Autore: Flavio Sivo

Nei panni di… Guido Cavalcanti

Firenze,1280

Cara donna mia,
ti scrivo questa lettera un po’ particolare per essere d’amore, ma soprattutto triste. Anche se ho aderito al Dolce Scrivere come il mio amico Guido Guinizzelli, non riesco a parlare di te infatti come di una donna angelo.

Mi piace scrivere d’amore, ma purtroppo quest’amore non mi rende felice, anzi! Tu mi hai così tanto riempito di dolore la mente e il cuore che la mia anima vorrebbe solo allontanarsi dal mio corpo … insomma, io con lei vorrei morire!
Per quanto tu sia bella, io proprio non riesco a pensare ai tuoi occhi, al tuo sorriso ma sono concentrato solo sul dolore che mi provochi, di nutro dei tristi e dolorosi sospiri che manda il cuore e che il cuore stesso non riesce più a sopportare, tanto fanno male.…

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Cara donna mia…

Firenze,1280

Cara donna mia,

ti scrivo questa lettera un po’ particolare per essere d’amore, ma soprattutto triste. Anche se ho aderito al Dolce Scrivere come il mio amico Guido Guinizzelli, non riesco a parlare di te infatti come di una donna angelo. Mi piace scrivere d’amore, ma purtroppo quest’amore non mi rende felice, anzi! Tu mi hai così tanto riempito di dolore la mente e il cuore che la mia anima vorrebbe solo allontanarsi dal mio corpo … insomma, io con lei vorrei morire!

Per quanto tu sia bella, io proprio non riesco a pensare ai tuoi occhi, al tuo sorriso ma sono concentrato solo sul dolore che mi provochi, di nutro dei tristi e dolorosi sospiri che manda il cuore e che il cuore stesso non riesce più a sopportare, tanto fanno male.…

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