Gli ANIME sono produzioni giapponesi ormai diffuse in tutto il mondo. Ad alcuni non piacciono, altri li reputano semplici cartoni animati, io faccio parte, invece, di quanti li apprezzano molto perché oltre ad essere divertenti, trasmettono valori come l’amicizia, il coraggio, la determinazione, la bellezza di “fare squadra” e anche l’idea che a volte un sano egoismo, diciamocelo, possa servire (ma di questo vi parlerò in un altro articolo).
Una cosa è certa: chi guarda gli anime si sarà sentito mille volte le stesse domande, tipo: “Sei grande, perché guardi ancora i cartoni animati?” o anche “Ma non puoi cercarti qualcosa di più allegro?”
Di recente ho fatto vedere “Voglio mangiare il tuo pancreas!” ai miei genitori, e, soprattutto mio padre, si è preoccupato del fatto che io veda cose tristi. Per carità, capisco che la storia di una ragazza malata al pancreas non sia il massimo dell’allegria, ma, in generale, il film era allegro.
E invece mio padre: “Ma sempre ‘ste cose tristi ti vedi? Vedi qualcosa di allegro, no?”
Gli adulti hanno uno sguardo diverso dal nostro, non c’è niente da fare!
Secondo me sono loro che vedono sempre film tristi, notizie tristi, persone tristi e arrabbiate.
Gli anime, invece, sono una cosa pazzesca e mi riempiono le giornate di divertimento.
A proposito, se non l’avete ancora fatto, vedetevi Blue Lock!
Ettore Francesco Traversa