Manuale di sopravvivenza alla scuola

Lunedì, ore 8:02

Sto scrivendo questa pagina di diario per farvi sapere che sono vivo, fortunatamente.

Tutti dicono che la scuola media sia un viaggio meraviglioso, ma per me la scuola è soprattutto iniziare la giornata con le ruote della bici sgonfie e le pozzanghere che ti bagnano l’orlo dei pantaloni nuovi.

Spesso vado a scuola con il mio migliore amico, Finn Sullivan, con cui ho molte cose in comune: adoriamo i fumetti, il calcio, i videogiochi e la tecnologia.

«Penn!»

Mi sono sentito chiamare da lontano. Era Finn. Mi stava ricordando che oggi c’era la verifica di spagnolo.

Io non ne sapevo assolutamente nulla ed è per questo che sono agitato.

Lunedì, ore 13:30

Non vi racconterò i dettagli di quell’ora brutale. Dirò soltanto che alla verifica di spagnolo sono andato avanti d’istinto, ok?

Comunque, il professore ha corretto il compito e indovinate un po’? Ho preso 7 e mezzo!

E vai!

(Va bene, sul registro c’è scritto 7+, ma per me quel “più” ha un valore matematico ben preciso che arrotonda tutto per eccesso.)

Sono ufficialmente un genio della sopravvivenza scolastica.

Il problema, adesso, è Finn. Ha studiato per tutto il weekend e ha preso 5. Ora mi sta guardando come se volesse lanciarmi il dizionario di spagnolo in testa.

In realtà lui è bravissimo e ha la media del 9, ma questo voto un po’ più basso del solito non gli è andato proprio giù.

Giulia Loseto

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