Lunedì 26 marzo, io e la mia compagna di classe Matilde Moschetti, insieme ad alunni rappresentanti delle altre prime della scuola secondaria abbiamo partecipato al primo degli incontri durante i quali ideeremo un murales che la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Bari ha deciso di donare alla nostra scuola a conclusione del bellissimo progetto “Guadagnare Salute “, che quest’anno è alla sua seconda edizione.
L’incontro è stato gestito da due giovani volontari della LILT, ex alunni della scuola, ora studenti della scuola superiore, che hanno utilizzato un approccio interattivo per farci riflettere sul concetto di benessere ambientale.
La sessione è iniziata con un coinvolgente sondaggio sui nostri luoghi preferiti.
Ciascuno dei presenti ha parlato del proprio luogo di benessere: io, in quanto amante della lettura, ho indicato la biblioteca, che considero come uno spazio di crescita e riflessione.
Successivamente, attraverso la visione di un PowerPoint, abbiamo riflettuto su come ciò che vediamo influenzi le nostre sensazioni e i nostri stati d’animo. Abbiamo confrontato la foto di un parco luminoso e colorato con quella di una foresta buia e inquietante, ad esempio. L’esercizio svolto ci ha permesso di capire che il colore e la luce sono elementi fondamentali per trasmettere un senso di benessere e sicurezza. I volontari ci hanno spiegato come anche la composizione di un’immagine possa cambiare il messaggio. Abbiamo discusso di come si possa enfatizzare un soggetto marcando la sagoma o, al contrario, lavorando sui dettagli minuziosi. Abbiamo appreso che l’assenza di colore non è una mancanza, ma una scelta stilistica per far risaltare particolari caratteristiche o emozioni che il colore a volte nasconde.
Oltre alle tecniche comunicative che potremo usare per comunicare il messaggio sul quale stiamo lavorando, abbiamo parlato anche del tipo di colori che useremo per realizzare il nostro murales: speciali vernici che assorbono lo smog. Questo può avvenire grazie ad un processo chiamato fotocatalisi. Questa scelta trasforma l’opera d’arte in uno strumento di sostenibilità attiva: non ci limiteremo a parlare di salute attraverso un disegno, ma contribuiremo concretamente a pulire l’aria che circonda la nostra scuola.
Sapere che i colori che useremo hanno questa capacità mi ha fatto capire quanto il progetto della LILT sia all’avanguardia: il murales che realizzeremo, infatti, sarà fonte di benessere sia visivo che ambientale.
Un altro aspetto fondamentale emerso durante l’incontro è il valore della cittadinanza attiva. I volontari della LILT ci hanno spiegato che il murales non apparterrà solo a chi lo dipinge, ma anche a tutta la comunità della scuola Zingarelli e all’intero quartiere nel quale la scuola è ubicata.
Edoardo Antonio Iusco