Autore: Anonimo

“La leva calcistica della classe ’68” nel 2026

La canzone “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori parla di un ragazzo di nome Nino che vive il suo sport preferito come un inferno.

Molti, ascoltandola, potrebbero pensare che lui sia solo un bambino che vuole essere bravo nello sport che pratica, ma dietro quel “qualsiasi” bambino si nasconde non solo la paura, ma angoscia, disagio, sofferenza, ossessione. Perché se sbagli “sei scarso” e se sei scarso, prima o poi arriva “Questo sport non fa per te, hai mai pensato di provarne un altro?”

Ma Nino non vuole sentire quelle parole. La canzone parla di com’è crescere, di come potrebbe crescere per Nino se non ci fosse la paura a frenarlo.…

Leggi tutto

Mi manchi

Mi manchi come ai bambini piccoli manca il ciuccio. Mi manchi come all’estate manca il sole.

Mi manchi come al gelato manca il cono. Mi manchi come a un telefono scarico manca il caricabatterie.

Mi manchi come al caffè manca lo zucchero. Mi manchi come al cielo, di notte, mancano le stelle.

Mi mancano le tue battute, il tuo profumo, i nostri bagni al mare insieme, il vederti ogni giorno e persino lo spaventarmi quando, per un giorno, non ti vedevo. Mi manca il tuo profumo… quello buonissimo che sentivo anche a un chilometro di distanza.

E mi mancano soprattutto i tuoi abbracci, quelli che mi davi anche quando avevo la febbre o qualche sintomo contagioso.…

Leggi tutto

La storia di mia nonna

Abbiamo parlato tanto di violenza sulle donne, ma nella mia famiglia questa violenza l’abbiamo vissuta davvero. Mia nonna si innamorò di un uomo cattivo: era violento, sempre arrabbiato e beveva troppo. La picchiava, e lei ha sofferto tantissimo. Nonostante tutto, ha avuto tre figli.

Poi, un giorno, in Albania scoppiò il caos. Il paese era diventato pericoloso e mia nonna capì che doveva scappare. Così decise di emigrare in Italia, per cercare una vita migliore. Ma non riuscì a portare tutti i suoi figli con sé in una volta sola, e i bambini rimasero in Albania per qualche mese, con la loro nonna, ad aspettarla.…

Leggi tutto

Le parole hanno conseguenze

Le parole hanno conseguenze, ma non tutti lo sanno. O almeno, lo si sa, ma a volte non ci si rende conto che ciò che si dice può far male. Quando si crede di scherzare, non si comprende che una persona dal carattere fragile potrebbe sentirsi molto male.

Io ho provato quanto fanno male le parole nel momento in cui ero più fragile, e il dolore è stato grande anche perché le parole provenivano da persone a cui volevo un mondo di bene e da cui non mi sarei mai aspettata di essere ferita.

Non credo che non capissero che mi avrebbero fatto soffrire, perché non è difficile immaginare che sentirsi chiamare “cessa” o “cane” possa arrecare dolore.…

Leggi tutto

E POI ARRIVA, SENZA CHIEDERE PERMESSO…

L’ansia è una cosa che fa parte della mia vita da quando avevo circa 8 anni. All’inizio succedeva ogni tanto, poi con il tempo è diventata sempre più frequente, fino a quando ho capito che erano veri e propri attacchi d’ansia.

Con gli anni sono diventati più forti e più difficili da gestire e, a volte, mi è capitato di non riuscire nemmeno a respirare.

Alcuni episodi sono legati a situazioni precise avvenute in passato.

Col tempo ho capito che l’ansia non è una cosa che puoi semplicemente “far sparire”, ma qualcosa che puoi imparare a gestire piano piano. Per questo sto cercando dei metodi che mi aiutino nei momenti peggiori.…

Leggi tutto

Inizia tutto da un gioco

Inizia tutto da un gioco, da una prova, per curiosità.

Inizia con un “Solo per questa volta” o con solo l’intento di togliersi lo sfizio.

Un gioco dal quale sembra facile uscire, un gioco che “deve essere per forza giocato, almeno una volta nella vita”. Se no, rimani con l’idea di “non aver mai provato il vero divertimento della vita”. 

Alla fine decidi di iniziare a giocare, ma poi il gioco cambia le regole, senza avvisarti. Il tasto per uscire diventa sempre più irraggiungibile. 

E allora arrivano le convinzioni, per rassicurarti, per pensare che vada tutto bene, anche se in fondo sai benissimo che stai raggiungendo il fondale.…

Leggi tutto

La mia dipendenza

Pur essendo un ragazzo ho anche io una dipendenza, ossia usare lo smartphone.

Quando arrivo a casa la prima cosa che faccio è prenderlo iniziare a guardare i video. Quasi sempre senza che io me ne accorga il tempo passa ed io ne ho sempre meno per me.

So che questa abitudine mi sta condizionando e rubando molto tempo che potrei utilizzare diversamente, ma è come se non riuscissi proprio a farne a meno.
Alcuni miei compagni si lamentano per i troppi compiti, ma io so che se finisco tardi, la causa sta nel fatto che anche mentre studio, interrompo spesso per guardare il telefono.…

Leggi tutto

NON SONO FORTE COME VOI

Non sono forte come voi, non sono veloce come voi non sono resistente come voi. Perché? Perchè non sono ancora adulta come voi. E sì, siamo diversi in molte cose, voi e io. Ma anche io ho una sensibilità, anche io ho un cuore, anche io ho dei sentimenti, anche io ho delle ambizioni e degli obiettivi che vorrei raggiungere. Non penso che voi vorreste sentirvi dire continuamente frasi come “Ma dove vai?! Dove credi di arrivare: sei lenta! Che fai, inizi già a fermarti? Guardate, sta rallentando! Ehi, tu: lo sai che non siamo al circo?”. Beh, io non capisco come persone più grandi di me possano comportarsi in modo così infantile; non capisco come voi che vi allenate da più tempo di me, che avete cominciato quando avevate la mia età e che dovreste incoraggiarmi e darmi fiducia, possiate essere così meschini e crudeli.…

Leggi tutto

TRA DELUSIONI E SORRISI: la mia storia e chi mi ha salvata, anche solo attraverso uno schermo

Ci sono storie che iniziano con un’amicizia forte, un legame che sembra indistruttibile.
Io e la mia ex migliore amica eravamo così: due sorelle legate da tutto. Litigavamo? Sì, ma alla fine ci perdonavamo sempre. Fino a quando, crescendo, qualcosa è cambiato.

Lei ha fatto amicizia con un’altra ragazzina e da allora io non l’ho più riconosciuta. È diventata gelosa, possessiva, e ha iniziato a prendermi in giro e a farmi dispetti “per scherzo”.
Una volta ho visto che stava male per colpa di quella ragazza, e io, ingenuamente, mi sono messa dalla sua parte: come potevo non stare dalla parte di quella che avevo sempre considerato la mia migliore amica?…

Leggi tutto

Non sono forte

“Non sono forte”. Questa è un’affermazione che nessuno sportivo farebbe mai, anche se magari a volte lo pensa. Al contrario, è normale che chi pratica uno sport con passione voglia sentirsi uno dei più bravi, anche se magari non lo è davvero. Non voglio dire che bisogna essere presuntuosi, ma che convincersi di essere all’altezza dei propri compagni o delle aspettattive dell’allenatore è fondamentale per migliorare e non scoraggiarsi. Non può funzionare se, per esempio, quando si é in campo o si sta partecipando ad una gara si avverte la sensazione di essere soltanto un peso per gli altri, di valere meno di zero.…

Leggi tutto