NOI ASCOLTIAMO MUSICA INDIE, NOI SIAMO INDIE!

Ebbene sì, cari lettori e lettrici: abbiamo deciso che è giunto il momento di parlare della musica Indie (come mai nessuno lo ha ancora fatto?!!!), uno dei generi più ascoltati e seguiti negli ultimi anni, il genere che a noi piace e che ascoltiamo di più. 

Per chi non lo sapesse, l’indie non è nato come un vero e proprio genere musicale: “indie”, infatti, deriva dalla parola inglese “indipendent” (“indipendente”) ed era il nome che veniva dato a tutti quegli artisti che non volevano appartenere alle grandi case discografiche ma che volevano rimanere, appunto, indipendenti. Perché? Semplice: perché firmare un contratto con una casa discografica importante impone la necessità di sottostare ad alcune regole per avere la certezza di riscuotere successo e di vendere a tutti costi; gli artisti indie, al contrario, volevano rimanere liberi di sperimentare le infinite possibilità che la musica offre e preferivano farsi conoscere o attraverso dischi autoprodotti con grandi sacrifici o, con il passare del tempo, attraverso i talent show, YouTube, i social e Internet in generale.

E’ così che è nato questo fenomeno musicale che dalla metà degli anni ’80 ad oggi è diventato sempre più forte, soprattutto grazie ad artisti come i Nirvana e i Soundgarden in America o i Blur e gli Oasis in Inghilterra, artisti che con la loro musica hanno contribuito a trasformare l’Indie da semplice movimento in vero e proprio genere musicale. 

In Italia la musica indipendente nasce negli anni ’90 con gruppi come gli Afterhours di Manuel Agnelli e i Marlene Kuntz. Il primo gruppo che raggiunge la vera fama sono I Cani, che si fanno conoscere proprio grazie ad Internet facendo scoprire un nuovo mercato pronto ad accogliere novità musicali e giovani artisti. Dopo di loro si affermano gruppi come Lo Stato Sociale di Lodo Guenzi, i Thegiornalisti di Tommaso Paradiso, gli Zen Circus, Colapesce, I Pinguini Tattici Nucleari e tanti altri. 

All’inizio i gruppi più famosi erano formati soprattutto da ragazzi, ma nell’ultimo periodo si stanno affermando anche molte figure femminili come Levante, La Rappresentante di Lista, Ariete, per nominare soltanto le più famose.

A differenza di altri tipi di musica, l’Indie è un genere divertente anche se i testi hanno significati forti, di attualità e trattano spesso temi come la guerra, la droga e i problemi quotidiani.  Dal punto di vista musicale, si tratta di una musica allegra, liberatoria, orecchiabile, che ti fa venire voglia di cantare. 

Inoltre gli artisti Indie non compongono le loro canzoni seguendo dei trend perché spinti dalle case discografiche, ma sono indipendenti in tutto, proprio perché scrivono i loro testi e la loro musica senza essere conformisti. 

Anche per questo l’Indie piace così tanto a noi ragazzi: riflette la nostra voglia di essere indipendenti e di vivere, il nostro desiderio di esprimere noi stessi senza paura o vergogna, il nostro modo di vedere la realtà e di affrontare la vita quotidiana liberi dai condizionamenti e dalle mode. 

“Maledetto cuore che ti sciogli ogni volta che dico addio” .

Rita Capurso, Sara Maria Tomasicchio, Nicole Volpetti

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