Il silenzio che ferisce

Ieri in classe abbiamo parlato di come le parole usate incautamente possano offendere o ferire, addirittura, le persone a cui le rivolgiamo.

La professoressa ci ha letto il Manifesto della comunicazione non ostile e poi ciascuno di noi ha commentato la “regola” che ritiene più importante.

Per me, è “Anche il silenzio comunica”, l’ultima regola, la numero10.

Il silenzio di chi abbiamo davanti, infatti, è terribile perché la persona che non ti parla perché è offesa con te non vuole ascoltare il tuo punto di vista, non ti lascia spiegare il perché delle tue scelte, non ti permette neanche di scusarti o di capire come farti perdonare per tornare ai “bei vecchi tempi”.

Quando questo accade, soprattutto su internet, lascia nella vita delle persone un segno profondo che inizia come un dolorino, per poi crescere sempre di più, fino a farti quasi prendere il controllo.

Mattia Barbone

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