INTERVISTA A SIMONETTA BITASI, UNA LETTRICE SPECIALE

A maggio è venuta a trovarci nella nostra scuola Simonetta Bitasi, una delle più note consulenti letterarie e lettrici professioniste in Italia, famosa per aver inventato il progetto “Il lettore ambulante” che si propone di portare i libri fuori dai circuiti tradizionali e farli incontrare direttamente con le persone.

Abbiamo fatto due chiacchiere con lei e le abbiamo rivolto qualche domanda. Ecco cosa ci ha raccontato!

Che genere di libri legge o preferisce leggere?

In realtà da molto tempo non ho un genere preferito. Prediligo la narrativa quindi i romanzi, ma leggo anche un po’ di saggi e più che altro cerco di variare. Mi sono anche resa conto che più che leggere la trama del libro, penso al come mi viene raccontata una storia, se è una storia di fantascienza, se è un distopico, se è un romanzo storico. Per esempio ne ho appena letto uno ambientato nel 1700 e mi è piaciuto tantissimo, anche se di mio non l’avrei scelto. Quindi cerco sempre di leggere libri di scrittrici e scrittori che hanno un bel modo di raccontare.

Come è nata la sua passione per la lettura?

È nata perché avevo vicino casa una piccola biblioteca. Qui mi rifugiavo spesso a leggere, perché avevo anche delle sorelle piccole che non mi lasciavano mai in pace. Poi alla scuola secondaria di primo grado le mie insegnanti avevano capito che avevo un talento per la lettura e quindi mi hanno aiutato a valorizzarlo.

Lei scrive libri o le piacerebbe scrivere dei libri?

No, il mio talento è leggere. Scrivo le recensioni su Instagram, sui giornali e già così leggo, cancello, riscrivo, perché mi sembra che non vadano mai bene.

Anche a scuola non ero bravissima nei temi, perché, come diceva anche la mia prof, non ho nessuna logica, quindi salto i passaggi: prima dico una cosa, poi ne dico un’altra e vado sempre fuori tema. Credo sia anche una tendenza di chi legge, perchè ha sempre tanti pensieri per la testa. Però adesso posso dire che ho un pensiero narrativo.

Le piacerebbe però scrivere un libro? Di quale genere?

Allora, quando penso che potrei scrivere un libro, mi viene in mente l’immagine di una grande fatica e quindi non riuscirei.

Ha un libro o dei libri preferiti?

No, perché dipende sempre dal momento della vita.

Qual è stato il suo primo libro letto?

Il mio primo libro letto è Marcovaldo di Italo Calvino. Me lo ricordo non perché è davvero il primo che ho letto, ma perché a quell’età credevo che tutti i bambini e le bambine fossero come me, in una città simile alla mia come Milano e che quindi non ci potesse essere bambino senza sostentamento costretto a cavarsela. E quindi mi aveva colpito molto il fatto che non tutti i bambini e le bambine fossero uguali a me.

Ha uno scrittore o una scrittrice preferita?

Dipende, perché mi piacciono moltissimo gli scrittori considerati per adolescenti e per ragazzi come David Almond, Stefania S. Io devo leggere anche questi generi, perché durante gli incontri con voi ragazzi non posso non saper di cosa parlate.

Dove e quando le piace leggere?

Allora, anche questo dipende dal libro. Avevo una famiglia numerosa e per questo mi piace molto leggere all’aperto oppure anche all’università, anche se c’è tanto rumore attorno. Infatti faccio più fatica a concentrarmi se c’è troppo silenzio.

Libri che consiglierebbe a noi giovani?

Oltre ad alcuni autori che vi ho già citato, consiglierei anche questa collana nuova di Faros, oppure Toccami di Susie Morgenstern. Anche se in realtà i libri sarebbero tantissimi. Oltretutto, io ho creato un’applicazione, che si può scaricare gratuitamente, dove io indico tutti i libri che leggo.

Ha altre passioni oltre a leggere?

Questa è una bellissima domanda. Allora, mi piace andare al cinema, ma disturbo gli altri perché, essendo curiosa, tendo a parlare spesso. Mi piace un po’ il teatro, mi piace molto nuotare, mi definisco una foca.

Preferisce le saghe o i libri?

Anche questo dipende. Le saghe sono belle, ma in ogni saga secondo me c’è sempre un volume debole e, per le mie esperienze, è quasi sempre il secondo. Però mi piace, perchè abiti a lungo in un mondo e segui la storia in più volumi. Per esempio mi piacciono anche i libri lunghi, ma non è che li preferisco. Dipende dai momenti.

Le piace che i libri vengano trasformati in film?

Sì, non mi dispiace l’idea, ma, come per ogni cosa, dipende sempre da chi lo fa perché il film è sempre una lettura, un’interpretazione. Tuttavia ci sono stati dei film che mi sono piaciuti anche più del libro letto.

E’ a conoscenza del progetto MLOL?

Sì, io lo conosco dall’inizio, perchè è nato per le biblioteche pubbliche. Però io uso molto le edicole, (MLOL ha anche un’edicola) perchè mi piace leggere i giornali.

L’incontro con Simonetta Bitasi ci ha davvero colpito ed emozionato e soprattutto ha rafforzato la nostra passione per i libri. Ringraziamo la nostra ospite, perchè con tanta generosità e naturalezza ha condiviso con noi la bellezza della lettura e tanti buoni consigli.

Alexandrina Abbatantuono, Giulia Mancini, Martina Taglieri

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