Lo spettacolo che i liceali dell’Istituto comprensivo Cirillo hanno messo in scena nell’Auditorium della scuola Zingarelli è stato magico ed emozionante, senza dubbio uno dei più belli a cui abbia mai assistito.
Mi hanno colpito dritto al cuore le storie dei diritti negati e di violenza sui bambini, perché è straziante pensare che ragazzi della nostra età o addirittura più piccoli non abbiano il diritto di vivere la loro quotidianità nella normalità, non possano essere bambini, non possano vedere le loro famiglie, non possano giocare, ma siano costretti ad affrontare problemi che non dovrebbero nemmeno sfiorarli e che non dovrebbero far parte della loro vita.
Fa male pensare a tutto ciò che noi abbiamo e che ci sembra scontato, ma che in altri contesti è desiderato da migliaia di bambini in tutto il mondo; bambini che non hanno alcuna colpa ma solo la sfortuna di essere nati nel posto sbagliato.
E’ importante parlare e divulgare queste storie per capire cosa veramente succede. Oggi in Pakistan, in Libia, in Palestina, in India , in Israele, potevamo esserci noi.
Tante sono state le storie di discriminazione e razzismo esposte dai ragazzi del Cirillo, e a renderle più emozionanti e significative sono state la determinazione, la convinzione e la grinta con le quali le hanno fatte arrivare al pubblico .
E’ stato tutto molto coinvolgente, anche perchè i racconti si sono alternati a canzoni e coreografie che rappresentavano al meglio il messaggio che volevano dare.
Il momento più bello però, è stata la fine dello spettacolo, quando tutti si sono alzati ed uno ad uno con un sovrapporsi di voci hanno gridato “ non è colpa tua” , facendo capire che non siamo noi ad essere sbagliati ma talvolta lo è la società ed il mondo che ci circonda.
Il teatro è uno strumento bellissimo e potente per portare alle persone messaggi anche complessi ed importanti in modo comprensibile a tutti e molto efficace. I ragazzi del Cirillo sono stati eccezionali e mi hanno fatto riflettere, però con gioia e partecipazione.
Giulia Maggiore