Il 16 ottobre 2026, al Parco 2 Giugno di Bari, si è svolta la manifestazione “LILT Corri e Sorridi”, che ha coinvolto i partecipanti dei cinque municipi della città in una giornata dedicata allo sport e alla solidarietà. L’iniziativa è stata legata a una raccolta fondi a favore dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari.
Ma che cosa spinge le persone a partecipare a una manifestazione di questo tipo? E che cosa si aspettano da un’iniziativa solidale?
Per scoprirlo, abbiamo intervistato alcuni partecipanti e volontari, ponendo loro tre domande: se conoscessero la LILT e le sue attività, che cosa li avesse spinti a partecipare e come avrebbero voluto che venissero utilizzati i soldi raccolti.
Le nostre interviste ci hanno permesso di scoprire che non tutti conoscono la LILT allo stesso modo e che ciascuno ha una motivazione personale per essere presente.
Una signora anziana, per esempio, ci ha raccontato di essere venuta alla manifestazione per accompagnare il nipote, che ama lo sport. Non conosceva la LILT e non sapeva a che cosa sarebbero stati destinati i soldi raccolti. La sua testimonianza ci fa capire quanto sia importante far conoscere meglio le associazioni e gli obiettivi delle iniziative solidali.
Un’altra signora, invece, conosceva abbastanza bene la LILT e ha partecipato con il desiderio di contribuire alla ricerca sui tumori. Alla domanda su che cosa avrebbe voluto ottenere dalla raccolta fondi, ha risposto che le piacerebbe trovare una cura efficace contro queste malattie.
Anche un signore intervistato ha espresso un desiderio simile: vorrebbe che si trovassero soluzioni per combattere i tumori. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di organizzare più manifestazioni di questo tipo, perché sono occasioni per sensibilizzare le persone e coinvolgerle in una causa comune.
Un’altra signora ci ha spiegato di essere presente perché suo figlio frequenta il liceo Socrate. Alla domanda sull’utilizzo dei fondi raccolti, ha risposto che le piacerebbe fossero destinati ai bambini malati.
Abbiamo poi intervistato un ragazzo che ha partecipato grazie alla scuola Tridente di Bari. Anche lui non conosceva la LILT, ma ha espresso il desiderio che i soldi raccolti venissero utilizzati per fare beneficenza. La sua risposta dimostra che, anche quando non si conoscono bene le associazioni coinvolte, si può comunque essere disponibili a partecipare e ad aiutare gli altri.
Infine, abbiamo incontrato alcune volontarie anziane, che conoscevano molto bene la LILT. Ci hanno raccontato di essere venute perché desiderano fare del bene e aiutare le persone. Quando abbiamo chiesto loro che cosa avrebbero voluto realizzare con i soldi raccolti, ci hanno sorpreso con una proposta particolare: creare molti murales nella città di Bari.
Dalle nostre interviste è emerso che ogni partecipante ha motivazioni e desideri diversi. C’è chi partecipa per amore dello sport, chi per sostenere la ricerca, chi per aiutare i bambini malati e chi per contribuire a rendere la propria città più bella.
Non tutti conoscono la LILT e le sue attività, ma le risposte raccolte ci hanno fatto riflettere su un aspetto importante: la solidarietà può partire da motivazioni diverse, ma ci unisce nel desiderio di fare qualcosa di buono per gli altri.
La giornata “LILT Corri e Sorridi” ci ha insegnato che anche un gesto semplice, come partecipare a una manifestazione, può diventare un’occasione per conoscere nuove realtà, condividere idee e sostenere chi ha bisogno di aiuto.
E forse è proprio questo il significato più bello di una giornata speciale: scoprire che, quando tante persone si mettono insieme per una buona causa, ognuno può dare il proprio contributo.
G. Cardinale, M. Cilli, M. Mizzi, M. Visaggi