IL COVID VISTO CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO


Di pandemia avevo sentito parlare solo nei film di fantascienza, ed ecco che ora vivevo l’esperienza in prima persona.
Non potevo più vedere gli amici di scuola, gli zii, la nonna, non potevo più andare al calcetto, non potevo abbracciare e baciare le persone a cui volevo bene.

Appena rientrato a scuola, dopo il lockdown, parola che prima del Covid non conoscevo affatto, anche questa non era più la stessa.
Eravamo tutti in mascherina (e non per il carnevale ☹) costretti a rispettare tante regole nuove: stare seduti da soli e in banchi rigorosamente distanziati, nessun abbraccio con i compagni, vietato scambiarsi anche oggetti…
Era un incubo ed io andavo avanti solo per istinto, facendo finta che il Covid non fosse mai esistito.
I giorni passavano e man mano mi abituavo, così ho terminato gli studi del 5^ anno di scuola primaria ed ho iniziato con lo stesso identico modo anche il primo anno di scuola secondaria.
Anche quest’anno, alla scuola secondaria, continuiamo quella fastidiosa indossare la mascherina che a volte sembra toglierci il respiro (la teniamo perfino durante le ore di educazione educazione fisica…), ma resistiamo e siamo più forti e uniti di prima, consapevoli che presto tutto questo sarà solo un brutto ricordo!
Nel frattempo, per fortuna, ho imparato ad apprezzare i lati positivi della vita, e anche di questa brutta situazione: ho trascorso molto tempo con papà e mamma che mi hanno seguito di più nello studio, ho imparato a studiare meglio, a non avere più paura delle interrogazioni.
Questa esperienza è stata difficile ma mi ha fatto crescere tanto perché ho capito l’importanza della vita sociale, degli affetti e dello studio.

Paride Padolecchia

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