Giorno: Giugno 6, 2026

Benvenuto a casa

Capitolo 6 – Un brutto sogno che scompare nella nebbia

Oliver aprì lentamente gli occhi, strofinandoseli aggressivamente con le mani. Tra le dita filtravano alcuni raggi di luce gialla che gli risultarono accecanti. Prima ancora di rendersi conto di dove si trovasse, osservò per un istante le proprie mani, allontanandole leggermente dagli occhi. Alla luce del lampadario di vetro che intravide con la coda dell’occhio, e che illuminava l’intera stanza, se ne aggiunse un’altra: quella riflessa dall’oro dell’anello sul suo anulare. A quel punto ricordò.

Nina.

Abbassò rapidamente le mani sulle cosce, realizzando di trovarsi ancora una volta seduto su una sedia.…

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Sbagliando si impara

A volte sbagliare porta a scoperte inaspettate, come quella dei ghiaccioli.

“Sbagliando si impara” è un proverbio che veniva usato già nell’antica Roma. Tutti noi lo conosciamo perché ci è stato detto oppure perché lo abbiamo ripetuto a qualcuno. Lo scrittore Gianni Rodari, però, lo modificò in modo geniale dicendo: «”Sbagliando si impara” è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere: sbagliando si inventa».

Ed è proprio così: ogni errore è un’opportunità per inventare qualcosa di nuovo, per migliorarsi, per diventare più forti e fare esperienza. Sbagliare è inevitabile, ma crescere grazie agli errori commessi è una scelta.

Il primo passo è accettare di aver sbagliato senza fare drammi; il secondo è cercare di trovare una soluzione.…

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La danza mi ha migliorato la vita

La danza per me è tutto, davvero tutto. Non è soltanto uno sport o un passatempo: è il mio modo di esprimere le emozioni, di divertirmi e di sentirmi libera. Quando ballo provo tante sensazioni diverse che si mescolano tra loro: gioia, entusiasmo, energia, ma anche emozione e soddisfazione.

Ho iniziato a danzare quando avevo solo tre anni. Ricordo che all’inizio ero molto timida e un po’ spaventata, ma allo stesso tempo curiosa di imparare nuovi passi e di scoprire questo mondo così affascinante. Le prime lezioni non sono state facili: a volte pensavo di non essere abbastanza brava e mi veniva voglia di mollare tutto.…

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Mi manchi

Mi manchi come ai bambini piccoli manca il ciuccio. Mi manchi come all’estate manca il sole.

Mi manchi come al gelato manca il cono. Mi manchi come a un telefono scarico manca il caricabatterie.

Mi manchi come al caffè manca lo zucchero. Mi manchi come al cielo, di notte, mancano le stelle.

Mi mancano le tue battute, il tuo profumo, i nostri bagni al mare insieme, il vederti ogni giorno e persino lo spaventarmi quando, per un giorno, non ti vedevo. Mi manca il tuo profumo… quello buonissimo che sentivo anche a un chilometro di distanza.

E mi mancano soprattutto i tuoi abbracci, quelli che mi davi anche quando avevo la febbre o qualche sintomo contagioso.…

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