Categoria: ZingarelliNews

Estate

Nelle vacanze d’estate, tu dovrai fare

100 MCD da completare

ma non sai neanche da dove cominciare.

Madonna mia! Madonna mia! Madonna mia!

Non ci si può neanche rilassare nelle vacanze

perché devi studiare, mangiare e fare un bel bagno a mare

Che male, che male, che male…

Tu non sai da dove cominciare

perché devi ballare, giocare e hai 100 pagine da studiare

Non hai neanche un minuto per goderti le vacanze per rilassarti.

Che stress! Che stress! Che stress!

E nelle vacanze d’estate, tu dovrai fare

100 M CD da completare

ma non sai neanche da dove cominciare

Madonna mia!…

Leggi tutto

“La leva calcistica della classe ’68” nel 2026

La canzone “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori parla di un ragazzo di nome Nino che vive il suo sport preferito come un inferno.

Molti, ascoltandola, potrebbero pensare che lui sia solo un bambino che vuole essere bravo nello sport che pratica, ma dietro quel “qualsiasi” bambino si nasconde non solo la paura, ma angoscia, disagio, sofferenza, ossessione. Perché se sbagli “sei scarso” e se sei scarso, prima o poi arriva “Questo sport non fa per te, hai mai pensato di provarne un altro?”

Ma Nino non vuole sentire quelle parole. La canzone parla di com’è crescere, di come potrebbe crescere per Nino se non ci fosse la paura a frenarlo.…

Leggi tutto

INTERVISTA A SIMONETTA BITASI, UNA LETTRICE SPECIALE

A maggio è venuta a trovarci nella nostra scuola Simonetta Bitasi, una delle più note consulenti letterarie e lettrici professioniste in Italia, famosa per aver inventato il progetto “Il lettore ambulante” che si propone di portare i libri fuori dai circuiti tradizionali e farli incontrare direttamente con le persone.

Abbiamo fatto due chiacchiere con lei e le abbiamo rivolto qualche domanda. Ecco cosa ci ha raccontato!

Che genere di libri legge o preferisce leggere?

In realtà da molto tempo non ho un genere preferito. Prediligo la narrativa quindi i romanzi, ma leggo anche un po’ di saggi e più che altro cerco di variare.

Leggi tutto

Michael Jackson: da cantante a leggenda immortale

Avete mai sentito parlare del moonwalk?

Beh, stiamo parlando di Michael Jackson, una delle più grandi leggende della musica pop. In questo testo ripercorriamo la sua storia: dagli inizi con i suoi fratelli fino alla sua morte, avvenuta il 25 giugno 2009.

All’inizio Michael faceva parte dei Jackson 5, un gruppo formato insieme ai suoi fratelli Jackie, Tito, Jermaine, Marlon e Randy. Aveva anche tre sorelle: Rebbie, La Toya e Janet. I suoi genitori erano Joseph e Katherine Jackson.

Durante l’infanzia, Michael ebbe un rapporto difficile con suo padre Joseph, che era molto severo e spesso lo costringeva a lavorare duramente per raggiungere il successo musicale.…

Leggi tutto

Ho paura di perderti

Ho paura di perderti, di non essere più felice senza di te…

So che alcune volte non sono la migliore amica che desideri. Io faccio del mio meglio: voglio essere una di quelle amiche che è sempre disponibile e che non si ammala mai quando la sua migliore amica ha bisogno di lei.

A volte posso sembrare arrabbiata oppure, quando metto due punti interrogativi alla fine di una domanda, pensi che tu abbia detto qualcosa che non dovevi dire. Questa cosa mi fa sorridere perché, per me, è un segno di amicizia, anche se secondo me tu non la pensi come me.…

Leggi tutto

Sesta ora

Suona la campanella, già voglio sclerare

e la prof inizia a urlare

Io guardo il soffitto, provo a respirare

“Silenzio!” – alcune volte la prof comincia a gridare

“Non siete a ricreazione, state seduti ai vostri posti!”

La prof grida “Non state scomposti!”

“Ragazzi ,vi vedo, chiudete il diario!”

Dice la prof al solito orario.

Suona, finalmente possiamo scappare

e il banco comincia a tremare.

Gli ultimi dieci minuti la prof scrive alla lavagna

ea noi viene voglia di lasagna

Mangiamo?

La prof dice “No, ragazzi la lezione finiamo! “

“Allora, prof, noi scappiamo!”

Ti fa ancora male la gola?

No, infatti oggi ho la Coca-Cola

Hai un righello?…

Leggi tutto

Benvenuto a casa

Capitolo 6 – Un brutto sogno che scompare nella nebbia

Oliver aprì lentamente gli occhi, strofinandoseli aggressivamente con le mani. Tra le dita filtravano alcuni raggi di luce gialla che gli risultarono accecanti. Prima ancora di rendersi conto di dove si trovasse, osservò per un istante le proprie mani, allontanandole leggermente dagli occhi. Alla luce del lampadario di vetro che intravide con la coda dell’occhio, e che illuminava l’intera stanza, se ne aggiunse un’altra: quella riflessa dall’oro dell’anello sul suo anulare. A quel punto ricordò.

Nina.

Abbassò rapidamente le mani sulle cosce, realizzando di trovarsi ancora una volta seduto su una sedia.…

Leggi tutto

Mi manchi

Mi manchi come ai bambini piccoli manca il ciuccio. Mi manchi come all’estate manca il sole.

Mi manchi come al gelato manca il cono. Mi manchi come a un telefono scarico manca il caricabatterie.

Mi manchi come al caffè manca lo zucchero. Mi manchi come al cielo, di notte, mancano le stelle.

Mi mancano le tue battute, il tuo profumo, i nostri bagni al mare insieme, il vederti ogni giorno e persino lo spaventarmi quando, per un giorno, non ti vedevo. Mi manca il tuo profumo… quello buonissimo che sentivo anche a un chilometro di distanza.

E mi mancano soprattutto i tuoi abbracci, quelli che mi davi anche quando avevo la febbre o qualche sintomo contagioso.…

Leggi tutto

Benvenuto A Casa

Capitolo 4                                                            

1988

Arthur Blackwood fissava senza battere ciglio lo schermo di vetro bombato del loro nuovissimo Philips CRT da 21 pollici come se non avesse mai guardato prima la tv. Le sue mani, nodose e indurite dagli anni passati sui ponti d’acciaio delle navi della U.S. Navy, poggiavano ferree sul pellame rosso acceso del loro nuovo sofà. Sullo schermo illuminato dalla lampada ad arco del loro salotto stava scorrendo per l’ennesima volta lo stesso spot pubblicitario. Immagini patinate, rassicuranti: campi di grano dorati accarezzati dal vento, scienziati sorridenti in camici bianchi e bambini che correvano felici nel rame delle spighe al sole.…

Leggi tutto

Benvenuto A Casa

Capitolo 5                                                            

2005

Arthur Blackwood fissava, senza battere ciglio, lo schermo bombato del loro vecchio Philips CRT da 21 pollici, sul quale scorreva uno spot pubblicitario, di una famosa azienda farmaceutica, che recitava lo slogan: “Proteggiamo il vostro domani, perché alla base della salute c’è la famiglia. StarLine Corp: la scienza al servizio della vita.”

Lo sguardo di Arthur era completamente apatico. Le sue membra, esauste e magre, erano accasciate sul sofà, come le sue mani, debolmente tremolanti. Quel sofà, dal color sangue fresco, era coperto da strati spessi e fitti di polvere. Nello sguardo di Arthur qualcosa riprese a vivere, a implorare pietà.…

Leggi tutto