quando sei laggiù come ti raggiungo?”

Secondo Fiammetta Borsellino la mafia sarà sconfitta quando i giovani la rifiuteranno: ecco perché bisogna parlare di mafia, conoscere e studiare questa realtà, mettere in atto comportamenti virtuosi, a partire da quando si è piccoli!! Il bullismo è un fenomeno che riproduce tante delle modalità che caratterizzano la mafia, ecco perché bisogna che tutti lo constrastiamo con decisione e coraggio. Tacere davanti ad un bullo significa essere omertosi, e l’omertà è uno dei tasselli che tengono in piedi la Mafia!!!

Siamo felici e onorati di aver partecipato a questo evento, e ci auguriamo che questo articolo faccia riflettere tanti ragazzi e tante ragazze come noi .

A fine incontro, è stata data a tutti i presenti la possibilità di fare domande, e noi abbiamo chiesto come Fiammetta si sentisse ad essere la figlia di un giudice tanto importante per la lotta contro la mafia, quanto a rischio di essere ucciso.

La sua risposta ci ha molto colpito: suo padre ha sempre voluto vivere e ha permesso alla sua famiglia di essere libera, senza che la paura avesse mai il sopravvento. E questo è il messaggio che più di tutti portamo con noi: vivere sempre, secondo giustizia e senza paura!

Adelinda Vurro e Antonio Trentadue

Siete pronti per l’ennesimo scontro nel multiverso Marvel?

Qualche giorno fa, mentre navigavo sul web, mi è comparsa una pubblicità che parlava di un videogioco di carte, uscito recentemente, chiamato “Marvel Snap”. Incuriosito, l’ho istallato e, da quel momento, ho provato a giocarci e mi sono appassionato molto. In questo articolo, scopriremo dettagliatamente i pro e i contro che presenta questo meraviglioso titolo.

Marvel Snap è un videogioco di carte collezionabili strategico a turni, sviluppato da Second Dinner e pubblicato da Nuverse il 18 ottobre 2022. Il gioco è disponibile gratuitamente per Microsoft Windows, Android e iOS.

Panoramica

Rispetto ad altri giochi di carte (Hearthstone, Yu gi oh…) Marvel Snap è molto più semplice per una serie di motivi che elencherò nel corso dell’articolo. Inoltre le partite sono molto veloci e movimentate, infatti la parola Snap significa proprio “frenetico, movimentato”.

Carte

Le carte comprendono tutti i supereroi del “multiverso”, cioè l’insieme degli universi, Marvel (per fare qualche esempio Hulk, Spider Man, Iron Man, Medusa). Le carte presenti in un deck, ovvero in  un mazzo, sono in tutto 12. Ogni carta ha:

  • al centro la raffigurazione di un personaggio Marvel;
  • un costo, ovvero il numero blu in alto a sinistra;
  • un livello di potenza, ovvero il numero arancione in alto a destra;
  • un’abilità speciale che la caratterizza (es. raddoppiare il numero di potenza)

Le carte sono ottenibili dal pass stagionale o potenziando quelle che già sono in nostro possesso.

Gameplay: regole e procedure di gioco

Ogni partita dura circa 3-4 minuti e si svolge in 6 turni.  Si può giocare on-line con un giocatore  virtuale oppure con un robot. Il campo dove si svolgono le partite è così suddiviso.

I 3 esagoni al centro si chiamano campi e per vincere bisogna conquistarne 2/3 o 3/3. Sotto ad ogni campo ci sono 4 spazi per posizionare le carte. Per poter scegliere le carte più opportune bisogna confrontare il livello di potenza di ognuna e il loro costo. Dopo aver posizionato 2, 3 o 4 carte, i loro livelli di potenza si sommeranno e formeranno un unico numero di potenza. Il numero di potenza del giocatore e quello dell’avversario si confronteranno e quello più alto conquisterà il campo. Il cubo, posizionato in alto, marcato da un numero ci indicherà quanti cubi si vinceranno (o perderanno). Per raddoppiare i cubi, raggiunto il livello 10, il gioco ci offre la possibilità di fare Snap; l’avversario può, però, controbattere ripetendo lo Snap e aumentando la quantità del premio. Chi vince, guadagna il numero di cubi, chi perde, cede i cubi indicati. Per visualizzare il trailer del gioco e scoprirne di più visitate il sito www.marvelsnap.com.

