Compiti a casa sì o no? NO

Questa domanda è al centro di un dibattito molto acceso che coinvolge sia ragazzi che adulti e che dà adito a opinioni differenti.

Alcuni affermano che i compiti sono fondamentali per consolidare le conoscenze apprese in classe, e sostengono che aiutino lo studente a sviluppare autonomia nella gestione del tempo e nell’organizzazione del lavoro.

Altri, e lo sono d’accordo con loro, sostengono, invece, che i compiti tolgano tempo ad attività diverse da quelle di studio ma che tuttavia sono fondamentali per la crescita dei giovani: lo sport, la musica, l’arte, lo svago in generale, e che i compiti da svolgere di pomeriggio non siano comunque utili, poiché i ragazzi , dopo ben sei ore di studio a scuola, sono molto stanchi e quindi deconcentrati.

Va detto anche che una recente ricerca dell’APA (American Psicology Association), sottolinea che i bambini provenienti da contesti disagiati incontrano maggiori difficoltà nello svolgimento delle consegne scolastiche per casa, perché non hanno gli strumenti giusti, o perché non sono in un contesto familiare nel quale possono essere aiutati in caso di dubbi. In casi come questi, lo studio pomeridiano anziché aiutare chi ne avrebbe bisogno finisce per penalizzarlo. Allora non sarebbe meglio cercare di migliorare la qualità dell’insegnamento scolastico, affinché tutti i bambini possano imparare a scuola ciò che è importante e dedicarsi di pomeriggio ad imparare altro?

Già il grande filosofo Platone sottolineava quanto fossero importanti per la formazione delle persone l’attività fisica e i momenti in cui la mente potesse pensare liberamente. In particolare, nella sua opera “La Repubblica”, affermava che l’attività sportiva, unita a quella intellettuale, è fondamentale per il benessere e lo sviluppo della persona e del cittadino.

Tornando a tempi recenti, l’articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza del 1989, riconosce che il bambino ha diritto al riposo, al tempo libero e al gioco.

Visto che i bambini e i ragazzi studiano sei ore ogni giorno a scuola e fanno compiti anche di pomeriggio, quando dovrebbero riposare, avere tempo libero e giocare?

Michele Battista

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