TECNICA, TENACIA, TENSIONE: TENNIS!

Il tennis è uno sport molto antico, si gioca in un campo rettangolare lungo 23 metri e largo 8: una rete alta un metro lo divide in due parti uguali.

Generalmente si gioca all’aperto e per questo motivo, anche durante la pandemia, non è stato interrotto, anzi: molti, non potendo praticare altri sport, lo hanno scoperto e se ne sono innamorati. 

I colpi essenziali nel tennis sono il dritto e il rovescio, ma ci sono anche il servizio (comunemente detto “battuta”), la volée, lo smash.

Il colpo della pallina indurisce i muscoli delle braccia, ma vengono sollecitati anche i muscoli dei glutei,  delle gambe e gli addominali.

Un recente studio, condotto dal centro “Saint Luke’s Mid America Heart Institute” di Kansas City, afferma che la pratica di questo sport allunga la vita di 9,7 anni. A parte questo beneficio (certo non trascurabile …), il tennis ne offre indubbiamente anche altri: è divertente, aiuta a socializzare, aiuta a sviluppare le abilità di problem solving e a sviluppare la grinta e la capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Nel tennis si gioca da soli o al più in coppia, e questo insegna a stare sotto pressione, ad assumersi le proprie responsabilità, ad accettare le sconfitte e a far conto su se stessi e sulle proprie forze.

E quando si vince?? Beh, allora l’autostima sale alle stelle e ci si sente padroni del proprio corpo e della propria mente!! 

Il tennis, dunque, è uno sport molto consigliato anche per i bambini che, divertendosi, acquisiscono tutte le competenze elencate che potranno utilizzare in diverse situazioni della vita.  

È più divertente giocare in coppia o singolarmente? Naturalmente ogni tennista risponderà a proprio modo a questa domanda.

A nostro parere, è meglio giocare in coppia. Vi state chiedendo perchè? La risposta è semplice! Quando si gioca in coppia l’ansia e la paura di perdere svaniscono nel nulla, ti senti sicura (o sicuro) perché hai un aiuto in campo,  quindi non ti devi spezzare in cinquecento pezzettini per cercare di vincere…

Ovviamente è anche importante imparare a giocare singolarmente, perché nella vita non c’è sempre qualcuno che ti aiuti a controllare le tue emozioni e a risolvere i problemi, anche se … quando si può, perché non contare su un aiutino???

Quando si sta per scendere in campo, le emozioni si accavallano e sono sempre diverse, anche se rispecchiano molto il modo di essere di ciascuno. 

Io, ad esempio, Sara, prima di un match provo insieme molta ansia e anche molta speranza di vincere; durante il match, sono spesso nervosa e tesa perché ho paura che l’avversario faccia qualche mossa difficile e io perda; alla fine, le mie sensazioni dipendono da come è andata: se vinco, vado al settimo cielo se, invece, perdo sono triste ma propositiva e cerco di capire l’errore che ho commesso per poi migliorare da quel punto di vista.

Io, Alice, prima di un match vengo travolta dalle emozioni: sono una persona molto emotiva, anzi, a dire la verità, qualche volta cedo all’ansia e, in quei casi, mi capita di balbettare.

Durante un match a cui tengo tanto, all’inizio, è come se avessi la mente in bianco, nel senso che dimentico tutti i colpi e non so più come rispondere alle palline … poi, però, torno in me e faccio di tutto per vincere. 

Alice e Sara Ruscigno