Giocando a Marvel Snap, ci si diverte molto e ci si appassiona.

I personaggi sono ben disegnati ed animati e catturano l’interesse anche grazie all’effetto olografico e 3D. Inoltre, attendere  il proprio turno, incuriosisce il giocatore che inizia a ragionare sulle possibili tattiche e strategie per poter spiazzare l’avversario e vincere il campo.

Personalmente penso che, per un videogioco del genere, ben 4 anni di sviluppo ne siano valsi veramente la pena. Sono felice di aver espresso il mio parere di questo nuovissimo titolo con voi e auguro a tutti voi  delle entusiasmanti partite.

                                                                                                                                     

Giosuè Bennardo

LA VERA VITA DEI CAVALLI

I cavalli sono affascinanti.

Molti di noi li conoscono soltanto come animali per praticare sport e che stanno chiusi nei maneggi, ma per fortuna non è sempre così.

Nonostante i cavalli siano mammiferi addomesticati ormai da più di 5.000 anni, il loro comportamento sociale rimane selvatico. Essi non vivono mai da soli, ma si riuniscono in branchi chiamati harem; ogni harem è composto da due/quattro giumente e da alcuni puledri di due/tre anni, età oltre la quale i giovani sono spinti a lasciare il gruppo. Le giumente abbandonano raramente il loro harem di origine e solo per periodi molto brevi legati ai primi calori, quando vanno in cerca di uno stallone singolo. I maschi, invece, si allontanano dall’harem familiare per unirsi a gruppi formati da soli maschi, in cui passano la maggior parte del tempo a giocare e a simulare combattimenti per sviluppare il carattere da futuri capifamiglia. Quando, intorno ai cinque anni, diventano socialmente maturi, lasciano questi harem “da scapoli” per creare un loro harem familiare costruendo un rapporto con una giumenta, sfidando un capofamiglia e sostituendolo in caso di vittoria, oppure rimpiazzando uno stallone morto. 

Il gruppo familiare è una struttura stabile che può durare anche per anni, in cui gli stalloni si occupano delle loro giumente e queste a loro volta si prendono cura dei puledri anche dopo lo svezzamento. Si può capire la stabilità di un gruppo osservando attività come bere l’acqua e mangiare insieme, seguirsi in fila indiana, scacciarsi le mosche a vicenda, rotolarsi, dormire insieme. 

I cavalli hanno bisogno di uno spazio in cui trovare tutte la risorse necessarie alla sopravvivenza. Questo territorio si chiama “dominio vitale” e la sua ampiezza dipende da numerose varianti quali soprattutto il clima, la presenza di acqua, la distribuzione vegetale, le asperità del territorio, ecc. Ogni harem è molto legati al suo dominio, ma non lo difende dai suoi simili: di solito gli harem si evitano a vicenda, ma se si incontrano possono arrivare a condividere lo stesso dominio vitale spartendosi le risorse. Quando capita che due harem abbiano la necessità di usufruire della stessa risorsa, come ad esempio l’acqua, viene rispettata un’apparente gerarchia: la famiglia più numerosa ha accesso prioritariamente, quella meno numerosa deve aspettare il suo turno.

Chi l’avrebbe mai detto, vero?

Chissà quanti sogni nascondono i nostri amici cavalli rinchiusi nei box del maneggio, potendo solo immaginare come sarebbe la loro vita in libertà!

Laura Guitto

Notre Dame de Paris

Notre Dame de Paris è un’opera teatrale tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, scritto dal compositore canadese Luc Plamondon e musicato dal nostro Riccardo Cocciante. 

Questo musical, arrivato al suo ventesimo anno di vita (!), è ancora rappresentato dal cast originale: Giò Di Tonno interpreta Quasimodo e Lola Ponce Esmeralda.

Ho avuto il piacere di assistere alla sua rappresentazione che, devo dire, mi ha entusiasmato!! I brani che più ho apprezzato sono stati “Il tempo delle cattedrali” e “Bella”.

Il cast dei ballerini mi ha veramente impressionato… ruote, capriole, salti… sono stati in grado di lasciare il pubblico senza fiato: tutto assolutamente affascinante!

