AVVENTURE ALLA “MAGICOTTI”

Cristiana Saitta e Ruggero Rettagono sono due ragazzi che frequentano la scuola di magia “Magicotti” di Milano. Lei è una ragazza dolce e ha un sogno nel cassetto, quello di diventare una ballerina; Rug è un ragazzo magrolino e intelligente, adorato dai professori. 

I due hanno una cosa che li accomuna: sono vittime di Bullismo e Cyberbullismo. Lei, perché ha attirato l’attenzione del ragazzo più bello della scuola e questo ha causato la gelosia della Divina Faina e delle Adulatrici Cospiratrici. Lui, con i suoi bei voti, ha suscitato l’invidia di un bullo che guida un gruppo di ragazzi chiamati i Fulminati Spettinati. 

Era una normale giornata alla “Magicotti” e, appena finita la lezione di Scopologia (lezione di volo sulla scopa), le ragazze erano andate a cambiarsi negli spogliatoi.

“Ehi Cristiana, come hai fatto a non cadere dalla scopa?” chiese la Divina Faina con una risata ironica e, con un incantesimo, tolse i vestiti a Cristiana mentre una delle Cospiratrici le faceva una foto.

“Adesso cosa farai?”

Cristiana, intimorita, supplicò di rimuovere la foto ma la Divina Faina disse che l’avrebbe tolta solo se lei avesse obbedito ai suoi ordini.

Anche la giornata di Ruggero non andava per il verso giusto.

“Se non fosse stato per te, Gattonero Porta Sfiga, avremmo vinto” disse Gta a  Rug urlando, dopo aver perso la partita di dodgeball stregato, mentre i Fulminati Spettinati lanciavano la bacchetta di Gattonero in mezzo alla strada.

Al suono della campanella Cristiana e Ruggero entrarono in classe e solo il professor Gondor, che insegnava magia, notò la loro sofferenza. 

Il suo assistente, un Elfo, gli procurava le pozioni di cui aveva bisogno, gliele preparava e le mescolava per dargli un super potere.

Nei giorni successivi le occasioni per ricattare i due ragazzi furono tante. 

Un pomeriggio la Divina Faina con le Cospiratrici e Cristiana si recarono al negozio di pozioni.

“Se vuoi che eliminiamo la tua foto devi entrare in quel negozio e rubare una pozione per la bellezza” disse la Divina Faina.

Cristiana avrebbe dato di tutto per far eliminare la foto, così entrò e rubò  ciò che avevano chiesto, ma prima che potesse uscire dal negozio, l’Elfo, a lei sconosciuto, la fermò e la mise in contatto con la sua mente.

Il giorno dopo l’Elfo riferì tutto a Gondor e decise di convocare Cristiana e Ruggero nel suo mondo parallelo, chiamato Planes, dove dotò i due ragazzi di poteri speciali per affrontare i bulli.

Gondor era abbastanza giovane, dai capelli castani come nocciole, occhi marroni e profondi. Aveva labbra abbastanza carnose, pelle liscia e carnagione chiara. Era di statura alta, corporatura magra, aveva muscoli scolpiti e  indossava sempre una camicia bianca e dei jeans.

Una volta tornati a scuola, i due ragazzi erano pronti per affrontare i bulli. Allora andarono nel cortile, dove si erano dati appuntamento. Proposero una sfida di magia che consisteva in un duello a squadre, in cui ciascuno doveva utilizzare i propri poteri e chi non fosse riuscito a difendersi avrebbe perso. Cristiana si teletrasportava alle spalle dei bulli per coglierli di sorpresa e colpirli, mentre Ruggero, con il potere telecinetico,  li sollevava e li faceva precipitare a terra. Naturalmente anche i bulli utilizzavano i loro super poteri per proteggersi, e infatti creavano delle bolle difensive di cui si circondavano in caso di attacco. Ad un certo punto Cristiana e Ruggero unirono i loro poteri per creare un raggio potentissimo che riuscì a scoppiare le bolle ed i bulli si arresero. Da quel giorno Cristiana e Ruggero non vennero mai più bullizzati.  

