I BAMBINI CHE NON SI VEDONO PIU’…

Kherson è una delle tante città dell’Ucraina.

Fino a qualche mese fa i bambini di questa città, delle tante città di questa nazione dal nome strano, giocavano per strada…ora per strada ci sono i loro padri, per strada non si gioca più, si combatte contro i Russi, quelli che loro chiamavano “i nostri fratelli”. Allora i bambini? Dove sono? Quei bambini non si vedono più, sono nascosti sotto terra, nei bunker, cioè nelle grandi cantine sotto i palazzi, per scappare da una guerra che nessuno si aspettava, nessuno immaginava. Nei bunker i bambini giocano, studiano, dormono e mangiano…ma non vedono la luce, cercano di fare una vita normale, ma qui la gioia di vedere il cielo, il sole, di sentire i versi degli animaletti è stata spezzata dalla “guerra dei grandi”. Nei bunker l’unico rumore è il frastuono delle bombe e il suono delle sirene che allertano le città che presto saranno distrutte. I bambini vivono sottoterra, come topi; hanno messo da parte i sogni, la spensieratezza, aspettano di uscire, di giocare per strada e nel frattempo sentono con terrore il grido delle sirene che parlano di paura e di odio, di egoismo e di smania di potere. Cosa abbiamo imparato dal passato? Che  la guerra è solo distruzione e morte.

Il mio sogno è tornare ad un mondo sereno, di Pace e rivedere quei bambini ridere e correre sotto il cielo di Kerson… proprio come noi.

Mattia Martiradonna

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