Era il 23 di dicembre. Finalmente, dopo un anno, potevo vedere i parenti che tanto aspettavo; le mie sorelle fecero dei pupazzi di neve, ci lanciammo palle di neve e chiesi a Babbo Natale: “Babbo Natale, quest’anno non ti chiedo molto. Vorrei solo che vengano i miei parenti.”
Stava diventando notte. Mi lavai i denti, mi misi il pigiama, andai a dormire, ma nel cuore della notte mi svegliai perché mi scappava la pipì. Stavo per tornare in camera, quando sentii una voce: sembrava di un topo; si sentiva anche il profumo di biscotti dalla cucina.
Mi nascosi e vidi un topolino, ma non ebbi paura. “Ciao topolino, vuoi quel biscotto?»
Scosse la testa e io glielo diedi. Ma all’improvviso qualcosa nel forno bruciava, si diffuse un profumo di pan di zenzero… stava arrivando Babbo Natale?
NO, STAVA ANDANDO A FUOCO LA CUCINA! Presi un estintore e spensi il fuoco. Era un pan di zenzero, si era bruciato per sbaglio. Toccai il forno e mi bruciai, sentii un rumore fastidioso, mi girai e le sedie fluttuavano nel cielo e sentii una voce. Era un pan di zenzero, stava parlando.
“Aiuto, MAMMA! PAPA! AIUTO! C’E’ UN PAN DI ZENZERO CHE SA PARLARE”
“No, no, zitta! È il potere di Babbo Natale! Arriverà tra poco”.
“Ciao piccola, che ci fai tu sveglia? “
Raccontai a Babbo Natale tutto quello che era successo!
“Oh, oh, oh! Vedo che i miei amici ti hanno svegliata. Ti sei fatta male?
Mi prese la mano e mi guarì come per magia.
“Io ho ancora altri bambini, quindi vai a dormire “ e volò via.
La mattina mi svegliai e c’erano tutti i parenti: zia, zio, mio cugino! Tutti avevamo avuto quello che volevamo.
BUON NATALE A TE CHE HAI LETTO!
IL NATALE È MAGICO.
Giulia Cannillo (Scuola Primaria Anna Frank)