CONOSCIAMO IL FAI: intervista ad Alessandra Nitti.

Ho scoperto il FAI per caso quando, durante le vacanze di Natale in Sicilia dai miei nonni, ho visitato il giardino della Kolymbethra ad Agrigento, un piccolo paradiso terrestre nel cuore della Valle dei Templi, un’oasi verde di rara bellezza piena di colori e profumi in cui gli ulivi secolari convivono armoniosamente con i mandorli, gli agrumi e le altre piante della macchia mediterranea.

Grazie proprio al FAI, a cui il giardino è stato dato in concessione nel 1999, lo stesso è stato salvato dal degrado e dall’incuria in cui versava da anni e trasformato nel gioiello paesaggistico che ho potuto ammirare.

Avevo ancora negli occhi e nel cuore l’esperienza “natalizia” della visita al giardino quando una sera, verso fine gennaio, mentre leggevo alcune notizie su internet, mi sono imbattuta in un articolo del FAI. Ho iniziato a leggerlo e ho scoperto che una ragazza molto giovane, Alessandra Nitti, è stata recentemente nominata coordinatrice regionale per il gruppo FAI-Giovani della Puglia. In quel momento mi è venuta un’idea: perché non intervistare Alessandra, per far conoscere a tutti il lavoro del FAI e anche per trasmettere l’esempio di una giovane che da’ il suo attivo contributo per migliorare il mondo in cui viviamo?

Mi sono subita data da fare per contattarla; Alessandra è stata gentilissima e non solo ha accettato di sottoporsi alla mia intervista, ma è stata anche molto contenta di condividere con noi ragazzi la sua passione e l’amore per la salvaguardia dei beni paesaggistici. Chissà, mi piacerebbe collaborare con lei in un prossimo futuro!

Ecco la sua intervista. 

Cos’è il FAI? 

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) è una fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975, sul modello del National Trust, con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Promuove anche l’educazione e la sensibilizzazione di tutti alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte e della natura.

Cosa ti ha fatto appassionare alla tutela del patrimonio storico artistico e paesaggistico?

Proteggere il nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico è prima di tutto un dovere dei cittadini. Ma senza Amore non si potrebbe mai portare a termine questa missione. Ecco perché è importante informarsi, poiché senza conoscenza non c’è amore e senza amore non c’è rispetto e sensibilità. Io sono fortunata, perché la mia famiglia mi ha sempre trasmesso il senso del rispetto per l’ambiente, verso la natura in particolare. Fin dai miei primi anni di vita mi è stato insegnato che vedere un animale fuori dal suo habitat naturale o strappare un fiore dalla terra solo perché lo desideriamo non è amore per la bellezza ma l’esatto opposto. 

Come ti sei avvicinata al FAI? 

Mi sono avvicinata al FAI attraverso il classico passaparola tra amici; spero che questo passa parola non finisca mai e che la nostra squadra di volontari e amici cresca sempre di più. 

In cosa consiste il tuo compito di coordinatrice? 

Il mio ruolo è quello di coordinare e indirizzare l’attività dei vari gruppi, ma soprattutto un importante obiettivo da raggiungere è quello di stimolare la nascita di nuovi Gruppi FAI-Giovani nelle Delegazioni dove ancora non sono presenti. Cercherò di raggiungere questo obiettivo anche attraverso l’organizzazione di eventi culturali aperti a tutti, per promuovere e tutelare beni poco conosciuti. 

In cosa consiste il compito dei volontari? 

I volontari costituiscono una figura chiave per portare avanti la missione del FAI. Pur svolgendo vari compiti a seconda delle proprie inclinazioni e competenze, sono tutti fondamentali. Dal narratore, agli addetti alla raccolta fondi e/o alle iscrizioni, a chi si occupa dell’accoglienza, a chi svolge servizio d’ordine durante gli eventi. Anche voi ragazzi attraverso il FAI SCUOLA potete diventare volontari del FAI in qualità di “apprendisti ciceroni”. Attraverso il link https://fondoambiente.it/il-fai/scuola/ potrete conoscere tutti i progetti e i vantaggi legati al mondo del FAI scuola. 

I volontari devono essere maggiorenni. Avete pensato di far crescere il FAI accogliendo tra voi anche i ragazzi al di sotto dei 18 anni? 

Certamente! Attraverso il FAI SCUOLA tutti i ragazzi possono prendere parte attiva ai progetti del FAI. Anche tu e i tuoi compagni, per esempio, iscrivendovi come classe avrete la possibilità di essere sempre aggiornati e partecipare a tutte le iniziative dei gruppi FAI più vicini a voi. 

Ti piacerebbe venire a parlare dei temi del FAI ai ragazzi della mia scuola?

Ne sarei onorata. Alla vostra età non è affatto scontato maturare interesse verso temi così importanti e ciascuno di voi può diventare un esempio per gli altri.

Bene, allora ti aspettiamo al più presto!

Giulia Vergari.

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