Che è successo giovedì 15 ottobre nell’Auditorium della scuola Zingarelli?

Per fortuna non un crimine, già ne sentiamo troppi alla TV sui social e sulla stampa, ma una vera e propria fetsa delle lingue:  i dieci anni dei corsi Cambridge e delle certificazioni in lingua francese e spagnola. 

E’ stata una vera festa, alla quale hanno preso parte moltissime persone: studenti, genitori, professori, naturalmente la dirigente, ma anche personalità della città e internazionali.

Noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare in prima persona a questo evento, ricevendo la certificazione Cambridge e suonando nell’orchestra.

Suonare è già una cosa bellissima, farlo insieme ai propri amici, poi, è meraviglioso. Abbiamo suonato i tre inni nazionali ma soprattutto l’Inno alla gioia, che è il vero inno di noi, giovani europei. Poi ci siamo divertiti con Mr Jack, che abbiamo suonato a varie velocità, lasciando di stucco il pubblico, dopo la consegna delle certificazioni nelle diverse lingue: il pubblico batteva le mani a tempo, alcuni ballavano e per noi è stato davvero emozionante vedre tanta parecipazione!

Non è stato bello solo l’evento ma anche il post evento, nel quale, come sempre, ci siamo trasformati in magazzinieri per riporre gli strumenti che abbiamo utilizzato. Dopo la tensione del concerto, siamo sempre molto felici, scherziamo e scacciamo l’ansia, finalmente  liberi e soddisfatti, mentre portiamo chiatrre, violini, pezzi di batteria, amplificatori su e giù per le scale della scuola…

Chi, come me, ha ricevuto, la certificazione linguistica, è stato meno fortunato perché non è stato sempre sul palco, come i musicisti, ma “segregato” in un’aula, nell’attesa di venire chiamato per sfilare con i propri compagni. Sebbene “segregati”, ci siamo, però,  divertiti tanto perché stavamo tutti insieme, abbiamo fatto amicizia con compagni che neppure conoscevamo, e ci siamo aiutati a prepararci per la presentazione in lingua che alcuni di noi dovevano fare. Alcuni erano molto ansiosi, ma insieme ci siamo dati forza e, quando è stato il nostro turno, siamo entrati in auditorium tutti felici e orgogliosi del nostro lavoro!

Mentre entravo, ho sentito mia madre che mi indicava e diceva ai suoi vicini di sedia “E’ mia figlia!!”, facendomi diventare bordeaux per la vergogna!!

Non è mancata una bellissima torta, che, purtroppo era di cartone…

Chiara Mancini e Flavia Campisi

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