La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è un trattato internazionale scritto nel 1989 e ratificato in Italia nel 1991.
Questo documento riconosce i diritti riservati a tutti i bambini e adolescenti: diritto all’educazione, ad avere una famiglia, ad essere al sicuro, ma soprattutto ad essere se stessi.
Nonostante questi diritti siano scritti e rispettati da buona parte dei paesi democratici, ci sono
ancora oggi bambini e ragazzi che vivono come se ciò che è scritto nella convenzione sia privo di valore.
Uno dei diritti non rispettati è sicuramente l’articolo 8: “Hai diritto ad avere una tua identità”.
A volte, bambini e ragazzi vengono costretti a cambiare poiché non accettati o non conformi alle idee o alle aspettative dei genitori o della società.
Tutti hanno un’identità, fatta dal carattere, dalle passioni, dal modo di vedere il mondo.
L’identità è la cosa più importante che si ha e va sempre garantita.
Un altro diritto ignorato é l’articolo 12: “Hai diritto a esprimere la tua opinione su tutte le
questioni che ti riguardano. La tua opinione deve essere ascoltata e presa in seria
considerazione”.
Gli adulti vedono i più piccoli come persone con idee inutili, strane, perciò non li ascoltano davvero,
costringendoli spesso a agire e pensare come vogliono loro.
Ognuno deve poter esprimere liberamente le proprie idee, senza limiti: la mente corre e non si può fermare in nessun modo.
I grandi non sono migliori dei giovani, anzi, talvolta sono proprio loro quelli che dovrebbero imparare dai giovani.
Iris Zaimi