Notre Dame de Paris è stato in grado di emozionarmi profondamente anche per il messaggio profondo che comunica: ogni persona, anche chi esternamente può apparire “brutto”, spesso reca in sé una lucina accesa, un animo gentile, per questo non bisogna mai fermarsi alle apparenze.

La storia è ambientata a Parigi nel 1482 e nella prima scena il poeta Gringoire fa un’introduzione proprio davanti al sagrato della chiesa di Notre Dame, che era stato invaso da un gruppo di zingari clandestini in cerca di asilo. In questo gruppo di zingari spicca la bellissima Esmeralda, protetta da suo fratello che la mette in guardia sulla cattiveria degli uomini. 

Vengono presentati anche gli altri personaggi importanti della storia: il prete Frollo, che odia gli zingari, il capitano delle guardie Febo, fidanzato con Fiordaliso, che viene mandato dal prete a scacciare gli zingari, ed il campanaro gobbo della chiesa, Quasimodo, che è servo di Frollo.

Tutti questi tre uomini non resistono al fascino della meravigliosa Esmeralda e si innamorano di lei, tanto che Frollo ordina a Quasimodo di rapirla. Il poeta assiste al rapimento di Esmeralda che, tuttavia, fallisce perché Febo arresta Quasimodo. In questo modo Febo riesce a conquistare Esmeralda nonostante sia diviso tra l’attrazione per lei e l’amore per Fiordaliso.

Il prete impazzisce per la gelosia quando vede Esmeralda tra le braccia del capitano e lo accoltella di nascosto, facendo ricadere la colpa sulla bellissima zingara, che viene accusata e condannata.

Infine, Esmeralda viene protetta da Quasimodo nel campanile della chiesa di Notre Dame, ma…. non voglio spoilerare il finale!! Spero di aver destato la vostra curiosità e vi consiglio, se potrete, di vedere questa splendida opera musicale!!

Ludovica Feroni

GAE AULENTI

Avete mai sentito parlare di Gaetana (meglio conosciuta come Gae) Emiliana Aulenti? I vostri genitori e gli adulti in generale sicuramente sì, ma tra noi ragazzi forse questa signora non è tanto nota. Beh, dovete sapere che fu una delle prime architette e art designer non solo italiane ma internazionali e che con la sua attività voleva trasmettere un messaggio, ossia che anche le donne possono e devono farsi valere in campi tradizionalmente dominati dagli uomini.

Nata il 4 dicembre 1927 e morta il 31 ottobre 2012, visse parte della sua giovinezza durante il terribile periodo della seconda guerra mondiale. Un giorno la sua scuola e tutti i luoghi che lei amava furono distrutti da un bombardamento. Fu allora che Gae, non sopportando la vista delle macerie, fece una promessa a se stessa: “Un giorno ricostruirò tutto”. E infatti, quando la guerra finì, studiò come architetta, diventando una delle poche donne coinvolte nella ricostruzione dell’Italia.

Le sue idee sull’architettura sono davvero affascinanti: Gae considerava l’architettura soprattutto come un modo per manipolare lo spazio con la luce; e proprio la luce, soprattutto quella naturale, era per lei fonte di ispirazione, tanto che diceva spesso che “una finestra di giorno è una bellissima lampada”. Quando le chiesero di trasformare la vecchia stazione Gare d’Orsay di Parigi in un museo (il famosissimo Museo degli Impressionisti) progettò un edificio con tantissime vetrate che lasciassero fluire la luce esterna, in modo che i quadri esposti potessero cambiare “a seconda del cielo di Parigi che è un cielo di nuvole in movimento, di luci abbaglianti”. Non è emozionante sentire queste parole?

Se non avete mai visto le opere di Gae, vi consigliamo di cercarle sul web (o, meglio, di andarle a vedere dal vivo) e di godervi lo spettacolo! Tra le altre vi indichiamo, per esempio, le sue numerosissime ristrutturazioni, come quella di Palazzo Grassi a Venezia, delle ex Scuderie del Quirinale a Roma, del Piazzale Cadorna a Milano, del Palazzo Branciforte a Palermo.

Chiudiamo questo nostro breve articolo con una frase davvero significativa di Gae:

“Mi fa imbestialire la ghettizzazione in genere, a cominciare da chi dice: come architetto ho preso una donna”.

Rita Capurso, Emanuela Gusman

Alieno Arcanum, l’hypercar elettrica più potente di sempre

Sei un amante delle auto, ma ti dicono sempre cose riguardanti le solite supercar? Allora devi conoscere assolutamente questa!

