Immagina, immagina e basta… Hai una corda al collo. Qualcuno decide cosa devi fare, quando devi farlo, se puoi parlare e persino cosa devi mangiare. E lo fa tenendoti legato a una corda, stretta intorno alla gola. Ogni volta che sbagli, quella corda viene tirata con forza e tu ti senti soffocare.

Perché qualcuno deve decidere della tua vita?

Devi essere per forza bello? Le tue orecchie sono troppo grandi e al tuo padrone non piacciono? Allora te le taglia. Perché? Nessuno ha il diritto di farlo!

L’uomo si lamenta dei diritti che non ha e che vorrebbe conquistare, ma è il primo a privare un altro essere vivente della propria libertà.

Tantissime persone accolgono un animale in casa e cercano di farlo somigliare il più possibile a un giocattolo o a un bambino, vestendolo e portandolo persino in passeggino. Io mi chiedo: perché strappare un animale al suo ambiente naturale per costringerlo a vivere in un modo che non è adatto a lui?

Gli animali hanno bisogno di correre, di muoversi e di esplorare. Se non possono farlo, i loro muscoli si indeboliscono e possono insorgere problemi fisici e dolori.

Molti dicono: «Ma io gli do cibo e amore!». Ne sono certamente sicura, ma mi chiedo: è davvero tutto ciò di cui un animale ha bisogno?

Prova a metterti nei panni di un animale domestico e chiediti: «Come mi sentirei se qualcun altro decidesse ogni cosa al posto mio?». Forse, prima di prendere un animale, dovremmo imparare a capire quali sono i suoi veri bisogni e rispettare la sua natura.

E poi si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo…

Beatrice Ciminale

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