Rosalia Battista Asia Calvani Francesco Carucci Matilde Di Gioia Elena D’Ursi Chiara Fiore Luca Froio Eleonora Gallucci Cristian Iacobellis Federico Punzi Claudia Rutigliani Gabriele  Violante

RUGGERO E LA MAGIA

Nel 2015 Eusodoro, semidio figlio del dio Natura e della Principessa dei Boschi, e un mortale di nome Daniele Doesn’t Matter crearono un’organizzazione chiamata “Combattus Malus”, in cui  si impegnavano a combattere il terribile mostro Bullismo. I due si erano spartiti i compiti: Daniele si occupava del bullismo sui social (Cyberbullismo), mentre il semidio si occupava del bullismo nel mondo reale. Eusodoro aveva un carattere dolce ed educato, ma non sopportava le ingiustizie e quindi all’occorrenza diventava vendicativo. Aveva il potere dell’invisibilità e correva alla velocità della luce. Inoltre possedeva una mira impeccabile: infatti aveva un arco con due tipi di frecce, quelle  rosse rendevano ridicoli i bulli, quelle blu rafforzavano le vittime. Invece Daniele Doesn’t Matter aveva un carattere da solitario, ma era un ragazzo molto altruista. Magro, con una carnagione chiara, capelli castani e occhi neri, aveva il potere di leggere tutte le chat Whatsapp, utilizzando un telefono incantato. 

Quella mattina, come tutte le mattine, al suono della sveglia Ruggero Rettagono aprì gli occhi. Avrebbe voluto continuare a dormire, non aveva alcuna voglia di tornare in quella scuola, frequentata soltanto da perfidi individui. Il solo pensiero gli faceva venire la nausea. Ripercorse con la mente tutti i momenti terribili vissuti in quelle ultime settimane. Cosa aveva di sbagliato? Perché stava accadendo proprio a lui? Non trovava risposte. 

Ruggero era uno studente brillante. Magro e basso, vestiva sempre di nero; apparentemente era ingenuo e insicuro, in realtà lo caratterizzava un forte senso dell’umorismo. Era il più bravo della scuola “Magicotti”, una scuola di aspiranti maghi, e, sebbene non esitasse ad aiutare i suoi compagni di classe, attirava su di sé le invidie di molti di loro. I più insopportabili della classe erano GTA e i Fulminati Spettinati, una banda di bulli sempre pronti a colpire il povero Ruggero con qualche magia stramba o semplicemente usando la forza fisica. GTA era il tipico bullo, tronfio e prepotente; la sua altezza e corporatura gli conferivano un’aria spavalda e sicura. Era il mago più malefico della “Magicotti”. Certo, competere con un colosso di 1,86 metri, dalle spalle larghe quanto un armadio non era affatto semplice e questo Ruggero lo sapeva benissimo. Ogni volta che veniva bullizzato da GTA, una parte a caso del suo corpo si trasformava in demone, che diventava sempre più forte in momenti di odio e rabbia. Questo demone non faceva altro che indebolire Ruggero. A fare da spalla al “bullo dei bulli” vi era una banda di capelloni, spioni e sfaticati. La loro passione? Social e provocare tragedie di diverso tipo.

Arrivato il momento di alzarsi dal letto, Ruggero decise di affrontare la giornata, malgrado tutto. Poco dopo essere arrivato a scuola – l’ora di shockskate era iniziata da soli 10 minuti – dopo il riscaldamento, il professore era andato in bagno. GTA e i Fulminati Spettinati ne avevano approfittato subito per togliere lo zaino a Ruggero e utilizzarlo come palla da shockskate. Lo zaino era finito nel buco di Giogione (creatore dello shockskate) e Ruggero, a causa della sua bassa statura, non era riuscito a recuperarlo in tempo. Quando il professore fu rientrato dal bagno, Ruggero si beccò perciò un bel rimprovero, oltre che una bella nota incantata e una rigorosa F. 

Ma quella mattina non era come tutte le altre: qualcosa andò storto per quei bulli ed i loro piani naufragarono. Fu infatti grazie agli scambi Whatsapp tra i Fulminati Spettinati che Daniele Doesn’t Matter fu messo in allarme dal suo Magi-telefono. Dopo opportuni appostamenti, il mago si rese conto di ciò che stava succedendo al povero Ruggero. L’organizzazione “Combattus Malus” doveva intervenire! Così, Daniele ed Eusodoro ebbero l’idea di inviare a Ruggero messaggi anonimi, in cui gli rivelavano tutti gli scherzi che quei bulli avevano in mente di giocargli e le magie che intendevano usare contro di lui, consigliando anche delle strategie magiche per contrastarle. Ruggero, incredulo ma fiducioso nei suoi protettori, decise di seguire quei preziosi consigli. D’altronde, che aveva da perdere? Poteva essere la sua unica chance per non essere bullizzato nuovamente. 

