A volte sbagliare porta a scoperte inaspettate, come quella dei ghiaccioli.

“Sbagliando si impara” è un proverbio che veniva usato già nell’antica Roma. Tutti noi lo conosciamo perché ci è stato detto oppure perché lo abbiamo ripetuto a qualcuno. Lo scrittore Gianni Rodari, però, lo modificò in modo geniale dicendo: «”Sbagliando si impara” è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere: sbagliando si inventa».

Ed è proprio così: ogni errore è un’opportunità per inventare qualcosa di nuovo, per migliorarsi, per diventare più forti e fare esperienza. Sbagliare è inevitabile, ma crescere grazie agli errori commessi è una scelta.

Il primo passo è accettare di aver sbagliato senza fare drammi; il secondo è cercare di trovare una soluzione. In questo modo si è costretti a riflettere sull’errore commesso e a rielaborarlo senza soffermarsi sulla colpa, perché è importante andare avanti e imparare dall’esperienza vissuta.

L’esperienza è come un tesoro che si arricchisce man mano che si cresce. Una volta compreso che sbagliare è normale e superata la brutta sensazione di sentirsi dei perdenti, ci si accorge di quanto un errore possa essere utile e positivo, perché permette di imparare e stimola il cervello ad acquisire nuove informazioni.

Il percorso di crescita passa attraverso gli ostacoli che si incontrano ogni giorno. Le esperienze negative, dovute agli errori, aiutano a capire meglio come migliorare. È come se, sul grande tabellone della vita, imparassimo a muoverci e a destreggiarci tra i tanti ostacoli che a volte ci fermano e altre volte ci spingono in avanti.

Si impara a camminare cadendo ma, se ci pensiamo, oggi camminare, saltare e correre ci sembra facilissimo. Dietro ogni errore c’è un grande segreto: la capacità di trasformarlo in un’opportunità, in una vittoria, in qualcosa che ci insegna e ci arricchisce.

Avere paura di sbagliare non permette di crescere. Accettare i propri errori è un segno di saggezza: significa essere pronti ad assumersi le proprie responsabilità e a proseguire più forti nel fantastico viaggio che è la vita di ciascuno di noi.

Michele Cilli

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