Il film Wonder (2017) è tratto dall’omonimo romanzo di R. J. Palacio, pubblicato nel 2012.
La sceneggiatura è stata scritta da Jack Thorne, Steven Conrad e Stephen Chbosky, che è anche il regista della pellicola.
La storia segue August “Auggie” Pullman, un bambino nato con una rara malformazione cranio-facciale. Dopo anni di lezioni a casa, Auggie affronta per la prima volta il mondo della scuola pubblica. Il film racconta le sue difficoltà e le sue paure, ma anche il coraggio con cui prova a farsi accettare dai compagni, esplorando temi importanti come l’empatia, la gentilezza e il valore delle differenze.
Attraverso lo sguardo di Auggie e delle persone che gli stanno accanto, Wonder mostra quanto possa essere difficile imparare a guardare oltre le apparenze, ma anche quanto sia prezioso farlo. Con delicatezza e autenticità, il film ricorda che la gentilezza può cambiare le relazioni, aprire i cuori e trasformare il modo in cui vediamo gli altri e noi stessi.
Guardando il film, mi sono resa conto di quanto spesso le persone vengano giudicate solo per il loro aspetto. Alcune scene mi hanno fatto riflettere su quanto possano ferire certe parole o certi sguardi, anche se chi li fa non se ne rende conto. Mi è piaciuto molto il modo in cui Auggie, nonostante tutto, riesce a trovare degli amici veri e a far capire agli altri chi è davvero.
Questo film mi ha insegnato che essere gentili non costa niente, ma può cambiare molto nella vita degli altri.
È un invito a riscoprire la bellezza dell’empatia e la forza della gentilezza autentica.
Greta Montrone