Alessio Cima: orgoglio della Zingarelli

Il canottaggio è uno sport fatto di sacrificio, impegno e determinazione. Dietro ogni gara ci sono ore di allenamento, fatica e voglia di migliorarsi.

Alessio, 14 anni gioiello del CUS di Bari, alunno della III C della nostra scuola secondaria, tutto questo lo ha già imparato molto bene e recentemente ha conquistato un oro a livello nazionale nel singolo, dimostrando talento e grande passione.

Ci racconti come è stato il tuo “incontro” con il canottaggio?
 “Ho iniziato grazie a un incontro avvenuto a scuola con due allenatori del CUS Bari, uno di canoa e uno di canottaggio. Mi hanno colpito subito i movimenti del canottaggio perché erano insoliti e molto affascinanti, allora ho partecipato a una settimana del progetto ‘Rotta verso Bari’ e lì gli allenatori hanno notato la mia predisposizione per questo sport e subito mi hanno invitato a far parte della squadra degli agonisti.”

Ti ricordi la tua prima gara?
 “Sì, è stata a Brindisi, alla Lega Navale Italiana. Gareggiavo in singolo e non è andata benissimo: sono arrivato quarto su cinque. Sinceramente, ti dico che mi sono demoralizzato, ma poi ho capito che dovevo solo migliorare tecnica e forza.”

Cosa ti piace di più quando sei in acqua?
 “Mi piace sentire la barca che scorre sull’acqua e vedere il mare sotto di me. Mi trasmette tranquillità. Anche alzare lo sguardo e vedere il sole e tutta la distesa d’acqua è una sensazione bellissima.”

Qual è stata la gara più emozionante alla quale hai partecipato?
 “Sicuramente una gara a Sabaudia con altri tre compagni del CUS Bari. Eravamo i migliori quattro, insieme sulla stessa barca. Anche se siamo arrivati terzi, abbiamo imparato tanto da quell’esperienza.”

Quanto ti alleni durante la settimana?
 “Mi alleno cinque giorni a settimana: lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato. Gli allenamenti sono molto duri, ma cerco sempre di dare il massimo.”

Cosa hai provato vincendo il tuo primo oro nazionale?
 “All’inizio non mi ero nemmeno accorto di essere primo. L’ho capito solo negli ultimi metri e questo mi ha dato ancora più forza per spingere fino alla fine. È stata una sensazione bellissima.”

C’è qualcuno a cui ti ispiri?
 “Sì, a mio zio. Lui è stato campione italiano di canottaggio ed è stato proprio lui a farmi nascere questa passione, che però ho scoperto davvero grazie all’incontro avvenuto a scuola, come ho detto prima.

Spero di seguire le orme di mio zio.”

Come riesci a conciliare scuola e allenamenti?
 “In realtà, ci riesco abbastanza bene. Dopo la scuola vado subito ad allenarmi e scarico tutta la stanchezza lì. Poi torno a casa, faccio merenda e mi metto a studiare.”

Cosa fai nel tempo libero?
 “Da poco ho iniziato a suonare la chitarra elettrica. Poi, come tutti i ragazzi della mia età, gioco ai videogiochi ed esco con gli amici.”

Come descriveresti il canottaggio a chi non lo conosce?
 “È uno sport che richiede tanta forza di volontà e determinazione. Non servono caratteristiche particolari: se ti impegni davvero, puoi farcela.”

Quali sono i tuoi sogni per il futuro?
 “Continuare a migliorarmi, vincere ancora e magari conquistare un oro nazionale insieme alla mia squadra.”

Nicola Romito

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