L’Alieno Arcanum è un prototipo bulgaro 100% elettrico molto somigliante alla Lamborghini Aventador LP 700-4.

Di quest’auto ci sarebbero diverse versioni di motori che sviluppano naturalmente potenze diverse.

Versione: RP2, RP3, RP4, RP5
Potenza: 2610 cv, 3481 cv, 4351 cv, 5221 cv

Peso: 1620/2520kg, 1740/2640kg, 1860/2760kg, 1980/2880kg

Motori: 12, 16, 20, 24

Coppia motore: 4440 nm, 5920 nm, 7400 nm, 8880 nm
Velocità max: 488 km/h, 527 km/h, 548 km/h, 614 km/h


Si stima che possa fare 0-100 km/h in 0.5 secondi nella versione RP5. In particolare il prototipo RP5 ha raggiunto, in pochi secondi i 614 km/h, meritando il titolo della più veloce auto elettrica al mondo senza nulla togliere alla certezza di tenerne il controllo anche a velocità così estreme. 

Essendo un’auto estremamente potente, è dotata di sistema di sicurezza testati con oltre 600 sensori di sicurezza.

Ha un raggio di sterzata molto alto, ma controllato molto bene. Monta dei cerchi e pneumatici posteriori da 21 pollici, pneumatici e cerchi anteriori da 20 pollici in  versione strada e tracciato, in versione race pneumatici e cerchi da 19 pollici.

Quest’auto, per oltre metà totalmente in carbonio, avrà interni che assomigliano molto a quelli di un’astronave. La carrozzeria sarà disponibile nei colori nero con dettagli blu oppure nero con dettagli gialli.

Quanto al pezzo di questa navicella spaziale a 4 ruote, sembra che si aggirerà intorno ai 750.000 euro per il modello base fino ai 1,5 milioni per le versioni più accessoriate.

Ha una batteria che sviluppa dai 60 ai 180 kilowatt (KW) che le permettono una ricarica dai 30 ai 5 minuti per quella da 180 kw e, in base alla batteria che monta, può avere un’autonomia di percorrenza che varia dai 340 ai 1020 km.

Questo fantastico sogno un giorno forse diventerà realtà e sarà ufficialmente in vendita. Aspettiamo con ansia notizie dalla casa azienda automobilistica bulgara Alieno.

Gianvito Campanati

BARI DICE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

In Italia, secondo i dati del Viminale, dal primo agosto 2021 al 31 luglio 2022 sono stati ben 8800 i casi dichiarati di molestia o violenza sulle donne.

Nella nostra provincia, in un anno, si stima che siano circa 200 le donne maltrattate dai compagni o mariti.

Per fare fronte a questa preoccupante situazione, la Regione Puglia ha avviato il progetto “Welfare, diritti e cittadinanza” che prevede, tra le altre iniziative rivolte alle famiglie e alle fasce sociali più fragili, una campagna di contrasto alla violenza sulle donne.

Questo progetto inizia con la legge regionale n.29 del 2014, che ha dato il via ad un piano di interventi sul territorio in accordo con le politiche di sviluppo economico grazie alle quali sono stati messi a disposizione circa 11 milioni di euro destinati alla costruzione di centri antiviolenza .

Nella nostra città, proprio grazie a questo finanziamento, sono ora presenti numerose comunità che accolgono e sostengono le vittime di abusi. Tra le più importanti ricordiamo  “Giraffa Onlus” in via Napoli e “La Luna Nel Pozzo” a San Giorgio, contattabili tramite i social network o ai numeri verdi 800 290 290 e 800 202 330.

Oltre alla presenza di presidi come quelli citati, sempre nel nostro territorio, si organizzano eventi per sensibilizzare la popolazione su questa emergenza e anche per sostenere le vittime. Il 17 novembre, in piazza Carabellese, si è tenuto un evento in connubio con l’assessorato al welfare, finalizzato alla tutela delle donne over 65, che sempre più spesso vivono in situazioni drammatiche, causate dalle vessazioni o violenze domestiche. In questo incontro sono stati distribuiti materiali informativi, e , soprattutto si è posto l’accento sull’importanza di denunciare al fine di ottenere un intervento tempestivo e risolutivo.  

