Siamo sicuri che i diritti dei bambini e degli adolescenti siano davvero rispettati?

Il 20 novembre, come ogni anno, abbiamo ricordato la giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che nasce dal trattato approvato dalle Nazioni Unite nel 1989.

Questa convenzione si basa su quattro principi fondamentali: non discriminazione, superiorità dell’interesse del bambino, diritto alla vita e diritto all’ascolto e alla partecipazione. 

Il primo articolo dice che tutte le persone di età inferiore ai 18 anni godono dei diritti della convenzione anche se, in realtà, anche in paesi democratici come il nostro, non sempre è così.

Spesso i diritti dei bambini e degli adolescenti, infatti, vengono violati: pensiamo, ad esempio, al diritto ad essere protetti contro ogni discriminazione. Sappiamo bene che ci sono ancora persone che trattano gli altri in modo diverso a seconda del loro colore della pelle, della nazionalità alla quale appartengono, del sesso, della religione, della lingua che parlano, perché sono poveri, ricchi o disabili.

Le discriminazioni ci sono ancora a causa dell’ignoranza che alimenta stereotipi e pregiudizi basati sulla paura di quello che non conosciamo e di tutto ciò che è diverso da noi.

Un altro diritto violato è il diritto ad esprimere la nostra opinione su tutte le questioni che ci riguardano e ad essere ascoltati e presi in considerazione. Spesso sono i genitori a decidere per i figli ciò che questi devono fare in vari ambiti , per esempio quello che riguarda la scuola, e  questo avviene perché, a volte, i genitori pensano che quello che vogliono fare i propri figli sia sbagliato. Ma sbagliare fa parte della vita, anzi, serve proprio ad imparare proprio a vivere: come faremo a scegliere da soli se non possiamo iniziare a farlo?

 Un altro diritto violato è quello al riposo, al tempo libero, a giocare e a partecipare ad attività culturali.

Questo avviene perché viviamo nella società della velocità, che induce anche noi ad essere sempre veloci, produttivi ed efficienti. Spesso durante la giornata abbiamo così tante cose da fare che non riusciamo a ritagliarci un po’ di tempo libero per noi stessi.

Anche se ci sono ancora dei diritti che non vengono rispettati, la Convenzione rappresenta un grande passo per la società perché finalmente i bambini e gli adolescenti diventano soggetti di diritto ,ovvero, individui con una serie di diritti fondamentali che devono essere garantiti.

Giulia Rana

Condividi l'articolo: