Si parla molto del fatto che negli ultimi anni la dipendenza da fumo e alcol sta crescendo sempre più tra i giovani. Anche io ho molti amici che fumano: l’Iquos, la Veo, la Kiwi, quella rollata, ormai le vedo in mano a chiunque.
I miei amici fanno affidamento sul fatto che “le sigarette elettroniche ha solo il 2% di nicotina, praticamente pari a 0. E poi sono profumate! insomma, fanno poco male”.
Il 2%, però, non è uguale a 0!! Quel 2%, se fumi molto, crea dipendenza come una sigaretta con filtro e cartine! E l’odore, soprattutto, non fa altro che mascherare e cercare di far apparire innocuo ciò che non lo è.
Quali sono le ragioni per le quali i giovani fanno uso di sostanze dannose per l’organismo?
L’esempio che hanno in casa, il conformismo sociale, la curiosità, il fatto che fumare è considerato un modo per socializzare e fare amicizia con i coetanei, ma anche l’imitazione di personaggi televisivi considerati modelli da imitare.
Ma analizziamo punto per punto: se un ragazzo adolescente ha a casa due genitori che fumano o bevono, allora le probabilità che anche il ragazzino cominci a farlo sono quasi il triplo rispetto a quando in famiglia si hanno due persone adulte che non fumano, e quindi offrono un esempio positivo.
Il conformismo sociale, però, è una causa ancora più grave: molto spesso se si esce in comitiva con ragazzi che fumano viene naturale provare, proprio per essere come loro e per non rischiare di essere giudicati o presi poco seriamente.
Anche la curiosità gioca brutti scherzi, purtroppo.
Da un lato ci sono leggi che vietano ai minorenni l’utilizzo di sostanze nocive per l’organismo, dall’altro, però, la televisione non fa altro che fare pubblicità mascherata al fumo ! Basta guardare le più note serie tv per vedere che i maschi più popolari e quelli più rispettati sono quelli che fumano, che bevono, o che fanno cose che nella vita reale non bisognerebbe fare.
Parlarne serve molto, soprattutto a scuola, perché siamo in tanti siamo più forti e forse riusciamo a resistere.
Sabrina Pinto