Non sempre le vittime riescono a sottrarsi alla presenza dei loro aguzzini per denunciarli, e allora si sono diffusi  dei “segnali” con i quali possono fare capire a chi gli sta intorno che stanno subendo una violenza.

E allora prestiamo tutti attenzione: se qualcuno mostra il pollice all’interno del pugno chiuso vuole segnalare una situazione di pericolo, e se una donna ordina un “Angel Shot” , dal momento che questo drink non esiste, vuole chiedere aiuto perché è vittima di violenza.

Ivan Carlucci, Livio Patruno e Alfredo Bressani.

ENOLA HOLMES: UN’EROINA SCHIERATA A DIFESA DELLE DONNE!!

The Enola Holmes Mysteries” è una serie di romanzi gialli per ragazzi scritti dall’autrice americana Nancy Springer e pubblicati tra il 2006 e il 2010. I romanzi hanno come protagonista Enola (nome che, fateci caso, letto al contrario diventa “alone”) Holmes, sorella sedicenne del famoso detective Sherlock Holmes, vent’anni più vecchio di lei.

I romanzi hanno dato ispirazione a due film di grandissimo successo.

Enola Holmes 1

Il primo film è ispirato a “Il caso del marchese scomparso, il primo romanzo della serie. Enola, interpretata dalla famosissima ed amata attrice Millie Bobby Brown, è la sorella minore di Sherlock e Mycroft Holmes. Il film inizia proprio nel giorno del giorno del suo sedicesimo compleanno con la scomparsa di sua madre Eudoria, una donna bizzarra e intelliogente che ha cresciuto i suoi figli tra insegnamenti di scienze e arti marziali ben poco adeguati per una signora dell’Inghilterra dell’epoca.

Enola, durante l’assenza della madre, conosce Tewkesbury, un ricco giovane che coltiva il sogno di far parte della Camera dei Lord, nonostante la sua famiglia cerchi con modi più o meno accettabili di fargli intraprendere la carriera militare.

Enola capisce che la famiglia di Tewkesbury è pericolosa e non esiterebbe ad ucciderlo, considerandolo un rivoluzionario, e allora, aiutata dalla sua spiccata inteligenza e anche dai messaggi in codice inviati segretamente da sua madre, riesce, non senza intoppi e con un po’ di aiuto da Sherlock, a salvarlo e lasciarlo libero di realizzare il suo sogno: diventare membro della Camera dei Lord. 

Nel finale ricompare la madre Eudoria, che spiegare alla figlia (rimasta “alone”…) il senso della sua scomparsa: permetterle di imparare a cavarsela da sola in un mondo che ostacola le donne in ogni modo. E così Enola decide di aprire una sua agenzia investigativa per fare concorrenza all’amato fratello.

Enola Holmes 2

Nel secondo film Enola è ormai rassegnata a chiudere l’agenzia e tornare da sua madre (scoraggiata com’è della diffidenza delle persone, che le non danno credito perché è donna, e preferiscono affidarsi al più famoso fratello) quando all’improvviso arriva una giovanissima cliente, Bessie, che chiede ad Enola di indagare sulla scomparsa di sua sorella Sarah Chapman. Bessie e Sarah non sono esattamente sorelle, ma condividono una squallida topaia e il lavoro di fiammiferaie nella fabbrica Lyon.

La nostra eroina inizia a investigare e scopre che come secondo lavoro Sarah faceva la ballerina in un teatro di varietà, il cui direttore le racconta di quanto frequentemente le sue ragazze venivano sfruttate da uomini facoltosi.

Enola continua le sue indagini nella fabbrica di fiammiferi e viene a sapere che Sarah si era introdotta di nascosto negli uffici dei proprietari sottraendo degli importanti documenti. Cosa contengano quei documenti e dove sia finita Sarah sono i misteri che Enola deve risolvere…

Enola: un’eroina schierata a difesa delle donne!

Per comprendere appieno il significato di Enola Holmes 2 bisogna sapere che nel film c’è un personaggio “più vero” di tutti gli altri: Sarah Chapman, che fu leader delle donne che lavoravano nella fabbrica di fiammiferi Bryant & May, e che scioperarono contro le disumane condizioni di lavoro a cui erano costrette, tra cui lo stare a contatto con il pericoloso fosforo bianco, che può portare alla nécrosi delle ossa mascellari.