Le cose andarono così. Il semidio durante la notte scagliò delle frecce blu verso Ruggero, che lo liberarono per sempre del demone che gli cresceva dentro, restituendogli la sua normale identità di mago. Il giorno dopo tornò a scuola con un po’ più di fiducia nel petto e, appena vide i suoi bulletti mettere in atto i loro piani diabolici, rispose con i controincantesimi suggeritigli dai suoi  misteriosi supereroi. La sua poca autostima crebbe a dismisura! I bulli videro fallire i loro tentativi di contrastare Ruggero, poiché questi utilizzò un incantesimo di protezione che creava uno scudo davanti a sè. Il combattimento durò a lungo, ma i bulli non riuscivano a sconfiggerlo e per questo scapparono dalla paura, tranne uno … GTA! Rimase perchè sapeva chi stava aiutando Ruggero. Utilizzò una magia che Ruggero non si sarebbe mai aspettato: lo colpì con un incantesimo e il giovane mago cadde a terra. A quel punto i protettori dovettero apparire per contrastarlo. Il semidio gli scagliò una freccia rossa, mentre Daniele utilizzò un incantesimo a tutti sconosciuto: quello di creare onde sonore con il telefono. Passò tutto il giorno in infermeria a dormire mentre lo curavano con farmaci magici. Qualche giorno dopo Ruggero si svegliò sano e senza ferite. Da quella sconfitta in poi, gli Spettinati e GTA non ebbero più il coraggio di attaccare Ruggero Rettagono per timore degli Dei. Il ragazzo, che non ebbe più problemi con loro, non potè ringraziare gli Dei, con cui aveva un debito che MAI sarebbe stato estinto.

Giosuè Bennardo, Matteo Bonifazi, Nicolò Montepara, Alberico Nigri

Antonio Savino, Guglielmo Sibilla 

ANCORA “LA GUERRA DEI LIKE”

Nel corso della seconda parte di questo nostro primo anno alla scuola “Nicola Zingarelli”, abbiamo affrontato in tanti modi una tematica che sentiamo molto vicina: la lotta al bullismo e al cyberbullismo. Tra le varie iniziative proposte dai nostri insegnanti c’è stato il progetto “Incontro con autore” che ci ha visti prima impegnati nella lettura del libro di Alessia Cruciani “La guerra dei like”, poi coinvolti in un incontro online con l’autrice e lo youtuber Daniele Doesn’t matter, incontro in cui abbiamo posto una serie di domande e soddisfatto alcune curiosità legate alla trama e alla genesi del libro stesso. 

Successivamente, la nostra professoressa ci ha assegnato un compito ‘speciale’: dal momento che avevamo da poco studiato il genere fantasy, ci ha chiesto di riproporre la trama de “La guerra dei like” in un racconto caratterizzato da tutti gli elementi propri del genere fantasy, quindi in primo luogo dalla magia e da personaggi, principali e secondari, aspiranti maghetti. In questo modo, il testo verosimile della Cruciani si è trasformato in un racconto fantasy.

 Agli inizi di questa impresa, la professoressa ha chiesto a ciascuno di noi di scrivere dei racconti ispirati al libro; poi li ha condivisi sul drive, ognuno di noi li ha letti a casa, poi tutti insieme in classe, per metterli a confronto e individuare le idee ‘vincenti’. Quelle principali ruotavano intorno a due proposte di coppie di supereroi che aiutano le vittime di bullismo e cyerbullismo a sconfiggere i loro avversari: un semidio in coppia con Daniele Doesn’t Matter, uno super-studente in coppia con un super-professore. Si sono così automaticamente definiti altrettanti gruppi di lavoro, ognuno individuato da una coppia di personaggi, e scelti in base ai gusti di ciascun alunno. I due gruppi di lavoro hanno sviluppato in modo originale, mettendo insieme la creatività e le idee dei propri componenti, la trama dello stesso libro e scritto due testi diversi. Ed ora … divertitevi a leggerli proprio qui.

Alessandro Torsello e Nicolas Martellino