Ecco a cosa fa riferimento il cartello che compare alla fine del film: non è un’invenzione, ma la vera storia di Chapman.

Non vi racconto nient’altro invitandovi a guardare questi meravigliosi film!!!.

Greta Feroni, Ludovica Feroni e Annamaria D’Angelo

La vita e le caratteristiche dei rettili e degli anfibi

6. MENZIONI ONOREVOLI

I rettili, come avete potuto intuire, sono dei veri supereroi, perché dotati di abilità che solo Madre Natura sa dare.

Ma esiste un animale ancora che sa adattarsi tanto da sorprendere ancora di più ?Seguitemi ancora per qualche pagina e lo scoprirete!

6.1 BASILISCO VERDE

Il Basilisco Verde è dotato dalla capacità di camminare sull’acqua, grazie alla quale riesce a sfuggire ai predatori; viene anche chiamato ‘’Lucertola Gesù Cristo’’, proprio con riferimento ai versi del vangelo nei quali Gesù cammina sull’acqua.

Quest’adattamento è reso possibile dall’accumulo di bollicine d’aria che si concentra sotto le zampe dell’animale, con l’aumentare della sua velocità.

(Basilisco, Basiliscus plumifrons).

Il basilisco vive nelle paludi del centro e sud America.

6.2 SUPER RANE E SUPER SERPENTI

(Rana volante di Wallace, Rhacophorusnigropalmatus). 

Di rane abbiamo parlato abbondantemente, ma si sa, non si finisce di imparare mai su nulla. A quanto pare, negli ultimi milioni di anni d’evoluzione, si sono messe a volare o meglio a planare… In Malesia è possibile incontrare, infatti, la rana volante di Wallace, che per sfuggire ai predatori si lancia da un albero all’altro, planando, grazie alla membrana delle zampe. A questa straordinaria dote, tuttavia, fa eco quella del suo predatore, il serpente volante, il quale ha sviluppato questa stessa abilità, essendo in grado di allargare le costole per creare un flusso d’aria sotto al corpo, e riuscire, in tal modo, a stabilizzarsi in aria.

Quello di cui vi ho appena parlato è un mirabile esempio di evoluzione convergente, cioè quando due animali diversi optano per approvvigionamenti differenti per poi raggiungere lo stesso obiettivo.

6.2 LA BELLEZZA DELL’ESSERE GECHI

I gechi sono i rettili di maggior successo evolutivo in assoluto e sono capaci di tanti “trucchetti” stupefacenti.

Vengono classificati in arboricoli e terricol. I primi sono dotati della capacità di avanzare senza alcuna difficoltà su pareti verticali, grazie alle setole adesive che si nascondono sotto alle loro zampe.

(Geco diurno del Magadascar, Phelsuma magadascariensis grandis).

La forza che li attrae alle pareti in maniera così rilevante, è stata studiata dal fisico olandese van der Waals.

I gechi terricoli come il Geco Leopardino non hanno bisogno di arrampicarsi e sono famosi per essere i ‘’cammelli’’ del mondo squamato, poiché trattengono tutte le risorse nutritive nelle loro code, come i cammelli fanno nelle loro gobbe.

Eublepharis macularius - Wikipedia

Devo precisareun paio di cose: i gechi leopardini hanno degli artigli e non delle setole adesive come i loro cugini arboricoli e sono gli unici nel loro genere (Eublepharis) ad essere dotati di ciglia per parare i forti venti dell’Asia nord orientale dove vivono.

RINGRAZIAMENTI

Per la redazione di questo articolo è stata fondamentale la lettura di un capitolo del libro ‘’Il coccodrillo ha il cuore tenero’’, scritto dal divulgatore scientifico di Prato, Willy Guasti, anche direttore del canale youtube ‘’Zoosparkle’’, che vi invito a visionare perché è pieno di interessanti contenuti naturalistici e zoologici che vengono raccontati in maniera divertente e originale.

Zoosparkle

Tutto il resto è frutto della mia passione per questi animali, da sempre incentivata dalla mia famiglia, dai miei amici e dalla visione di Jurassic Park e dei documentari della BBC di cui “mi nutro” da quando avevo circa 5 anni.

Un grazie indiretto a Steven Spielberge a David Attenbourough, due personaggi che non hanno bisogno assolutamente di presentazione.

Giovanni Deperte